Forlì, la Provincia: "Tagli alla cultura necessari". Vertice con le associazioni

Forlì, la Provincia: "Tagli alla cultura necessari". Vertice con le associazioni

Forlì, la Provincia: "Tagli alla cultura necessari". Vertice con le associazioni

FORLI' - Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra diverse associazioni della cultura nei confronto della Provincia, si è tenuto giovedì mattina un lungo incontro tra il Presidente della Provincia Massimo Bulbi, l'assessore provinciale alla Cultura Iglis Bellavista e le associazioni culturali beneficiarie degli aiuti. La provincia ha ridotto da 92mila a 27mila euro i fondi per il sostegno alla cultura, ma promette concertazione per il prossimo anno.

 

La provincia spiega di essere stata costretta dai tagli della spesa pubblica e garantisce che le riduzioni non sono tali da comportare l'annullamento di rassegne, essendo nell'ordine di circa il 4% di quanto le associazioni movimentano per le loro attività. Inoltre si promettono sforzi per supplire con la ricerca di sponsor privati.

 

Spiega dettagliatamente la Provincia in una nota: "In un contesto di forte riduzione dei trasferimenti statali e regionali, di generale riduzione della spesa pubblica, a cui si assommano minori entrate da parte dell'Ente, la Provincia di Forlì-Cesena ha dovuto operare scelte dolorose ma necessarie anche per quanto riguarda le provvidenze destinate alla cultura, pur nella consapevolezza del valore sociale e della delicatezza delle attività culturali del territorio. In primo luogo, la Provincia è e resta impegnata nella salvaguardia del patrimonio culturale comune, costituito dai "beni fisici" conservati in musei, biblioteche, collezioni e archivi del territorio. Tale funzione deriva direttamente dalla Legge Regionale 18/2000, che delega alle Province un ruolo centrale e propulsore su questa materia. In questo senso la Provincia persegue l'obiettivo di collegare la valorizzazione della memoria culturale locale ad opportunità di carattere turistico, nella profonda convinzione che tale patrimonio possa meglio essere salvaguardato se viene fruito e se diventa un arricchimento dell'offerta turistica del territorio. A riguardo la Provincia di Forlì-Cesena ha previsto 241.000 euro di spese d'investimento come nel 2010, e 53.000 di spesa corrente".

 

"La Provincia di Forlì-Cesena, inoltre, nel campo degli eventi e degli spettacoli manterrà i suoi sforzi per tre importanti macroprogetti di coordinamento delle iniziative proposte dai Comuni, come prevede la Legge Regionale 37/1994: la rassegna di incontri con gli autori ‘Autorjtinera' e i due progetti che attivano circuiti teatrali ‘Un invito a teatro' per il forlivese e ‘Teatri in residenza' nel cesenate (per un totale di 55.000 euro come nel 2010). Come si vede, quindi, l'Ente non si sottrae affatto alle sue responsabilità in materia di promozione culturale".

 

Continua la nota: "Le riduzioni di spesa pubblica, invece, hanno inciso su un solo strumento fra i diversi con cui la Provincia attua le politiche culturali, il cofinanziamento della Legge Regionale 13/1999, in materia di spettacolo, per altro con una riduzione che mira a non pregiudicare nessuno dei beneficiari (12 soggetti privati e 3 aggregazioni di Comuni), se si considera che il contributo non viene azzerato per nessuna delle realtà coinvolte, e che - in cifre assolute - le diminuzioni di importi sono compresi tra un minimo di circa 1.500 e di un massimo di circa 10.000 euro per singolo beneficiario, in proporzione all'importo percepito da ciascun soggetto".

 

"Nessuno vuole banalizzare il ruolo e l'importanza delle associazioni e dei soggetti che organizzano eventi e spettacoli e nessuno considera le presenze turistiche come unico metro di misura del successo delle iniziative, spesso di qualità e di forte rilevanza sociale specialmente nei piccoli Comuni. E' necessario, però, riportare le cifre alla realtà, dopo che sui cofinanziamenti relativi alle Legge regionale 13/1999 sono state mosse obiezioni da parte delle associazioni culturali che non illustrano gli impatti nella loro dimensione più realistica. Lo scorso anno le iniziative dei 15 soggetti ammessi ai contributi (si ricorda che per accedervi è necessario rendicontare spese minime per 60.000 euro) hanno movimentato un totale di 1.746.554 euro. Gli sgravi resi possibili dalle risorse messe a disposizione dalla Provincia di Forlì-Cesena e dalla Regione Emilia-Romagna ammontavano a 236.000 euro, vale a dire il 13,51% dei budget complessivi. Con le riduzioni previste dalla Provincia (da 95.000 a 27.000 euro) e le somme stanziate dalla Regione (141.000 euro), lo sgravio si assesterà prevedibilmente intorno al 10%, quindi con minori abbattimenti dei costi a favore delle associazioni beneficiarie dell'ordine del 3,5 - 4%: percentuali significative, ma come si vede non tali da compromettere l'esistenza delle rassegne e delle iniziative che vengono attualmente realizzate sul territorio. Ciò comporta che i tagli ai trasferimenti imposti spesso indiscriminatamente dal Governo, di cui sono vittima gli enti locali, investano inevitabilmente anche le realtà beneficiarie di provvidenze pubbliche con l'obiettivo della razionalizzazione e ottimizzazione dei costi".

 

Ed infine: "Come spesso accade, poi, si scopre l'importanza di questi benefici quando vengono meno. Molte delle realtà ammesse alla contribuzione dalla Legge Regionale 13/1999 godono, per la loro indiscussa importanza culturale, di questi contributi a importo invariato, o persino aumentato nel tempo, ininterrottamente da 12 anni, un lasso di tempo che ha permesso di promuovere l'avvio delle iniziative e di dar loro solidità economica al di là degli strumenti pubblici di sostegno. Dovendo operare delle scelte, la Provincia di Forlì-Cesena ha così optato per dare priorità alle politiche in cui deve svolgere le sue funzioni delegate, vale a dire il coordinamento provinciale dell'attività culturale dei Comuni e la valorizzazione turistica delle strutture museali e del patrimonio. Questa è stata la filosofia, senza alcuna volontà persecutoria, che ha mosso la stesura del bilancio di previsione 2011 per quanto riguarda la cultura. Infine, occorre rilevare che la Provincia di Forlì-Cesena non è l' "unica dell'intera regione ad aver intrapreso simili strade" poiché ben 6 Province su 9 dell'Emilia Romagna hanno stanziato nel bilancio di previsione 2011, somme anche di gran lunga inferiori a quelle del 2010".

 

"Nel corso dell'incontro di ieri mattina, l'assessorato alla Cultura della Provincia si è assunto l'impegno di coinvolgere fin d'ora tutti i soggetti, in un percorso partecipativoe di condivisione di metodo, per la definizione più condivisa possibile dell'accordo triennale della Legge Regionale 13/99, che dovrà essere rivisto a partire dal 2012, favorendo, per quanto possibile e nel contesto difficile che anche l'economia privata sta subendo, la ricerca di finanziamenti esterni all'Ente che attenuino le minori risorse pubbliche disponibili per salvaguardare le iniziative culturali in questione".

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