Forlì, la figlia è tossicodipendente. Il padre fa arrestare lo spacciatore

Forlì, la figlia è tossicodipendente. Il padre fa arrestare lo spacciatore

Forlì, la figlia è tossicodipendente. Il padre fa arrestare lo spacciatore

FORLI' - Non accettava la tossicodipendenza della figlia. Così un padre di famiglia si è rivolto alla Squadra Mobile di Forlì, fornendo i numeri di targa delle auto delle persone frequentante dalla ragazza. In questo modo gli uomini della sezione Narcotici sono arrivati alla cattura di un pusher. Si tratta di Luca Monterastelli, un operaio 51enne, arrestato lunedì con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo una perquisizione domiciliare.

 

>LE IMMAGINI DELLA DROGA SEQUESTRATA

 

Il provvedimento, disposto dal pubblico ministero Filippo Santangelo, ha permesso di sequestrare ben 737 grammi di hashish contenuti in 127 ovuli, 0,5 grammi di eroina, 3 grammi di marijuana e 12 flaconcini di metadone. Ora Monterastelli, che ha alle spalle una condanna già scontata per spaccio di droga, si trova detenuto presso il carcere di Forlì a disposizione del pm di turno Marilù Gattelli. Le indagini sono partite da una delicata vicenda familiare.

 

Tutto ha avuto inizio quando un padre di famiglia si è presentato disperato in Questura spiegando che la figlia venticinquenne faceva uso di droga e che frequentava 'cattiva gente'. L'uomo ha raccontato che tra il 2008 e il 2009 la ragazza, che lavorava in un grande magazzino per la vendita di materiale informatico, aveva rubato in più di un'occasione parte degli incassi, accumulando così una somma di 15mila euro che avrebbe poi usato per acquistare la droga.

 

La brutta condotta è costata alla ragazza il posto di lavoro ed il padre ha dovuto metter mani al portafogli per risanare i conti. Per salvare la figlia dal brutto giro, ha deciso così di pedinarla. In questo modo è riuscito a prender nota dei numeri di targa delle frequentazioni della giovane, poi forniti alle forze dell'ordine. Il padre investigatore ha permesso alla Squadra Mobile di arrivare a Monterastelli, residente con la famiglia in via Lughese.

 

Lunedì pomeriggio gli agenti si sono presentati all'abitazione dell'operaio con tanto di decreto di perquisizione firmato dal pm Santangelo. In casa è stato trovato oltre alla droga anche il 'kit' dello spacciatore: materiale per il confenzionamento e bilancino di precisione. Non è chiaro se lo stupefacente - presumibilmente un avanzo di una fornitura ottenuta in passato - sia stata acquistata personalmente dal 51enne all'estero o se abbia fatto riferimento a qualche trafficante. Su questo gli inquirenti sono ancora al lavoro.


Commenti (1)

  • Avatar anonimo di pasta
    pasta

    COMPLIMENTI !!! A parte che dubito abbia risolto il problema della figlia, ora lo si potrebbe mandare a Roma per veder se fà carcerare pure tutta la classe politica Saluti

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