Forlì: la città rende omaggio ai partigiani simbolo della Resistenza forlivese

Forlì: la città rende omaggio ai partigiani simbolo della Resistenza forlivese

Iris Versari

FORLI' - Anche quest'anno il Comune di Forlì ricorda l'estremo sacrificio dei partigiani Iris Versari, Silvio Corbari, Adriano Casadei e Arturo Spazzoli, uccisi il 18 agosto 1944 da nazisti e fascisti a Ca' Cornio nelle colline di Modigliana e  a Castrocaro. Successivamente i loro corpi senza vita furono appesi ai lampioni di Piazza Saffi.  La comunità forlivese inoltre renderà omaggio al partigiano Tonino Spazzoli, ucciso il 19 agosto 1944 nei pressi di Coccolia, dopo esser stato torturato in carcere e costretto ad assistere alla macabra esposizione del cadavere del fratello e degli altri patrioti forlivesi in Piazza Saffi.


Per mantenere viva la memoria del martirio e dei valori democratici, sono stati programmati  alcuni eventi:
martedì 17 agosto alle ore 21.15 in Piazzetta della Misura si terrà il "Concerto sotto le stelle" della Banda città di Forlì, cui presenzierà Gabriella Tronconi, Assessore alle Politiche Educative e Formative;


mercoledì 18 agosto, fin dalle prime ore del mattino ai due lampioni di Piazza Saffi di fronte a Palazzo Albertini, verranno posizionate corone commemorative che resteranno esposte per l'intera giornata. Inoltre il Presidente del Consiglio Paolo Ragazzini  alle ore 16.00 sarà presente a Bocconi per la posa della targa commemorativa al partigiano Luciano Pagliai; 
domenica 22 agosto il Presidente Paolo Ragazzini, con il gonfalone del Comune di Forlì interverrà alla manifestazione organizzata dal Coordinamento Provinciale per i Luoghi della Memoria, a Ca' Cornio di San Valentino, fra i Comuni Modigliana e Tredozio, luogo dell'eccidio.

Commenti (13)

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    @ vico Conosco bene il documentario che hai citato e sono informato circa le malefatte del fascismo legate sia alla negazione dei diritti civili in Italia, sia ad azioni di guerra all'estero. Per altro molte azioni criminali, nelle colonie di Libia ed Eritrea, furono perpetrate anche ben prima dell'inizio del regime fascista e ciò fa venir meno uno dei luoghi comuni della nostra cultura e cioè che gli italiani siano "brava gente". Credo anche che sia molto difficile poter valutare adeguatamente e serenamente, con il nostro senso comune e con la nostra etica, eventi accaduti molti decenni fa. La politica coloniale di paesi universalmente riconosciuti quali democratici, Inghilterra, Francia, Olanda, Belgio, ecc. non è stata affatto diversa da quella italiana, sia negli anni '30 e '40 del secolo scorso, sia negli anni successivi; forse sono stati utilizzati metodi coercitivi e punitivi meno eclatanti dell'iprite, ma di fatto i morti ci sono stati (ed assai numerosi) in ogni occupazione coloniale. Anche in merito ai diritti civili negati mi piacerebbe proporre una riflessione utile, a mio avviso, a ben focalizzare l'argomento. Chi, in realtà, godeva dei diritti politici nell'Italia del 1921-22? Il corpo elettorale da quante persone era formato e la politica, in un paese uscito più povero di prima dalla guerra civile, a quante persone del popolo interessava? Credo l'unico merito oggettivo di tutti e sottolineo tutti i regimi autoritari degli anni dal 1920 al 1940 sia stato quello di portare le masse in una dimensione di partecipazione, pur momentaneamente sterile e non fattiva, agli eventi di carattere politico. Certamente la storia non va riscritta, ma credo debba continuamente essere arricchita e modificata da una valutazione diversa e progressiva degli eventi legata alla conoscenza oggettiva dei fatti. Ripeto, non tutto il male era da una parte e non tutto il bene è stato dall'altra e di questo credo tu sia ben consapevole, fermi restando i valori diversi.

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    fare della polemica anche verso dei morti..che vergogna! c'è ne fossero ancora di persone che credono nei loro ideali come loro..bisogna elogiare la loro moralità,il combattere per le proprie idee..quando oggi in molti di idee non ne hanno più..

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @L'uomo qualunque concordo con te sul fatto che i morti meritino rispetto, l'ho detto anch'io. Ma non credo nelle memorie condivise. In atto, oggi, nel nostro paese, c'è un tentativo di riscrivere la storia, da parte dei vincitori (quelli che ci governano). Il fascismo ha compiuto genocidi, in Etiopia Libia e Jugoslavia, ha represso qualsiasi forma di libertà individuale, ha ucciso persone colpevoli solo di pensarla diversamente, ha emanato leggi razziali.... Certo, Mussolini non ha raggiunto i livelli di un Hitler, di uno Stalin o di un PolPot, ma non sfigura nell'Hit Parade degli orrori. Ti consiglio la visione (lo trovi su Youtube) di The fascist legacy interessante documentario della BBC comprato dalla RAi e mai trasmesso ( a perte dalla 7, alle 11 di sera) .

  • Avatar anonimo di Marc
    Marc

    Certamente pietà di fronte a tutti i morti, ma pensate per un attimo all'Immane tragedia di fascisti ( e ce ne sono stati tanti.. purtroppo...) che sono morti CREDENDO, perchè indottrinati in un certo modo dai media, dalla famiglia, dalla scuola di allora, DI ESSERE DALLA PARTE GIUSTA!!!! Ma tutti coloro che hanno lottato per la libertà mettendo a rischio la propria vita e che ci hanno permesso, per esempio, di essere qui ora a discutere liberamente di questo (cosa non ancora del tutto scontata in ogni angolo del mondo, non scordiamocelo...), non VANNO MAI DIMENTICATI!

  • Avatar anonimo di Albatros
    Albatros

    Mai smettere di rendere omaggio a chi diede il massimo contributo possibile perchè ognuno potesse pensare che mai e poi mai più fascismo e tirannia potessero comandare le nostre terre. Si continua , in maniera becera ed arrogante a confondere vittime con carnefici e si dimentica quella che fu la triste storia del nostro paese. Con tale realtà non poteva che sorgere un altro ventennio buio. arrogante e fascista ben rappresentato dall'attuale Presidente del Consiglio. Corbari e i suoi furono l'esempio che in questa terra certi valori sono nati e mai moriranno NO PASARAN!!

  • Avatar anonimo di L'uomo qualunque
    L'uomo qualunque

    @ vico Se il ventennio fosse stato solamente una feroce dittatura, quindi simile al nazismo o al regime stalinista sovietico, ben pochi antifascisti avrebbero potuto essere in vita per prendere le armi dopo l'8 settembre 1943 (ed anche, come hanno fatto molti, dopo il 25 aprile 1945), perchè nelle feroci dittature i nemici ed i dissenzienti si eliminano fisicamente, non si inviano al confino o all'espatrio. Anche i miei nonni hanno patito il regime e la sua durezza, ma ne conservavano un ricordo più equilibrato, non negando anche le molte cose positive che erano state realizzate proprio per le classi lavoratrici e per i più poveri, dalle case popolari alle colonie marittime per i loro figli, dalla previdenza sociale alla possibilità di ricevere cure mediche pur senza essere abbienti. Quello che mi stupisce profondamente, detto da una persona della tua intelligenza e con la tua capacità di accettare anche coloro che sono più estranei alla nostra cultura, è che i morti non sono tutti uguali, perchè alcuni avevano più ragione di altri. Posso ben comprendere il concetto di voler salvaguardare i caduti per una buona causa, quella della libertà e della giustizia, ma questo non può portare a negare i tanti errori e le tantissime atrocità commesse anche da coloro che erano "dalla parte giusta", tanto più che molti episodi sono stati commessi ben dopo la fine della guerra, anche a danno di persone innocue o non legate al fascismo. Una visione manichea della storia relativa al fascismo, come quella che tu dimostri, era forse comprensibile negli anni immediatamente successivi al ventennio, ma credo che nel 2010 dovremmo essere impegnati a costruire una memoria condivisa, che tenga conto della realtà storica e del fatto che buoni e cattivi non sono mai divisi da un confine così netto ed invalicabile. La natura delle idee per le quali si è combattuto e per le quali si è caduti non potrà mai togliere dignità ai caduti per la propria fede che, tutti, meritano rispetto.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    caro Luca, forse la sinistra ha qualcosa di cui non essere fiera... La firma dell'allora ministro della giustizia (Palmiro Togliatti) in calce all'amnistia che permetteva a molti criminali di guerra fascisti di passarla liscia, con pochi mesi di carcere, nonostante si fossero macchiati di omicidi e di stragi. A pagare furono in pochi, i fucilati di Dongo o il questore di Roma, Pietro Caruso. In Francia i collaborazionisti vennero ghigliottinati compreso Laval, e Petain, l'eroe della prima guerra mondiale fu condannato all'ergastolo. Non parliamo poi della Germania o del Giappone, con condanne a morte a volte assurde. come quella del Gen. Masaharu Homma rimosso dal comando a Bataan, perchè troppo umano.... Se qualcuno di veramente vergognoso fu fatto fu la copertura dei crimini nazifascisti, il famoso armadio della vergogna con gli atti nascosti, il negare le decine di migliaia di morti in etiopia libia e jugoslavia, il dimenticare persino Cefalonia, quando il generale Gandin, condannato a morte scagliò la croce di ferro di cui era decorato contro il plotone d'esecuzione nazista.... E su quello che successe nel dopoguerra, immagina di aver visto tuo figlio, o tuo sorella appesi a quei lampioni della piazza. Incontri quello che per quel crimine non ha fatto un giorno di galera. Hai una pistola in tasca (le avevano tutti, comunisti, repubblicani democristiani). Cosa avresti fatto?

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...le commemorazioni dei caduti?...quelle manifestazioni dove se sei della "parte giusta" la passi liscia, sennò vieni, se va bene insultato?...suvvia non scherziamo... Gerry che tu non ti vergogni delle tue idee è ovviamente più che legittimo...chi per anni ha nascosto al popolo le nefandezze di certi regimi o è stato un cattivo maestro negli anni '70 ed oggi viene visto con quasi simpatia si deve vergognare... ...il resto è, per me ovviamente fuffa, le stragi sono tutte uguali e i grandi misteri dell'italia devono essere risolti...tutti però eh!

  • Avatar anonimo di gerry
    gerry

    Caro Luca . io ho cinquant'anni da 30 sono di sinistra e non mi sono mai vergognato delle mie idee...mi vergogno di stare in un paese dove da 30 anni centinaia e migliaia di persone attendono la verità di chi ci stà dietro le stragi di Bologna Italicus,Ustica...ecc,ecc, di questo pare che si vergognino anche i nostri governanti che non vanno nemmeno più alle commemorazioni dei caduti di questo un po ,anzi molto mi vegogno.

  • Avatar anonimo di luca.p
    luca.p

    ...caro vico il prezzolato al soldo del dittatore pansa ogni tanto ricorda agli italiani che tanta gente a fine guerra fu trucidata solo perchè parente di un fascista o perchè sospettata di essere collaborazionista... ...nessuno dimentica la storia e nessuno vuole togliere i meriti a chi li ha... ...ma la sinistra deve vergognarsi di un cinquantennio di storia nascosta nel dopoguerra ...questo è un dato di fatto... ...quindi onore ai caduti per la libertà...ma non dimentichiamoci mai la verità...e cioè che il fascismo è stata una pagina tragica della storia del nostro paese, molto tragica...ma che qualche mattanza (!) dopo l'8 settembre non potrò mmai essere giustificabile... saluti

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    20 anni di feroce dittatura, ricordando Matteotti, Amendola, Gobetti, i Rosselli, Gramsci i condannati a morte o al carcere dai tribunali speciali, le infami leggi razziali, i confinati, quelli che come i miei nonni, per non prendere la tessera del PNF emigrarono o lavorarono in nero, questo è il bilancio del ventennio. E, dopo l'8 settembre stragi e fucilazioni. Oggi si cerca di strumentalizzare questa storia, e, per sminuire il ruolo del PCI e dei suoi eredi una destra potente e straripante riscrive la storia con gente come Pansa al soldo del potere mediatico. Purtroppo una parte della sinistra, vergognosa della propria storia, ha subito senza reagire questa vicenda. La giornata del ricordo delle foibe, amnesia dei crimini commessi dai fascisti in Jugoslavia o il tutti i morti sono uguali di Violanti sono errori imperdonabili. Tutti i morti meritano rispetto, certo, ma ci sono morti che avevano ragione, ed altri che avevano torto. E questo va ricordato, sempre. Perchè non si capirebbe, ad esempio la fine di Mussolini, appeso a piazzale Loreto, atto che venne definito da Ferruccio Parri, partigiano e antifascista, macelleria messicana, non sapendo che l'anno prima, in quel luogo, ad essere appesi erano stati partigiani milanesi. Commemorazioni come questa servono a non dimenticare, a perpetuare la memoria. Perchè i giovani un domani ricordino, non credano alla vulagata di certa destra che disegna i fascisti buoni uccisi dai cattivi partigiani. Per ricordare con le parole di Spallicci: Fra tirannia e libertà fra dittatura e popolo stanno pietra di confine le forche di Silvio Corbari Iris Versari Adriano Casadei Arturo Spazzoli

  • Avatar anonimo di matteol
    matteol

    Sono d'accordo, specialmente con la frase "non si può giudicare quanto essi fecero e come si comportarono in quei tempi e in quelle condizioni". Lo stesso vale per Mussolini, che ha fatto molte cose buone come ridurre l'orario di lavoro ad otto ore, fare i Patti Lateranensi, dare il via alla costruzione di case popolari, ospedali e molto altro... ma erano altri tempi ed altre condizioni, ed ora non possiamo più giudicarlo sulla base di questo. E il medesimo discorso si può fare per tutti i santi del calendario: quel che han fatto di buono è avvenuto in altrio tempi, quindi perchè continuare a ricordarli? ... nonnopino, vala', rileggi quello che hai scritto.

  • Avatar anonimo di nonnopino
    nonnopino

    nell'anno domii 20010 queste manifestazioni le ritengo solo un richiamo gratuito all'odio contro fascisti e tedeschi. Tutti i morti vanno rispettati ed oggi non si può giudicare quanto essi fecero e come si comportarono in quei tempi e in quelle condizionoi Rimane il fatto che la periodica manifestazione ,da molti non partecipata, serve solo agiustificare l'esistenza del costoso e inutile Istituto per la Resistenza e Storia Contemporanea che conosce solo un tipo di Storia. NONNOPINO

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -