Forlì: la Finanza in Comune chiede le carte del caso Tributi Italia

Forlì: la Finanza in Comune chiede le carte del caso Tributi Italia

Forlì: la Finanza in Comune chiede le carte del caso Tributi Italia

FORLI' - Parte l'indagine della Corte dei Conti sui rapporti tra il Comune di Forlì e la Gestor-Tributi Italia, la società di riscossione tributi con cui il municipio ha tagliato i ponti per varie inadempienze. Come Forlì ci sono centinaia di Comuni in Italia che si sono ritrovati senza parte dei tributi la cui riscossione era affidata in esterno a causa delle difficoltà di questa società. La guardia di finanza è arrivata ieri pomeriggio in municipio, negli uffici dei tributi, per acquisire la documentazione.

 

Ciò che è stato chiesto sono le carte relative ai rapporti tra il Comune di Forlì e la società Gestor poi assorbita in Tributi Italia. In particolare, le Fiamme Gialle hanno notificato l'avvio dell'indagine contabile ordinata dalla Corte dei Conti regionale, che ha aperto un fascicolo per danno erariale. A Forlì la società si occupava della tassa sulla pubblicità, le affissioni e l'occupazione del suolo pubblico, il Comune ha calcolato di dover ancora avere 2 milioni d 166 mila euro.

 

Mentre inizia l'indagine una risoluzione potrebbe arrivare per via politica. Il Governo nel maxi-decreto sugli incentivi della settimana scorsa, infatti, ha anche varato una 'leggina' salvagente per Tributi Italia, che ha lasciato vari comuni, tra cui Bologna stessa, con grossi crediti per ora non riscuotibili.

 

Sulla vicenda è intervenuto anche Antonio Nervegna, consigliere regionale uscente e ricandidato per il Pdl: "Per mesi l'amministrazione comunale non ha ascoltato le nostre preoccupate richieste di fare chiarezza e rescindere in contratto come in situazione analoghe altri Comuni avevano fatto alle prime avvisaglie di incertezza contabile". E ancora: "Per mesi abbiamo letteralmente pregato il sindaco Roberto Balzani di intervenire, ma a causa di un endemico lassismo, soltanto pochi giorni fa la giunta ha interrotto ogni rapporto con la concessionaria".

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    probabilmente il sentimento di vergogna dovrebbe accomunare anche i cittadini che non hanno combattuto per evitare che queste cose accadessero. C'è sempre chi critica, chi si astiene, chi si impegna e chi cerca di sistemare i casini. E quseti ultimi sia che si occupino di politica o d'altro, non hanno nessuna ragione di vergognarsi.... e non ne hanno neanche il tempo.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    L'escamotage con cui il Governo ha messo Tributi Italia sotto le tutele previste dalla Legge Marzano è vergognoso, ma d'altra parte c'è ancora chi crede che lo Stato sia buono, e allora è giusto, fino a che lo legittima, che sia vittima della logica bipartisan"lo Stato ha avuto, chi ha dato ha dato". Tributi Italia è parsa avere dall'inizio una speciale protezione da Roma, non si capisce perchè. A tal proposito Nervegna dovrebbe vergognarsi e tacere cercando di far dimenticare che è esponente PdL. Ma d''altra parte l'assenza del sentimento di vergogna accomuna un po' tutti i politici di ogni schieramento e ad ogni livello, dal Parlamento alle circoscrizioni. L'importante è che i soldi arrivino, non importa come, a se stessi o al partito (o al movimento), se arrivano al partito (o al movimento) in qualche modo esso li distribuirà a chi ha contribuito alla sua causa. Localmente, visto che la notizia riguarda Forlì, restano da stabilire le responsabilità di chi si è prestato a questo giochino a spese di coloro che hanno regolarmente pagato, e ora si ritrovano con un'amministrazione comunale che oggi quei soldi non li ha, e non sa nemmeno dire se li avrà, dove sono, e perchè non li ha avuti. Magari non si troverà nulla di penalmente rilevante, ma, anche in assenza di danno erariale, le responsabilità politiche e morali di chi ha gestito incautamente i soldi degli altri (visto che oggi in Comune nessuno sa se i 2 milioni torneranno) saranno ovviamente tutte a carico del centrosinistra che ha sempre governato. Dare la colpa alle amministrazioni precedenti sarà difficile, ma scommetto che qualcuno ci proverà, dicendo che la Corte dei Conti è stata distratta, che la Finanza che acquisisce documenti in Comune è una prassi quotidiana e tutto finisce a tarallucci e vino, che le agenzie di stampa che dano queste notizie sono inaffidabili. Come detto, certe categorie di persone non hanno vergogna.

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