Forlì, la Fabbrica delle Candele non si 'accende' su internet

Forlì, la Fabbrica delle Candele non si 'accende' su internet

Fabbrica delle Candele, il 'tempio' della cultura giovane

FORLI' - Dovrebbe essere il tempio degli universitari, la "Fabbrica delle candele". E' qui, infatti, che il Comune di Forlì, dall'ottobre 2008, ha deciso di concentrare la "cultura giovane", quella che dovrebbe cioè attirare le migliaia di studenti universitari, molti di loro fuori sede, con la sua offerta culturale. Ma la Fabbrica delle Candele si fa conoscere ai tanti ragazzi che frequentano le facoltà forlivesi? A cercar bene su Facebook e su internet sembra di no.

 

La rete è, come noto, il principale strumento con cui i giovani cercano le informazioni di loro interesse. E per chi si rivolge a questa fascia di popolazione è strategico trovarsi in evidenza nei punti chiave di internet. Abbiamo fatto una breve ricerca, da persone interessate alle manifestazioni della "Fabbrica" e quello che è emerso è che non ha una pagina Facebook e  nemmeno è linkata a quelle delle maggiori associazioni studentesche, come Koinè, Cactus e NonProfitLab. Inoltre, addentrandosi nel web alla ricerca di iniziative in città, non la si trova segnalata in nessuna delle maggiori agenzie di comunicazione, prima tra tutte Vivi Forlì né tantomeno nei portali che si occupano di eventi, come Caco Web. Informazioni dettagliate si possono riscontrare solamente nel sito del Comune di Forlì, nella sezione dedicata alle politiche giovanili, a fronte quindi di una ricerca mirata.

 

Cosa fa la Fabbrica delle Candele? E' un centro polifunzionale dedicato alla creatività giovanile. Chiaro fin da subito il presupposto principale: dare alla città un valore aggiunto in termini di musica, arte e cultura. Situata in piazzetta Corbizzi 30, la "Fabbrica" si articola in due aree, una destinata a sala prove e concerti e un'altra che funge da sala registrazione, che si affacciano su una piccola corte da poter sfruttare nella stagione estiva. In questi quasi tre anni numerose sono state le iniziative. Concerti di gruppi già rodati in zona, Blastema, Equ, Khorakhanè, Nobraino, Jang Senato, rappresentazioni teatrali, esposizioni e "Fabbricalab", una serie di laboratori creativi per i giovani e i più piccoli.

 

Ma gli universitari ne sanno qualcosa? Un rapido giro tra alcuni studenti fuori sede: Laura, ad esempio, è una ragazza di Siracusa che frequenta il secondo anno di Scienze Politiche. Lei conosce la Fabbrica delle Candele perché una sua coinquilina l'ha accompagnata ad ascoltare un concerto. Giulia, invece, appassionata di teatro ha seguito con entusiasmo qualche spettacolo. Ma Sofia, padovana trapiantata in Romagna da tre anni, non ha mai sentito parlare del Centro e nemmeno Marco da Reggio Emilia, che addirittura dice "se avessi saputo dell'esistenza di questo posto, sarei di sicuro andato a testarlo". E così la Fabbrica risulta sconosciuta a molti altri ragazzi.

 

Cecilia Lippi

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