Forlì, la Federazione della Sinistra: "Ci sono i soldi per l'aeroporto, ma non per il Santarelli?"

Forlì, la Federazione della Sinistra: "Ci sono i soldi per l'aeroporto, ma non per il Santarelli?"

Quando fu costituita l'Asp Oasi con la fusione tra Ente Orfanotrofi e Asilo Santarelli (gestito fin ad allora da un consiglio privato) segnalammo inascoltati che si stava procedendo ad una fusione in perdita dove il pubblico salvava il privato. Dal Comune di Forlì viene evidenziato il disavanzo di due milioni di euro, senza precisare che già al momento della fusione, questo disavanzo era attestato su più di un milione e mezzo di euro (quindi non è saltato fuori dal nulla) aumentato per l'erogazione di servizi che per loro natura non possono creare attivo di bilancio.


Questo disavanzo sbandierato poi, come sempre quando si forniscono delle cifre senza metterle in relazione con ciò a cui si riferiscono, non tiene conto dell'insieme dei servizi erogati, del patrimonio molto più ampio a cui si ascrive. Eravamo pochi a ripetere in tutte le salse che mentre lo Zangheri, dal patrimonio solido chiedeva l'autonomia, l'Asilo Santarelli era piegato dai debiti e chiedeva di essere salvato.


Più volte in seguito siamo intervenuti sulla stampa locale su questo argomento, dopo che le istituzioni hanno rifiutato ogni confronto. Ma nel merito occorre fare precisazioni che smentiscono le dichiarazioni rese alla stampa dagli amministratori comunali.


Il costo procapite per bambino, accolto all'asilo Santarelli, è costantemente sceso negli ultimi anni, cercando di essere in linea con i costi degli asili comunali (5.100,00 pro capite circa) e tutto ciò, tenendo conto che non esiste possibilità di economie di scala come diversamente avviene con le molteplici strutture a gestione centralizzata di proprietà dell'Amministrazione comunale.


Il contributo erogato dall'amministrazione e le rette corrisposte non coprono i costi; questo determina la perdita. Ci sono i soldi per il Ridolfi, ci sono i soldi per Sapro e persino per le convenzioni con gli asili privati ma non per l'Asp Oasi. Occorre alienare il patrimonio dell'Asp (questo è stato detto avventatamente dagli Assessori del Comune di Forlì). Il buon amministratore sa che le perdite di gestione non si possono coprire con la vendita del patrimonio. Occorre fare delle scelte e saperle spiegare.


Vogliamo l'aeroporto? Poiché, banalizzando, è gratis, tutti dicono di si, ma l'aeroporto non è stato gratis e non lo sarà, poiché in realtà in questi anni ha risucchiato un'ingente quantità di risorse pubbliche. Pensiamoci bene se un aeroporto con questi costi a Forlì sia davvero indispensabile. Se occorre, si può prendere un aereo per le nostre vacanze da Bologna o altrove, ma possiamo portare i nostri figli o i nostri nipoti in un asilo di Bologna?


Per questo occorrerebbe che le alienazioni siano destinate a rilanciare la funzionalità della struttura e non per coprire le perdite. Ciò che è strano è che tutti gli altri comuni soci sono silenti e quasi disinteressati mentre l'Asp Oasi svolge altri importanti compiti per il territorio come "la gestione degli incontri protetti" in affiancamento al Tribunale dei Minori.


Parliamo di gestione del disagio famigliare che ha visto moltiplicare i casi seguiti dall'Ente in una fase economica e sociale che vede drammaticamente esplodere tali difficoltà e alla quale sempre per la necessità di dirottare altrove le risorse si chiedeva di ridurre le potenzialità del servizio. Abbiamo chiesto più volte di modificare la Convenzione in essere fra l'Ente e i Soci, ma inutilmente.


Si chiedeva di ridurre i servizi, ma non si modificava il mandando ricevuto che obbligava l'Asp Oasi a far fronte a tutti i casi segnalati. L'Asilo Santarelli non deve chiudere, l'Asp Oasi non deve fallire. In gioco c'è un enorme patrimonio di risorse umane, che hanno determinato negli anni il prestigio che questi servizi si sono conquistati. Il patrimonio dell' Asp va salvato e per farlo occorre serietà e coscienza, ma soprattutto la capacità di fare informazione culturale e spiegare che i soldi, pochi, che il Governo destina agli enti locali impone scelte e priorità giuste.


Non vorremmo che l'Asp e l'Asilo Santarelli chiudano, vedendo in futuro crescere i soldi elargiti agli Asili privati(dove secondo la convenzione recentemente modificata si possono scegliere i bambini non in base alle necessità indicate in una graduatoria ma su scelta di chi gestisce l'asilo privato); questo atto sancirebbe una rottura definitiva con la Giunta Balzani.

 

La Federazione della Sinistra di Forlì

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    Santarelli - Zangheri sono sintomatici di come vanno le cose in Italia ed anche a Forlì. Il SANTARELLI aveva i requisiti per essere per diventare una fondazione privata, ma siccome ci rimetteva si è fatto una Az. Pubblica per poi chiuderlo. Lo ZANGHERI per legge deve diventare una azienda pubblicama siccome va bene ed ha ungrande patrimonio quasi tutti lo vogliono far diventare una fondazione privata

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -