Forlì: la città festeggia l'Unità nazionale e le Forze Armate

Forlì: la città festeggia l'Unità nazionale e le Forze Armate

Forlì: la città festeggia l'Unità nazionale e le Forze Armate

FORLI' - Celebrazione solenne per le vie del centro cittadino a Forlì in occasione dell'anniversario della Festa delle Forze Armate e dell'Unità nazionale. Dopo gli onori di rito resi in piazza Saffi e la sfilata dei corpi di polizia e delle forze armate, il corteo composto dalle massime autorità civili e militari, guidato dal prefetto Angelo Trovato e dal sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha raggiunto piazzale della Vittoria per l'omaggio ai caduti di tutte le guerre.

 

> LE FOTO DELLE CELEBRAZIONI

 

In piazza Saffi è stato letto dal prefetto anche il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, accolto da un fragoroso applauso della piazza, a cui ha fatto seguito la lettura del messaggio del ministro della Difesa, Ignazio La Russa.

 

La cerimonia dell'alza bandiera, accompagnata dall'inno nazionale, ha costituito uno dei momenti più significativi, assieme al suono del silenzio per ricordare i caduti in piazzale della Vittoria.


Commenti (3)

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Se è per questo, Napolitano ha festeggiato anche quando l'esercito imperialista sovietico ha soffocato nel sangue i moti ungheresi del 1956. E' lo Stato ad essere ontologicamente mistificazione, e il presidente della Repubblica è il garante dei suoi falsi miti.

  • Avatar anonimo di Luca
    Luca

    Napolitano quindi festeggia questo massacro? Secondo me questo continuare a mistificare le feste solenni della nostra Repubblica deve finire.

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    4 novembre si festeggia il massacro di oltre mezzo milione di giovani . Testo della canzone "GORIZIA TU SEI MALEDETTA". I soldati che la cantavano rischiavano la fucilazione La mattina del cinque d'agosto si muovevan le truppe italiane per Gorizia, le terre lontane e dolente ognun si partì Sotto l'acqua che cadeva al rovescio grandinavan le palle nemiche su quei monti, colline e gran valli si moriva dicendo così: O Gorizia tu sei maledetta per ogni cuore che sente coscienza dolorosa ci fu la partenza e il ritorno per molti non fu O vigliacchi che voi ve ne state con le mogli sui letto di lana schernitori di noi carne umana questa guerra ci insegna a punir Voi chiamate il campo d'onore questa terra di là dei confini Qui si muore gridando assassini maledetti sarete un dì Cara moglie che tu non mi senti raccomando ai compagni vicini di tenermi da conto i bambini che io muoio col suo nome nel cuor Traditori signori ufficiali Che la guerra l'avete voluta Scannatori di carne venduta E rovina della gioventù O Gorizia tu sei maledetta per ogni cuore che sente coscienza dolorosa ci fu la partenza e il ritorno per molti non fu.

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