Forlì, la questione "ex Eridania" si sposta su Facebook

Forlì, la questione "ex Eridania" si sposta su Facebook

Forlì, la questione "ex Eridania" si sposta su Facebook

FORLI' - La questione Eridania si sposta su Facebook. Sul popolare social network è stato infatti creato un gruppo dal nome "Riqualificazione ex Eridania, la città siamo noi", il quale ha inviato una lettera al sindaco Roberto Balzani proprio in merito all'ex area industriale. "Crediamo che sia giusto che nell'area vengano realizzati, oltre ai progetti privati ed esercizi commerciali, anche spazi direttamente fruibili e gestiti dalla popolazione stessa a scopi ricreativi e sociali".

 

"Siamo un gruppo di cittadini folto e variegato - dice il popolo di Facebook - senza una connotazione politica specifica, ma tutti egualmente accomunati dal desiderio di contribuire allo sviluppo socio-culturale della propria città. A questo proposito, sappiamo che nel 2010 dovrebbero partire i lavori di restauro e riqualificazione dell'ex area industriale "Eridania" e che il piano regolatore prevede che gli spazi siano adibiti a realtà che promuovono "cultura e spettacolo".

 

"La nostra volontà è di poter contribuire concretamente alla realizzazione di questo nuovo spazio urbano catalizzando le nostre energie sulla finalità che esso debba perseguire: un'area vasta come quella si presta magnificamente a una serie di progetti, noi vorremmo proporre qualche "linea guida" da tenere in considerazione prima di gettarsi al lavoro. Crediamo sia ottimale e giusto che nell'area vengano realizzati, oltre ai progetti privati ed esercizi commerciali che certo saranno presenti, anche spazi direttamente fruibili e gestiti dalla popolazione stessa a scopi ricreativi-sociali: per esempio sentiamo fortemente la necessità di un centro di produzione e sviluppo della cultura giovanile (realtà totalmente assente in tutto il territorio comunale) dove lo spirito giovanile forlivese possa trovare libero sviluppo e concretezza; chiediamo che sia rispettata una zona adibita a parco che rappresenterebbe un polmone verde nel cuore cittadino (la prego signor sindaco, non un altro parcheggio: lasciamo respirare la città e i cittadini); chiediamo che l'aera della ex Eridania non si tramuti nell'ennesimo leviatano di cemento e metallo che si è visto sorgere sulle ceneri della ex Mangelli o di cui è un vecchio esempio il parcheggio Montefeltro".


"Questa è solo un'idea, non è un progetto - prosegue il gruppo di Facebook - è solo un appello che noi le rivolgiamo per portarla a conoscenza della volontà popolare di inserirsi, finalmente, nel processo decisionale. Siamo consapevoli che nella realtà dei fatti una proposta come questa richiede progettazioni e lunghi periodi di attesa e lavorazione, ma chiediamo di esserne coinvolti: nell'ideazione così come nello sviluppo, in quanto protagonisti della città e utenti finali di ciò che emergerà dalle macerie della ex Eridania. Tra i nostri membri ci sono ragazzi e ragazze forlivesi e non, tantissimi universitari, (tra cui studiosi di ingegneria, sociologia, architettura: giovani competenti che potrebbero portare una ventata nuova tra le carte progettuali esistenti), che divenuti forlivesi d'"adozione", sentono come noi il bisogno di nuove possibilità e spazi di socialità".


"Ci siamo infatti riuniti in un gruppo, libero, aperto, partecipato e florido di iniziative e spunti, per poter costituire un soggetto di dialogo col quale, questa è la nostra speranza/richiesta, si intraprenda un cammino parallelo tra le esigenze private e commerciali, quelle dirigenziali e quelle comunali, per antonomasia espressione delle necessità di tutti: noi qui rappresentiamo una parte di quei "tutti", la parte che ha scelto di proporre e di agire, non solo di attendere e sperare. Non ci sembra di essere presuntuosi o utopisti nel rivolgerle questa lettera, in quanto saremo noi che, in ultima analisi, faremo vivere o meno qualsiasi cosa emerga dall'ex complesso industriale: ci sembra legittimo proporre soluzioni assecondando le necessità della gente".


"Vogliamo solo che questo appello - si conclude la lettera - sia considerato per ciò che realmente è: la voce stanca di cittadini che desiderano contribuire in prima persona alla realizzazione della propria città e che pretendono che le istituzioni, che dicono di rappresentarli, accolgano, ogni qualvolta si rende possibile, le loro necessità per uno sviluppo quanto più armonico e condiviso. Con l'auspicio che questa proposta si possa tradurre in un rapporto continuativo di collaborazione e reciproco rispetto, la salutiamo".

"Riqualificazione ex Eridania, la città siamo noi" Gruppo su Facebook.
https://www.facebook.com/groups.php?id=1059826837#/group.php?gid=323291690454

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -