Forlì, la crisi di fine Ottocento nell�arte di Giacinta Pezzana

Forlì, la crisi di fine Ottocento nell’arte di Giacinta Pezzana

Terzo appuntamento lunedì 8 novembre, alle 17, nel foyer del teatro Diego Fabbri con il ciclo di incontri dedicato dall'ass. cult. "Incontri internazionali Diego Fabbri"al "Teatro delle Donne", ovvero alle attrici che, dal Settecento al Novecento, hanno maggiormente contribuito all'evoluzione della pratica drammaturgica.

 

Non poteva, quindi, mancare in questa rassegna un incontro dedicato a Giacinta Pezzana, "personaggio emblematico del complesso e difficile periodo postunitario", che, come ha scritto Giulia Tellini - "cerca di imporre, in mezzo al gelo generale di un'opinione pubblica sempre meno interessata alle proposte artistiche, la bruciante presenza di una "donna nuova", di un'artista che rifiuta il mondo così com'è, di un'attrice che crede ancora nel valore etico di quella «triste et violente distraction» - la tragedia - che gli spettatori respingono".

 

"A partire all'incirca dal 1876, affrancatasi dall'eredità ristoriana - prosegue la Tellini - la Pezzana adotta un modulo recitativo straniante e quasi prebrechtiano che, a metà strada fra statuaria neoclassica e realismo psicologico, crea una distanza critica fra attore e personaggio, costringe a riflettere - impedendone l'immedesimazione passiva nelle vicende rappresentate - spettatori abituati alle "donne mondiali" della Ristori, ai "giganti buoni" di Salvini e agli "innamorati passionali" di Rossi. Così la Schiff conclude, con commovente vigore retorico, il suo profilo: ‘Per lei non esiste la donna convenzionale, ma la donna vera, che essa rintraccia anche sotto il barocco del convenzionalismo, e ciò perché essa è fiera d'esser donna; sprezza e rimanda colla parola e col fatto, chi le vuole imprimere il marchio dell'inferiorità; superbamente domina in lei la dignità di se stessa'".

 

Ad illustrarne la figura sarà una delle sue massime studiose, Laura Mariani, che all'attrice torinese ha dedicato il saggio "L'attrice del cuore. Storia di Giacinta Pezzana attraverso le lettere", lettere tra le quali si segnalano quelle indirizzate all'amica Giorgina Craufurd, la moglie di Aurelio Saffi.

 

Docente di Storia dell'attore e Storia del teatro moderno e contemporaneo presso il DAMS di Bologna, Laura Mariani ha, inoltre. il merito di aver introdotto tematiche di gender negli studi teatrali italiani con "Il tempo delle attrici. Emancipazionismo e teatro in Italia fra Ottocento e Novecento" (Bologna, 1991), mentre con "Sarah Bernhardt, Colette e l'arte del travestimento" (Bologna, 1996) ha affrontato il tema del cross dressing, come costruzione/messa in scena dell'identità.

 

L'ingresso all'incontro è libero.

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