Forlì: la "grana" dell'iper torna in Consiglio

Forlì: la "grana" dell'iper torna in Consiglio

Forlì: la "grana" dell'iper torna in Consiglio

FORLI' - Il Consiglio comunale di Forlì riprende in mano la "grana" dell'ipermercato di Pievecquedotto. Nella seduta di lunedì prossimo, anticipata dalla riunione della commissione consigliare di giovedì, sarà portata dall'assessore Rava la pratica dell'ampliamento dell'iper di 7.500 metri quadri, deciso già tra gli ultimissimi atti dell'amministrazione Masini. I lavori potrebbero riprendere già in aprile. Al Natale 2010 l'iper potrebbe essere già aperto.

 

Il Consiglio comunale licenzierà l'ampliamento così come era stato progettato dalla precedente giunta. Nessun cambiamento in vista dal punto di vista progettuale. Lo conferma l'assessore Paolo Rava: "Non cambia niente da prima, se non l'iter per velocizzare la pratica". Ciò che è stato fatto con maggior forza, invece, specifica sempre l'assessore, è che "è stato legato l'aumento di superficie ad interventi per il centro di cui beneficerà l'intera città". Per altro, conferma lo stesso assessore: "Non avrebbe senso tenere ferma questa struttura", che ormai è già realizzata per metà.

 

La società 'Punta di Ferro', titolare dei lavori, negli incontri con il Comune avrebbe inoltre espresso la volontà di intervenire per ridurre i consumi energetici del futuro iper, "in linea con il proposito di quest'amministrazione di ridurre le emissioni di Co2", sempre Rava. Il municipio, infine, starebbe avanzando richieste a favore del 'km zero', vale a dire che almeno una parte dei prodotti del futuro centro commerciale privilegino le produzioni locali.

 

Dopo che è arrivata la condivisione dell'accordo di programma da parte della Provincia, se il Consiglio comunale darà il via libera alla variante per l'ampliamento ci saranno ancora tempi burocratici di un paio di mesi (per le osservazioni e le controdeduzioni), poi potranno tornare le ruspe. I lavori dovrebbero durare almeno altri otto mesi, e se tutto filerà liscio si può prevedere un'apertura per il prossimo Natale, ma potrebbe slittare tutto ai primi mesi del 2011.

 

Commenti (8)

  • Avatar anonimo di W Forlì
    W Forlì

    Secondo me il problema di Forlì è che Forlì non piace ai Forlivesi.... si considerano sempre migliori e più "esotiche" altre "mete" come Cesena o la riviera.... Inoltre con la mentalità da piccolo paese che c'è non si andrà mai da nessuna parte... basta vedere che ogni opera pubblica/privata si riduce ad una via di mezzo che scontenta tutti...per esempio l'aeroporto è un buco e non ha servizi, il centro commerciale "i Portici" che poteva essere strategico e vincente data la sua posizione si è ridotto ad una parodia.... (piccolo e senza attrattive...) la stazione poi.... una struttura molto bella e spaziosa ma che ha meno binari passeggeri di paesini come castel bolognese... con questa mentalità Forlì è destinata a morire ( anzi probabilmente è già morta)!!!!!!!!!!

  • Avatar anonimo di rexino
    rexino

    a Forlì é sempre tutto una pena sì proprio così una PENA in nessunaltra città per costruire un' iper ci sono voluti tanti anni, arriviamo sempre dietro tutti con tutto : IPER; AEROPORTO, TURISMO, ETC...................................

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    ICI che l'iper dovrà pagare al Comune a prescindere come tutte le attività commerciali per LEGGE. A me interessava sapere, il di più che dovrà pagare la società punta di ferro. Posto che la struttura è necessaria e si deve completare, non è di questo che si parla nell'articolo, nessuno che si indigni per come la procedura è stata portata avanti. Mah

  • Avatar anonimo di d_a_v_i_d_e
    d_a_v_i_d_e

    Tutti recriminano un iper, essendo l'unica città a non averlo. Nessuno invece contesta la mancanza di un MULTISALA, essendo costretti ad andare a Forlimpopoli, dopo che quasi tutti i cinema piccoli sono stati fatti sparire. Curioso. Come mai si tutela questo monopolio? Non è possibile dotare la città (vicino al centro possibilmente e non sull'asse autostrada/Ronco)?

  • Avatar anonimo di Luigi Filippo
    Luigi Filippo

    200.000 euro all'anno che l'Iper pagherà di ICI, soldi che mi auguro vengano spesi bene dal Comune nell'interesse dei cittadini... comunque l'IPER di Forlì assomiglierà a quello di Savignano nel senso che intorno all'Iper verranno costruite medie e grandi superfici commerciali...quindi nel futuro diventarà un vero e proprio megacentro commerciale...chissà magari con il tempo costruiranno anche una multisala....

  • Avatar anonimo di W Forlì
    W Forlì

    Tutte le città che si ritengono tali hanno il loro centro commerciale ( e molte anche più di uno). Nonostante ciò i rispettivi centri storici sono di certo più vitali di quello di Forlì. è lampante che il centro commerciale non è un vero problema per il centro storico. E' assurdo ostinarsi a non volerlo e costringere i forlivesi a spendere i loro soldi in altre città (Alzi la mano chi non è mai stato all'Iper di Savignano, agli Ipercoop di Ravenna Faenza e Cesena o alle Befane di Rimini).

  • Avatar anonimo di pagnoncelli
    pagnoncelli

    E quali sarebbero questi fantomatici "interventi per il centro" che dovranno essere eseguiti per avere l'aumento di superficie?!?! E soprattutto partiranno contestualmente alla ripresa dei lavori o saranno fatti successivamente?? l'amministrazione dovrebbe seriamente informare su questo

  • Avatar anonimo di renzo397
    renzo397

    ancora! quante storie,basta non aprirlo.Facciamo la felicità della confcommercio e mandiamo i compratori da altre parti.Pensare di salvare il centro impedendo l'apertura dell'iper vuol dire farsi del male.Continuiamo cosi...

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