Forlì, la Micromeccanica non c'è più: 29 lavoratori licenziati

Forlì, la Micromeccanica non c'è più: 29 lavoratori licenziati

Forlì, la Micromeccanica non c'è più: 29 lavoratori licenziati

FORLI' - La Micromeccanica non c'è più. Dopo un anno di Cassa Integrazione chiude i battenti la storica azienda specializzata nella produzione di componentistica per il settore dell'elettrodomestico, e 29 dipendenti sono così stati licenziati. Infuriati i sindacati, che lamentano come "in questo territorio, nonostante l'impegno delle istituzioni nel monitoraggio della crisi, non si sia trovato un imprenditore disponibile ad affiancare i lavoratori nel rilancio dell'azienda".

 

"Un anno fa, a gennaio 2009 - dicono ancora i sindacati - la proprietà aveva deciso di chiudere l'attività e solo la determinazione, la lotta dei lavoratori e l'attenzione dimostrata dalle Istituzioni locali, a partire dal Prefetto, aveva permesso di scongiurare i licenziamenti con l'apertura di una cassa integrazione ordinaria che è arrivata, in un percorso condiviso con il sindacato che ha sempre previsto l'anticipo dei pagamenti della cassa, sino ad oggi".

 

"Nonostante i lavoratori si fossero, fin da subito, resi disponibili a partecipare in forma societaria o cooperativa ad eventuali soluzioni di rilancio dell'azienda, dobbiamo registrare però che in un anno non si è concretizzata alcuna reale proposta imprenditoriale finalizzata alla prosecuzione dell'attività aziendale o alla re-industrializzazione del sito produttivo".

 

"Di fronte alla chiusura per cessata attività - si legge in una nota di FIM-FIOM-UILM del territorio di Forlì e della RSU della Micromeccanica - che si sarebbe potuta evitare se la proprietà avesse agito in modo diverso e avesse utilizzato i mesi della cassa integrazione per trovare soluzioni utili (che potevano anche prevedere la cessione dell'azienda), il sindacato dei metalmeccanici e i lavoratori invitano le istituzioni a vigilare affinché sia scongiurata qualunque tipo di speculazione sull'area, che deve rimanere vincolata a destinazione industriale. La crisi peggiora e i lavoratori, anche nel nostro territorio, ne stanno pagando il prezzo più alto: siamo al limite dell'insostenibilità sociale".

 

"Chiediamo che tutti facciano la propria parte. Nella vicenda de "La Micromeccanica", seppur anomala per varie ragioni a partire dalle poco comprensibili rigidità della proprietà, le aziende del territorio e il sistema delle imprese sono state assenti o, peggio, indifferenti".

Commenti (19)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    Un'altro esempio di azienda con un ottimo prodotto, lo so, che non ha voluto rinnovarsi, nei costi, nella gestione dei clienti, nella produttività, etc. Veramente un peccato. La classe dirigente italiana deve cambiare e non è certo gente come E. Marcegalia che rappresenta il futuro. Lei semmai forse rappresenta proprio gente come Lia. I politici, i sindacalisti, ed i dirigenti/proprietari devono cambiare in italia ma penso proprio che dobbiamo cambiare un poco tutti. Più impegno professionale e civile e meno "ma tanto io frego gli altri". Scusate ma non è filosofia da 4 soldi ... anzi yuan.

  • Avatar anonimo di mav
    mav

    cercate su Google News su la micromeccanica

  • Avatar anonimo di mav
    mav

    ma perche' hai responsabili del forum togliete i miei commenti , sono educati e dicono la verita',sul caso micromeccanica , se non posso dirli io diteli voi..............

  • Avatar anonimo di Edoardo Bannato
    Edoardo Bannato

    Che problema c'è a lavorare anche la domenica? Io a messa non ci vado e, se posso guadagnare due soldi in più, non ci sputo sopra.

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    @J.Dorian Qualcuno di quelli qui sotto il nome lo saprà.. Com'è, sanno che LA TITOLARE della Micromeccanica era UNA DONNA anzichè un uomo, e non sanno come si chiama? Sai com'è Dorian, l'Italia è piena di gente che chiede di nominare i colpevoli, ma aspetta sempre che sia qualcun altro a farlo. Di gente che da mattina a sera si lamenta della politica e poi non va a votare. Di gente che partecipa ad ogni sciopero dal letto di casa sua anzichè scendendo in piazza. Di gente che "è sempre tutta colpa dei sindacati ladri e fannulloni", e poi magari lavora anche di domenica. Troppo facile.

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Quando vedo quelle bandiare della CGIL svantolate da chi , magari il lavoro l'ha conosciuto davvero impazzisco...................CGIL che invece di pensare a ste cose al 100%100 del suo tempo controlla i facebook di chiunque per denunciare chi la critica !Cose surreali... Neanche fossimo nel ventennio fascista........

  • Avatar anonimo di pecoranera
    pecoranera

    Troppo spesso ci si piange solamente addosso fra le braccia di sindacalisti che dietro nascondono fragole e champagne! e quando si è ancora in tempo si spera senza agire con ciò che è possibile fare . Questa "è andata",e come questa sono sull'orlo altre mille aziende ...Ma è tutta una tragedia ! é tutto sbagliato!Sin dalle piccole cose!E mi chiedo, è normale che in tempi come questi il Comune discuta di aprir le porte ad aziende cinesi nel campo dei divani a Forli?!?!?!?!Ma pensiamo che aziende cinesi assumano personale italiano a lavorare?????????Sveglia!Perchè c'è chi mentre qualcuno piange qualcun altro pensa a fottere!!!é normale che la maggior parte degli appalti Comunali siano vinti da aziende non del luogo o coop prescritte ?! Non è questione di imprenditori o dipendenti !Non siam negli anni 70!La barca è unica e tutti dovremmo contribuire a portarla avanti!E di fronte a certi "inghippi palesi" tutti dovremmo alzare la testa sempre.

  • Avatar anonimo di xxxxxxx
    xxxxxxx

    E' un problema generale. Purtroppo i paesi avanzati non crescono più, gli ultimi anni di crescita sono stati drogati dal credito facile, e quando è scoppiata la bolla tutto si è inchiodato. Le aziende si sono strutturate per fare numeri non reali, gonfiati, per cui ora sono costrette a tagliare.....e ci rimettono i più deboli, i lavoratori. Aggiungiamo pure che nel nostro paese c'è un grosso squilibrio nella distribuzione della ricchezza, un grosso problema fiscale, ed una casta che pensa solo a mantenere la poltrona invece che a risolvere i problemi della gente ed il gioco è fatto. Bisogna cambiare la classe dirigente, a partire dai politici di professione, due legislature e poi a fare altro (se ne sono capaci), ci vuole gente nuova con idee nuove, e soprattutto che abbia veramente la passione, direi la vocazione, per risolvere i problemi e costruire un futuro migliore per tutti!!!

  • Avatar anonimo di Daniontheweb
    Daniontheweb

    In bocca a lupo a tutti quanti colleghi! Inutile cercare una soluzione adesso che non c'è più... Bisogna rimboccarsi le maniche per trovare qualcos'altro.

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    @RZ perchè io non lo so. E molto spesso capita che persone che commettono errori madornali poi vengano promossi o facciano carriera, per questo gli altri che hanno postato qui hanno ragione. Guarda, ti faccio l'esempio più politicamente scorretto che esista su questa faccia della terra per farti capire, anche se so che mi tirerò dietro gli strali di tutti. Carlo Azeglio Ciampi come governatore della Banca d'Italia bruciò non so quanti miliardi nella difesa della lira dalla speculazione finanziaria negli anni '90. Dopo settimane si arrese e la lira svalutò. Chi se lo ricorda ? Fuor di metafora, lui fu un generale che combattè una guerra durissima, che non costò morti, ma soldi di tutti noi. E la perse. Ora, capisco che chiunque possa sbagliare, e sicuramente lui non l'ha fatto in mala fede, è una persona per bene. Buona, ma non brava. Noi l'abbiamo fatto presidente della repubblica. Ha senso ? Forse questi qui dell'OMSA sono bravi ma non buoni, io non lo so davvero.

  • Avatar anonimo di RZ
    RZ

    Scusate, ma perchè non lo fate voi il nome della proprietaria, se ci tenete così tanto?

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    sono i venditori di fumo sindacalisti che campano sulle spalle degli iscritti e blaterano nei loro uffici sui divani di alcantara. Sono le Coop che speculano sui soci manovali pagandoli una miseria. Sn i ns. politici e magistrati di qualsiasi colore che invece di fare l'interesse del popolo ingrassano come maiali con stipendi e pensioni d'oro facendoci la morale. @Vico mariella burani era da 1 anno che si sapeva come sarebbe finita....e meglio far fallire un'azienda decotta che un accanimento terapeutico. Basta altre Fiat.

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Qua non e' un discorso di serbia o non serbia. Tutte cazzate. E' il sistema domanda offerta, commesse, ordinativi, che non regge piu'. La rovina e' l'alta finanza che si e' impadronita delle aziende con scopi solo speculativi. Sono i vecchi amministratori 70enni che prendono lauti compensi e non si cavano dalle palle.

  • Avatar anonimo di cris72
    cris72

    Vedere il nome dell'amministratore sul giornale non ci ridara' il posto di lavoro, quindi mettiamoci l'anima in pace. Questa è la vita e a rimetterci come al solito è sempre il piu' debole. Ciao e in bocca al lupo

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    esprimo tutta la mia solidarietà ai lavoratori di Micromeccanica. Il problema è che sta esplodendo un sistema. Ieri è fallita Mariella Burani, 1200 dipendenti, più indotto, vogliono chiudere Omsa per trasferirla in serbia, non parliamo della Ghigi....... è il governo che dovrebbe gestire la crisi,ma mi sembra che se la cavi bene. Nei prossimi anni andrà ancora peggio.

  • Avatar anonimo di futurino
    futurino

    tu mav lo sai molto bene... non si tratta dell'aministratore, ma ancor peggio della propietaria !!! Questi sono gli imprenditori italiani ... opporunisti !!!!! Il bene sociale non esiste più !!! Un nuovo appello a chi ha scritto l'articolo... citi il nome della propietaria dell'azienda. Nel giornalismo occorre assumersi le prorie responsabilità. Grazie !!!

  • Avatar anonimo di mav
    mav

    Giusto condivido bisogna scrivere il nome dell'amministratore dell 'azienda che ha permesso questo, in modo da fare sapere a tutti chi e',oppure non deve essere citato per qualche oscuro motivo ?

  • Avatar anonimo di futurino
    futurino

    Occorre negli articoli dare un nome all'amministrazione dell'azienda ....In modo che le persone possano sapere il sogetto imprenditoriale che a tenuto un comportamento simile.... Nello scrivere gli articoli non abbiate paura di citare il nome del propietario dell'azienda.

  • Avatar anonimo di lolle
    lolle

    A parte i diretti interessati, che devono mantenere famiglie,e si ritrovano, come un mare di aziende nel territorio forlivese, senza lavoro,non e' importato niente a nessuno!......e credetemi tante aziende medio-piccole stanno chiudendo a Forli'!

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