Forlì, la Croce Verde non dimentica la Bosnia

Forlì, la Croce Verde non dimentica la Bosnia

FORLI' - Neanche il culmine dell'estate riesce a fermare l'impeto solidale del Comitato "Tuttinsieme". Coordinata dall'onlus "Croce Verde Meldola-Predappio", l'aggregazione di enti, associazioni e aziende private costituita nel 1999 per far fronte alle emergenze umanitarie nei Balcani, e da allora fedele al patto di solidarietà con almeno tre viaggi l'anno, riparte mercoledì 22 luglio per la Bosnia-Erzegovina con l'ennesimo carico di attrezzature sanitarie e didattiche.

 

Il camion e il bilico associati alla cooperativa Trascoop di Forlì - sponsor dell'intero viaggio - condotti dagli autisti Giuseppe Cardinale ed Ermes Ciani, faranno da apripista alla seconda spedizione del 2009 in terra bosniaca, composta da 15 volontari capitanati dal presidente della Croce Verde Ferdinando Avenali, fra cui medici e tecnici dell'Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, alcuni imprenditori e un docente universitario della Facoltà di Scienze Politiche di Forlì. Lo scenario politico-sociale che apparirà agli occhi dei volontari romagnoli, rimane quello disarmante di sempre: solo da ottobre, la nazione "artificiale" generata dagli accordi di Dayton del 1995 per porre fine alla lotta fratricida fra croati, serbi e mussulmani, ha perso venticinquemila posti di lavoro.

 

Sono un'enormità per un'economia che, a parte il fenomeno del turismo devozionale di massa a Medjugorje, si regge unicamente sulle rimesse dei tanti emigrati all'estero. Per non parlare delle tre etnie separate in casa, che ancora si leccano la ferita dei quasi 300mila morti provocati dall'atroce guerra intestina divampata nel 1992. Il convoglio di "Tuttinsieme" toccherà, nell'ordine, le località di Velika Kaduša, Cazin e Bihac. Il grosso del materiale - letti articolati con ruote e tavoli servivivande donati dalle Usl di Forlì e di Modena-Sassuolo, nonché da "Linea Sterile" di Gatteo e dall'onlus forlivese "Gruppo Preghiera di Montepaolo" - sarà consegnato ai responsabili dell'ospedale cantonale di Bihac. La tappa a Cazin, comune della cintura di Velika Kaduša, in piena Kraijna bosniaca ma a pochi chilometri dal confine con la Croazia, consentirà di lasciare al locale plesso scolastico l'ennesima partita di arredi didattici dismessi da alcuni enti pubblici del territorio provinciale di Forlì-Cesena, ma rifatti e tirati a lucido dagli stessi volontari della Croce Verde.

 

Esaurisce la schiera dei donatori la Cooperativa forlivese "Formula Servizi", rappresentata nel viaggio dal vice presidente Graziano Rinaldini e da altri volontari. Né può essere taciuto l'apporto dato dalla Ditta "Naldi Carpenterie Srl" di Trivella di Predappio, per l'uso gratuito del capannone necessario allo stoccaggio dei materiali da inviare in Bosnia. Alla spedizione parteciperà anche l'ex sindaco di Meldola Loris Venturi, volontario della prima ora e cofondatore, nel 1996, della stessa Croce Verde Meldola-Predappio. Il rientro in Italia è previsto per le prime ore di domenica 26 luglio.

 

Piero Ghetti

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