Forlì, la frana di Corniolo un anno dopo: interventi per due milioni di euro

Forlì, la frana di Corniolo un anno dopo: interventi per due milioni di euro

Forlì, la frana di Corniolo un anno dopo: interventi per due milioni di euro

FORLI' - Un anno fa, il 18 marzo 2010, in località Poggio Baldi, nei pressi di Corniolo, si verificava uno dei maggiori eventi franosi della storia del territorio provinciale. Si è trattato di un imponente movimento di oltre 3 milioni di metri cubi di terra, con un fronte di circa 200 metri e lungo un chilometro. In un anno per la frana sono arrivati quasi due milioni di euro. Al momento la frana risulta stabile anche se ci sono alcuni movimenti millimetrici sulla cima.

 

La frana ha coinvolto la strada provinciale 4 ‘del Bidente', travolto tre abitazioni e ostruito il fiume Bidente, creando un invaso di capacità di 400.000 metri cubi d'acqua. Al momento l'invaso risulta parzialmente impegnato con tracimazione controllata dell'acqua a seguito di un abbassamento dello sbarramento di circa due metri. Le persone evacuate sono tuttora 5 delle 7 iniziali, sistemate in alloggi in affitto. La frana è monitorata in continuo con apposita strumentazione e attualmente risulta stabile, con gli interventi di regimazione delle acque che hanno fatto fronte efficacemente alle ultime copiose precipitazione e al disgelo delle nevi in quota. La stima totale dei danni e dei risarcimenti, effettuata dal Comune di Santa Sofia, ammonta a 3.715.600 euro.

 

Nel primo anno di gestione dell'emergenza, gli interventi in parte realizzati e altri in fase di realizzazione, gestiti dal Servizio Tecnico di Bacino Romagna e dall'ufficio provinciale Viabilità del comprensorio forlivese, hanno ottenuto finanziamenti per un totale di 1.990.000 euro di cui un milione di euro contributo di Romagna Acque SPA, 580.000 euro da risorse regionali (art.10 LR1/2005 e art. 147 DPR 554/1999) e 410.000 euro di risorse ministeriali (OPCM 3911/2010)

 

Dati che fanno riflettere il presidente della Provincia Massimo Bulbi: "Lo sforzo in questo primo anno di gestione dell'emergenza è stato grande, con risorse impegnate per quasi due milioni di euro e molti interventi avviati e conclusi. Ricordo la riapertura prima in forma provvisoria, e poi in forma definitiva, della strada provinciale per Corniolo e Campigna in meno di tre mesi: un intervento fondamentale per i residenti dell'alta vallata. Dovendo fare un bilancio, però, non posso non rilevare il grande protagonismo di soggetti locali come la Regione Emilia-Romagna e Romagna Acque, che hanno messo subito a disposizione i fondi per gli interventi urgenti. Del pari non posso evitare di rilevare, e non lo dico per sterile polemica politica, l'assenza dello Stato: la conferma di una prima tranche di finanziamenti per Corniolo di 410.000 euro è arrivata solo tre giorni fa, ad un anno esatto dall'evento franoso, in virtù di una ordinanza di protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri sì tempestiva, ma mai finanziata".

 

Per il vice-presidente della Provincia Guglielmo Russo "la frana andrà tenuta sotto controllo e manutenzionata negli anni".

 

Questi gli interventi eseguiti:

1) Esecuzione dei primi interventi di regimazione superficiale del corpo di frana, protezione dell'abitazione di via Campone 62, controllo dello sbarramento creato sul fiume Bidente, primo soccorso e assistenza ai cittadini evacuati, sgombero immobili e trasporto delle masserizie, pasti e sistemazione soccorritori.

Finanziamenti: 350.000 euro da risorse regionali (Art.10 LR 1/2005 concesso in data 26.3.2010 pari a 250.000 euro e art.147 DPR 554/1999 concesso in data 2.4.2010 pari a 100.000 euro).

Lavori conclusi ed ultimati.

 

2) Realizzazione di interventi di somma urgenza per il ripristino della viabilità, rilievi topografici e indagini geognostiche gestiti dal Servizio tecnico di bacino Romagna (taglio alberi, drenaggi superficiali, intervento nel tratto ostruito del fiume per favorire il deflusso graduale delle acque).

Finanziamenti: 60.000 euro da risorse regionali (art.10 L.R. 1/2005 concesso in data 8.4.2010)

Lavori conclusi ed ultimati

 

3) Ripristino della viabilità sulla strada provinciale 4 (strada riaperta in data 24.6.2010) garantendone inoltre gestione, manutenzione, controllo ed eventuali interventi urgenti alle opere di presa. In data 19.4.2010 è subentrata nella direzione lavori il servizio Infrastrutture viarie, mobilità, trasporti e gestione strade del comprensorio forlivese della Provincia di Forlì-Cesena, al posto del Servizio Tecnico Bacino Romagna.

Finanziamenti: 780.000 euro provenienti dal contributo di Romagna Acque S.p.a di totale un milione di euro, concesso in data 9.4.2010.

Lavori conclusi ed ultimati in data 28.7.2010

 

4) Consolidamento del piede del corpo di frana e interventi per garantire un'efficiente regimazione delle acque. Le opere sono consistenti in un alleggerimento dell'ammasso terroso accumulatosi a ridosso della sponda sinistra, da movimentare verso monte al piede di frana, dove le acque trattenute dallo sbarramento formavano una varice nel lago; realizzazione, a fronte del restante lago a monte, di berma in massi ciclopici con funzione di fare da fronte fra acqua e terreno; realizzazione di un alveo adeguato allo smaltimento delle piene attese nel tratto e alla stabilizzazione del fondo dell'alveo con messa in opera di massi ciclopici da recuperare lungo il versante; realizzazione, lungo il versante di opere di stabilizzazione tramite drenaggio superficiale con apertura di fossi impermeabilizzati e rinverdimenti.

Finanziamenti: 250.000 euro da risorse regionali e dal contributo di Romagna Acque (110.000 euro dal contributo Romagna Acque e 140.000 euro da art. 10 L.R. 1/2005 del 5.8.2010)

Intervento attualmente in corso. Le attività già svolte: 6.8.2010 approvazione progetto esecutivo; 15.10.2010 contratto d'appalto; 5.11.2010 perizia di variante e suppletiva.

 

5) Installazione di un sistema di monitoraggio per mezzo di inclinometri, estensimetri e piezometri, analisi parametriche e di stabilità.

Finanziamenti: 30.000 euro (Art.10 L.R. 1/2005 concesso in data 30.12.2010)

 

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6) Accertato finanziamento ministeriale per 410.000 euro, per interventi di drenaggio superficiale sul corpo di frana a seguito degli esiti della riunione dello staff tecnico-amministrativo del 15.3.2011 (istituito con Decreto n.20 del 2.2.2011) per l'attuazione del DPCM 9.7.2010 e dell'ordinanza OPCM 3911/2010.

Commenti (5)

  • Avatar anonimo di signorG
    signorG

    ci vuole coraggio ad accusare qualcuno perchè ha promesso soldi (peraltro arrivati a destinazione) e sbattersene altamente dei responsabili del dissesto idrogeologico che colpisce il nostro territorio... chi sarà mai?!?

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    guai a ricordarglielo! fuoco e fiamme! se al corniolo la situazione è cambiata è colpa: dei comunisti, della rotazione della terra, del sistema solare....mica di chi fa prendere aria alla celtica bocca! penso che totò avrebbe detto circa "ma mi facci il piacere".... (ogni riferimento a persone o fatti è puramente casuale)

  • Avatar anonimo di minotauro
    minotauro

    concordo pienamente con fabrizio bazzocchi,è stato vergognoso che qualcuno abbia speculato per una manciata di voti in vista delle regionali,e poi non abbia dato la minima spiegazione di quello che è accaduto.quello che si è fatto è stato tutto merito delle autorità locali,in primis romagna acque,e poi provincia e regione,e poi a tutti quelli che si sono prodigati instancabilmente con ruspe e pale affinchè corniolo non rimanesse isolato per troppo tempo,a tutte queste persone un grazie di cuore.a Luigi Nobili e alla sua spendida famiglia un abbraccio e un augurio di poter tornare presto ad una vita normale. a quei politici faciloni nelle promesse,e poi non mantengono, e non danno spiegazioni, dico che possiamo benissimo fare a meno di loro e delle loro fandonie, e ci ricorderemo di loro alle prime votazioni. saluti a tutti.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Beh, il ministero ci ha messo € 410.000. Mi sembra che quel che doveva fare l'abbia fatto.

  • Avatar anonimo di fabrizio bazzocchi
    fabrizio bazzocchi

    In un paese civile seguirebbero le dimissioni di qualche esponente del governo, almeno di chi aveva fatto roboanti promesse ovviamente non mantenute. Ma probabilmente sono ancora a farsi una brioche al bar come il 17 marzo.

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