Forlì, la Festa dei Popoli per unire forlivesi vecchi e nuovi

Forlì, la Festa dei Popoli per unire forlivesi vecchi e nuovi

Forlì, la Festa dei Popoli per unire forlivesi vecchi e nuovi

E' tutto pronto a Forlì per l'annuale Festa dei Popoli e del Centro per la Pace "Annalena Tonelli", in cartellone dal 23 al 25 giugno nella centralissima Piazzetta della Misura. Solo l'anteprima della manifestazione, imperniata sulla conferenza del direttore del mensile comboniano "Nigrizia" Franco Moretti, sul tema: "Mass-Media e discriminazioni, le guerre nascoste", si terrà giovedì 23 giugno, alle 20.45, nella sede del Centro per la Pace "Annalena Tonelli", in via Andrelini, 59.

 

Per il resto, fedele al copione delle passate edizioni, l'ormai consolidata kermesse per la solidarietà, la coesione sociale e la cultura dell'integrazione proporrà incontri, dibattiti, mostre, spettacoli e degustazioni gastronomiche, tutte all'ombra della Torre civica forlivese. Quest'anno, "prime donne" della festa saranno le genti provenienti da Albania, Romania, Costa D'Avorio e Burkina Faso. E se venerdì 24 giugno, alle 17, è in programma il primo laboratorio interculturale "Concerto dei bambini per la pace: costruiamo gli strumenti musicali", alle 21, l'Associazione "Khatawat" proporrà uno spettacolo di musica araba e danze egiziane. Sabato 25 giugno, alle 17, è in programma il secondo laboratorio interculturale "Sembra questo, sembra quello", a cura dell'Agif (Associazione Giovani Immigrati a Forlì).

 

Alle 20, il cuore del centro storico forlivese riecheggerà di battute e grida dello spettacolo "Del rispetto della legge", a cura della compagnia dei rifugiati del teatro dell'Argine. Un gruppo di attori, tutti rifugiati politici, reciterà alcune scene tratte dalla tragedia ‘Antigone' di Sofocle. "Si tratta - spiega la presidente del Centro per la Pace Elena Bardi - di spezzoni in cui si affronta il tema del conflitto tra giustizia e legge e dell'obbedienza alla legge stessa". Sarà una lezione-spettacolo fatta apposta per coinvolgere il pubblico presente, per condividere storie, fatiche ed esperienze. Alle 19, tutti allo stand culinario per degustare piatti tipici romeni. E sempre a proposito di Romania, la comunità straniera più numerosa tra quelle residenti a Forlì, alle 21.30 è previsto il gran finale con lo spettacolo di musiche e danze tradizionali, a cura dell'Associazione Hora.

 

"E' con orgoglio - interviene in sede di presentazione dell'iniziativa l'assessore comunale Katia Zattoni - che mi accingo ad annunciare questa nuova straordinaria tre giorni sinergica fra "vecchi" e nuovi cittadini di Forlì. Noi abbiamo bisogno di loro e viceversa, insieme si può veramente costruire un mondo di pace e ascolto". Molti immigrati non si limitano più a guardare da lontano le facce e le gesta dei padroni di casa: "Gli eletti della nuova Consulta degli Stranieri - continua l'assessore Zattoni - hanno già preso parte all'ultimo Consiglio Comunale di Forlì". "La Festa dei Popoli - mette in guardia, il vice presidente della Provincia di Forlì-Cesena Guglielmo Russo - non è un momento folcloristico, quanto un'occasione privilegiata di conoscenza reciproca". L'amministratore provinciale punta l'indice sul titolo dato alla manifestazione: "Abbiamo bisogno di un'altra cultura". "Numerosi popoli del mondo sono già qui, a Forlì, ed è un bene se ne affiniamo la conoscenza. Non solo per un mero dato statistico (gli stranieri costituiscono il 9,9 per cento dell'intera popolazione di Forlì-Cesena), quanto per il fatto che "è con loro e grazie anche a loro che prenderà forma la Forlì e l'Italia del futuro".

 

Piero Ghetti

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