Forlì, la Confcommercio plaude all'ordinanza sulla movida: "Buona mediazione"

Forlì, la Confcommercio plaude all'ordinanza sulla movida: "Buona mediazione"

Forlì, la Confcommercio plaude all'ordinanza sulla movida: "Buona mediazione"

FORLI' - Commercianti concordi sull'ordinanza del sindaco Roberto Balzani che mette ordine negli orari di pub, ristoranti e locali in centro storico. "E' un buon punto di mediazione, d'altra parte il centro vive se c'è la residenza", commenta Luciano Santarelli, direttore della Confcommercio, che pure in questi giorni non è stato per niente morbido nei confronti dell'amministrazione comunale sui problemi del centro.

 

Entra più nel dettaglio Alberto Zattini, responsabile per gli esercizi pubblici: "E' stato un provvedimento concertato e discusso con le associazioni di categoria, che contempera le legittime esigenze di chi lavora in centro con quelle dei residenti". D'altra parte, spiega con realismo Zattini, non c'era alternativa: "C'era un movimento crescente di cittadini che, a torto o a ragione, protestavano e se non si trovava un punto di mediazione, la questione sarebbe stata risolta con un provvedimento di autorità, calato dall'alto". Quindi, per la Confcommercio, è stato "un provvedimento di buon senso", che parte dal presupposto che "la situazione non poteva rimanere com'è oggi".

 

Queste le novità:

CHIUSURE: L'ordinanza è sperimentale e vale solo per il centro storico fino al 31 marzo 2011, poi si verificherà se e e come aggiornarla. L'orario di chiusura è all'una, ma per chi vuole ci saranno deroghe per andare avanti tutta la notte. E qui arriva l'elemento di maggiore novità: la deroga, infatti, sarà subordinata alla firma di un accordo amministrativo col Comune, in base a cui chi aderisce si assume una serie di impegni.

 

RUMORE. Tra gli impegni c'è il rigoroso rispetto dei limiti acustici, in particolare la musica di ambiente non si deve sentire fuori dal locale.

 

VETRO. In secondo luogo il divieto di somministrare le bevande in contenitori di vetro dopo le 23, se la bevanda viene portata all'esterno del pub o fuori dall'area di pertinenza dei locali all'aperto. Si tratta, quindi, di un'ordinanza anti-vetro, come se ne sono fatte in altre città. Se il gestore non è più in grado di controllare dove finiscono bottiglie e bicchieri, per l'affollamento del locale, si passa alla plastica.

 

PULIZIE. E ancora: i gestori avranno l'obbligo di pulizia dell'area circostante a fine serata e di dotarsi di un apparecchio di rilevazione dell'alcolemia.

 

CONTROLLO ALL'ESTERNO. Ma non solo, un'altra innovazione è l'obbligo di controllo anche all'esterno, per evitare capannelli di persone e schiamazzi all'esterno. Non c'è alcun obbligo di munirsi di personale specializzato, se il gestore vede che i suoi richiami non sono sufficienti si prende l'impegno di allertare le forze di vigilanza.

 

MUSICA DAL VIVO. Altra novità riguarda i concerti dal vivo e il piano bar, dove resta il limite delle trenta serate annue, ma con orari più stretti: gli altoparlanti andranno spenti a mezzanotte nelle giornate di mercoledì, giovedì, venerdì e sabato, alle 23 la domenica, il lunedì e il martedì, per un totale di massimo tre ore di musica dal vivo. In compenso si potrà iniziare alle 18 e non più alle 21, rendendo possibili gli "aperitivi musicali", prima vietati.

 

VIGILANZA. Da parte sua, il Comune si impegna ad organizzare turni sfalsati della polizia municipale, per garantire la sorveglianza anche dopo l'una di notte, e chi sgarra per più di due volte rischia l'accordo che concede la deroga. Da Balzani anche una promessa, quella di cambiare il regolamento che blocca alle 22 la musica di ambiente nei locali serali. "E' una normativa non adeguata, la cui modifica richiede però un iter più lungo in Consiglio comunale", sempre il sindaco, che promette in qualche mese di risolvere il problema.

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