Forlì, la manovra finanziaria peserà per 20 milioni di euro sul territorio forlivese

Forlì, la manovra finanziaria peserà per 20 milioni di euro sul territorio forlivese

Forlì, la manovra finanziaria peserà per 20 milioni di euro sul territorio forlivese

FORLI' - La manovra finanziaria che il Governo si appresta a varare comporterà 12 milioni di euro di tagli in due anni per il Comune di Forlì, e di circa 20 milioni su tutti il comprensorio forlivese. Sono i numeri allarmanti che fornisce il Pd territoriale, presentando la nuova campagna di comunicazione sulla manovra finanziaria di estate. "Sono soldi che mancheranno per i servizi, per il sostegno alle imprese e per le famiglie", spiega Marco Di Maio, segretario territoriale del Pd.


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Di Maio se la prende con lo scudo fiscale, dove un semplice aumento dal 5% al 10% della tassazione sui capitali rientrati "avrebbe coperto l'importo dell'intera manovra", spiega. "Mentre chi lavora e chi produce ha una tassazione molto più elevata", ricorda il segretario Pd.

 

Il consigliere regionale Thomas Casadei coordinerà a livello regionale la campagna di comunicazione: "I cittadini non hanno la consapevolezza della realtà, di quanto inciderà questa manovra", spiega. Le immagini usate per la campagna informativa non a caso sono la mannaia, le cesoie e l'accetta, "dato che non parliamo di forbici", dice Casadei.

 

Secondo le stime Anci, la manovra comporterà, per esempio, 424 mila euro in meno per il Comune di Bertinoro, 272 mila per Castrocaro, 1,1 milioni per Forlimpopoli, 515 mila per Meldola e 325 mila per Predappio. In tutta la Regione il taglio sarà di 740 milioni per il biennio 2011-2012. "Per la Provincia di Forlì-Cesena il taglio sarà di 1,9 milioni per il 2011 e 3,2 milioni per il 2012" spiega il presidente Massimo Bulbi. Soldi che, per esempio, vengono in meno per l'agricoltura, per sei plessi scolastici a rischio ("Sono importanti solo quando vengono giù addosso ai nostri ragazzi?", critica Bulbi).

 

La provincia dovrà dare così una sforbiciata al progetto di realizzare un nuovo grande istituto scolastico a Forlì, realizzato abbattendo l'edificio dell'Oliveti, che è costruito con l'amianto. Ancora più forte il grido di dolore dei piccoli comuni. "Il 90 percento delle nostre spese sono obbligate, il rimanente sono servizi sociali, con un taglio di un milione a Forlimpopoli non ci sarano più i soldi neppure per le spese obbligate". A Predappio il sindaco Giorgio Frassineti dovrà rinunciare a qualcosa tra "l'Adsl nelle frazioni, la scuola materna a Fiumana e la manutenzione di cento chilometri di strade".

 

A Tredozio, per mantenere la scuola media hanno dovuto mettere mano al portafoglio per pagare gli insegnanti. "In pratica ci hanno detto che se vogliamo la scuola ce la dobbiamo pagare noi", critica il sindaco Marchi.

 

Ma un "piano B" il Pd ce l'ha per rimettere i conti dello stato in ordine. "Se fossimo stati noi al governo avremmo fatto una manovra più equa: partendo da liberalizzazioni vere, lotta all'evasione fiscale, lotta agli sprechi a livello centrale e scudo fiscale per lo meno raddoppiato", conclude il consigliere regionale Tiziano Alessandrini.


Commenti (13)

  • Avatar anonimo di simy
    simy

    tagli?????ma se ci hanno sempre detto che la crisi da noi era passata! .......

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @ ReArtù e Paolo1 Non è che non sono d'accordo con voi, dico solo che è una operazione tremendamente difficile, costosa e che richiede anni per essere attuata, nella migliore delle ipotesi. Così come viene prospettata in televisione, da molti esponenti del PD, è una bugia. Per par condicio però sono pronto ad ammettere che di fatto molti degli evasori allignano nel centro destra. L'illegalità dei capitali, spesso, viene scoperta DOPO l'esportazione. Sui direttori di banca, invece, sono d'accordo. Le rendite in europa non sono al 20%, ma variano molto da paese a paese. In Italia ti poteri dire che alcune di esse sono tassate al 27% senza dirti una bugia, ma solo una mezza verità. IL blocco ai capitali, poi, in Europa non si può proprio fare, e ci sono "civilissimi" paesi, come l'Austria, che hanno il segreto bancario scolpito nella costituzione. Vedi come difficile ? Secondo me è molto meglio puntare, come si sta facendo, all'accertamento mediante indici di consumo (auto di lusso, barche e così via).

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    Paolo1

    quoto il messaggio 10

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    ReArtù

    @Dorian Sarebbe sufficiente impedire l'esportazione illegale dei capitali magari mandando in galera qualche direttore di banca compiacente e tassare le rendite come in tutta l'Europa al 20%. Questo è il paese dei balocchi, il gatto e la volpe di turno ci hanno trasformato, noi burattini, in tutti asini. Se stiamo ad aspettare la fatina siamo fritti. Ci conviene darci una mossa.

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    ReArtù

    @Paolo1 Concordo anche se poi non avrebbero portato niente. Si può fregarli ora togliendo per legge l'anonimato e tassarli alla fonte. Porcheria più, porcheria meno, siamo sempre noi. Che ce frega.

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    J. Dorian

    Penso però che molte di quelle che sono definite "grandi rendite" in realtà NON possano essere tassate. Mettiamo ad esempio che io ho un miliardo di euro in Italia sul conto corrente all'UNICREDIT e campi di interessi. Se il governo decide di tassare da domani i miei interessi al doppio, io li faccio trasferire con un bonifico in Belgio o in Austria e poi ciao. Non pago più niente. Fermare il bonifico ? non si può: Austria e Belgio sono paesi dell'UE e l'italia non può proibire il trasferimento di ricchezze all'estero. Allora tassare le "grandi ricchezze immobiliari" ? Possibile. Però una volta alzate le tasse la prima cosa che faccio io il giorno dopo (o il mese dopo, o l'anno dopo) è alzare i canoni del contratto di locazione con i mei condomini, sennò fuori. Non dico che queste ose non si debbano fare, dico solo che nella prassi è molto difficile, e molto pericoloso farle. Perché ci sono aree dell'economia dove lo stato non è onnipotente. Lo stato ti può prendere, arrestare, manganellare o tenere in prigione per anni. Ma può davvero poco contro il capitale. Sarebbe come chiedere a un giudice di farci guarire dopo aver fatto causa al mal di dienti che abbiamo. Davvero la sentenza ci farebbe star meglio. Donne della PA in pensione a 65 anni ? Per me è giusto. E' vero che hanno avuto la maternità, ma è anche vero che, statisticamente, vivono 6 - 7 anni in più degli uomini. E in genere sono si parla di metalmeccaniche ...

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    pm

    Nessuno mette in dubbio la necessità di questa manovra fiscale,il problema è la totale assenza di equità nella distribuzione dei sacrifici:la pagheranno i dipendenti statali (anche quelli che lavorano) non solo i fannulloni, le donne della p.a. con 5 anni di lavoro in più, si allontana per tutti l'età del pensionamento,cambiando i parametri hanno persino tentato di togliere la piccola indennità ai disabili down o ai non autosufficienti, spacciandola per lotta ai falsi invalidi (che è necessaria, ma è tutt'altra cosa). I grandi patrimoni e le rendite finanziarie non pagheranno un solo centesimo (e pensare che è proprio dalle speculazioni finanziarie che è nata la crisi internazionale), gli evasori fiscali penso possano dormire sonni tanquilli, quelli che avevano nascosto all'estero i capitali sottratti al fisco stanno ancora brindando alla faccia nostra per il vergognoso condono loro concesso da questo governo. C'è stato il tentativo di imporre una più stringente lotta all'evasione delle aziende, ma è bastata una telefonatina a Berlusconi per fare dietrofront. E' vergognoso che in questi anni si siano trovati 1,7 miliardi per pagare le multe delle quote latte, che i soliti furbi si sono ben guardati dal versare, ed ora si concede loro di rinviare ulteriormente il pagamento, contravvenendo alle norme UE (evidentemente per questo governo meritano più attenzione le vacche da latte rispetto al lavoro delle donne della p.a). E' in un contesto come questo che si collocano i tagli imposti agli enti locali, che inevitabilmente si tramuteranno in ulteriori sacrifici (più imposte locali e meno servizi) per i soliti noti. Certamente qualche spreco ed inefficienza negli enti locali ancora da eliminare ci sarà, ma è illusorio pensare che il dissesto si rimedi eliminando le auto blu (sempre che brunetta riesca a contarle). Mi sorprende che la Lega, cui a parole preme molto il federalismo, nei fatti stia approvando una manovra che è l'esatto contrario. (Patrizio)

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    Paolo1

    @ReArtù Si lo avevo capito. Ma io la penitenza gliela farei fare col 40-50% come la fanno fare ai lavoratori dipendenti

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @ sefossi La gestione di Sapro non piace neanche a me e credo che non possa piacere a nessuno. Ma dire "buco di Sapro" è obiettivamente una bugia. Sapro ha dei debiti e un grosso patrimonio immobilizzato e non liquido comunque ancora lievemente superiore alla massa dei debiti. Solo quando sarà venduto questo patrimonio, se ci sarà mai l'asta fallimentare, si potrà parlare di buco, dalla differenza tra quanto sarà pagato ai creditori e quanto mancherà... potrebbe anche non esserci un buco. Anche criticando, che è legittimo, na le cose bisogna dirle correttamente

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    ReArtù

    @Paolo1 Credo "scudo raddoppiato" voglia dire che i ladri che hanno portato fuori i soldi, se volevano pulirsi l'anima con il rientro, dovevano fare un po' più di penitenza con magari il 10 percento di tassazione. Ma si sa, per certa gente, questa crisi non la sfiora neanche, anzi, con la contrazione dei prezzi su alcuni beni, ci guadagnano anche. Riflettano i complici di questi governanti.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Penso che il problema della percezione dei tagli sia in buona misura sul lato cittadini. Mi spiego: ciascuno di noi ha una percezione, più o meno chiara, del governo centrale. Ce l'ha perchè sono i media (di destra o di sinistra) a dargliela. E così ci arrabbiamo quando veniamo a sapere degli sprechi in auto blu, degli stipendi dei politici, dei figli di papà portaborse. Come cittadini, però, sappiamo davvero poco degli enti locali, se non quello che questi ci dicono. Tempo fa sono rimasto inorridito quando ho appreso, proprio da Romagnaoggi, delle centinaia di migliaia di euro sprecate dalla regione in consulenze. Molto spesso, e come è normale che sia, soldi per amici e amici di amici. Non mi lamento per questo, è politica. Credo però che la stessa cosa avvenga coi i "servizi". Gli enti locali non tagliano dove c'è bisogno, ma dove conviene politicamente. Se devono tagliare una consulenza di 100.000 euro a un amico, o 100.000 euro a una scuola materna, faccio per dire, tagliano i secondi, alla scuola. Avranno un duplice vantaggio: un amico riconoscente, e centinaia di cittadini incavolati ... con il governo centrale. Non con loro: facile eh ? Insomma, la fase storica che attraversiamo richiede sobrietà, fin qui ci siamo, ma richiede anche capacità di tagliare in modo selettivo da parte degli enti locali. Lo scaricabarile è inaccettabile SIA da parte di Tremonti quando dà la colpa all'Europa, a Maastricht, all'11 settembre ... SIA da parte egli enti locali quando non fano NULLA per applicare in modo selettivo i tagli dicendo che tanto è colpa del governo che taglia. Se è bisturi o accetta, non dipende solo dal Governo, ma anche dall'ente locale che quei tagli è chiamato a fare. Ci vuole capacità, e coraggio. Quante volte ciascuno di noi è andato a manifestare a Roma contro questo o quello ? E perché non siamo mai andati a Bologna ? Ecco, credo che oggi a molti manchi la percezione del doppio livello di governo delle cose, tutto qui.

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    si poteva pensare di peggio,,,,,la manovra fa venire meno solo 12 milioni di euro? In fondo è meno di un decimo del buco di Sapro......

  • Avatar anonimo di Paolo1
    Paolo1

    "scudo fiscale per lo meno raddoppiato" inorridisco alla proposta, ma non erano contro gli scudi e i condoni vari? daltro canto cosa ci si può aspettare da chi a livello locale non ha fatto nulla contro la crisi dei salottifici.

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