Forlì: la Fondazione vende un altro pezzo della Cassa dei Risparmi

Forlì: la Fondazione vende un altro pezzo della Cassa dei Risparmi

Forlì: la Fondazione vende un altro pezzo della Cassa dei Risparmi

FORLI' - E' stato firmato giovedì un contratto per la cessione a Intesa Sanpaolo da parte della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì di 17.154.277 azioni ordinarie - pari all'8% del capitale sociale - di Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna (Cariromagna).  Il perfezionamento dell'operazione è subordinato all'ottenimento da parte della Fondazione dell'autorizzazione del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Il corrispettivo pattuito è pari a 50.776.660,00 euro.

 

Questo corrisponde a 2,96 euro per azione, comprensivo del dividendo per l'esercizio 2009. Ai sensi di quanto previsto nel contratto, le parti si sono impegnate a sottoscrivere, contestualmente al perfezionamento della compravendita, un nuovo accordo parasociale per tener conto del nuovo assetto partecipativo della Cassa.

 

Ad oggi il capitale sociale di Cariromagna è detenuto al 68,43% da Intesa Sanpaolo, al 18,74% dalla Fondazione Cassa dei Risparmio di Forlì e all'11,52% da circa 10.000 altri azionisti.

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    La fondazione trae i suoi proventi dagli utili realizzati dalla Banca e, per statuto legale, deve poi utilizzarne una parte per la collettività. Se gli utili calano e non si riesce più a far fronte alle spese si deve vendere un po' di patrimonio. La morale della favola è che nel nostro territorio, clienti della cassa dei risparmi di Forlì rimasti senza risparmi in seguito a scelte mal consigliate, ce ne sono un tot.Era questo il succo di quello che volevo dire.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ReArtu io non sono un esperto, ma non credo sia per quello. Cioè: la fondazione investe i suoi soli in attività "utili" per la collettività. Da dove trova i soldi ? Dal suo capitale. Come fa ad andare avanti regalando soldi ? Con i profitti che gli vengono dalle sue partecipazioni. Ora, in questo caso, la fondazione vende un po' delle sue partecipazioni per fare cassa. Perché lo fa ? Ha speso troppo ? Si vuole impegnare in una iniziativa importantissima ? Si tratta di semplice speculazione ? Non so proprio ... ma non mi piace.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Probabilmente un calo affettivo da parte degli utenti che si tramuta in minori risorse. Forse una politica più attenta e più vicina alla gente avrebbe impedito di dover vendere la gallina. Troppa gente, nel corso delle varie alleanze, è stata decurtata dei propri risparmi. I risparmiatori hanno la memoria lunga.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Mi dispiace. Le partecipazioni garantiscono alla Fondazione i proventi per la sua attività sociale. Qui è un po' come il contadino che ammazza la gallina. SI farà una bell'arrosto, ma sicuramente non mangerà più uova in futuro. Perché lo ha fatto ?

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