Forlì: "La fattoria degli animali" chiude il ciclo de "L'Occidente nel labirinto"

Forlì: "La fattoria degli animali" chiude il ciclo de "L'Occidente nel labirinto"

"La fattoria degli animali" di George Orwell è un'acuta satira verso un certo tipo di totalitarismo, che ha avuto in Stalin la sua esemplificazione più clamorosa, dove la felicità inventiva e l'energia stilistica richiamano la grande tradizione libellistica inglese del ‘700.


L'opera che concluderà la decima edizione del Festival L'Occidente nel labirinto - "Orwell: omaggio agli irregolari", pur ispirandosi al testo orwelliano, da questo di differenzia per alcuni, essenziali aspetti. L'appuntamento è fissato per sabato 18 dicembre alle 21 al teatro Diego Fabbri.


Intanto il sottotitolo è già di per sé eloquente: Ovvero come fa a finire la mirabolante avventura di Perino e il lupo

Andrea Panzavolta, più che procedere a un adattamento della favola di Orwell, l'ha ritrascritta pensandola come un seguito alla celeberrima opera di Prokovie'f Pierino e il lupo, con cui condivide anche la veste formale: infatti, come quella del musicista russo, anche questa è una ‘fiaba musicale' per voce recitante e orchestra.

Ripulendo, perché ormai caduca, la polemica antistaliniana, l'autore ha tuttavia conservato l'assorta riflessione che permea l'archetipo, una riflessione ancora attualissima  sul potere e sui doveri del cittadinosulla democrazia e sui pericoli che sempre la minacciano.

La fiaba si apre esattamente nel punto in cui conclude quella di Prokovie'f. Il lupo, mentre se ne va allo zoo della città scortato dai cacciatori, grazie alle blandizie della sua lingua e con la promessa di cambiare vita, ottiene di nuovo la libertà. Ma altri sono i suoi disegni: un grande desiderio di vendetta arde nel suo cuore.

Così, dopo essersi travestito da agnello, il lupo raggiunge la fattoria del nonno di Pierino, dove con un discorso trascinante arringa gli animali a liberarsi del vecchio e a diventare finalmente liberi. Accecati dalle promesse del lupo, gli animali si rivoltano, cacciano il nonno e instaurano un nuovo ordinamento sociale, che all'inizio sembra il migliore di quelli possibili, ma che alla fine si ritorcerà fatalmente contro di loro.

La voce recitante sarà quella di Mariolina Coppola, sensibile e versatile attrice specializzata nelle narrazioni per bambini.
La partitura della fiaba è stata commissionata al Maestro Mino Marani e sarà eseguita dall'ensamble Accademia Malatestiana.

Costo biglietti: Intero e12,00; Ridotto (studenti fino a 18 anni) € 10,00; Studenti delle elementari: € 3,00. Club Giovani: € 6,00. Ingresso libero possessori B.A.C.

 

In allegato il comunicato stampa, un'immagine e la foto di Mariolina Coppola  

 

Per informazioni www.aclivalli.it

 

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