Forlì, La Regione: "L'aeroporto serve, qui c'è il polo tecnologico aeronautico"

Forlì, La Regione: "L'aeroporto serve, qui c'è il polo tecnologico aeronautico"

Forlì, La Regione: "L'aeroporto serve, qui c'è il polo tecnologico aeronautico"

FORLI' - "L'aeroporto di Forlì serve perché qui c'è la cultura aeronautica e c'è un polo di ricerca e di innovazione su cui noi vogliamo investire, ma serve anche l'intelligenza per capire che bisogna smetterla con i campanilismi e lasciare invece spazio ad un riorganizzazione strategica delle nostre infrastrutture". A parlare è l'assessore regionale alle attività produttive Gian Carlo Muzzarelli che martedì ha fatto visita al Polo tecnologico aeronautico di Forlì e alle Gallerie Caproni di Predappio.

 

L'assessore ha inserito Forlì nel suo tour che toccherà tutti i poli tecnologici dell'Emilia Romagna in occasione del Comitato di Sorveglianza del Programma Por-Feser 2007-2013 dell'Unione Europea. Con la firma delle Convenzioni locali entrano infatti nella fase operativa le attività della rete di laboratori ad altissimo livello di specializzazione (finanziate in parte dall'Unione Europea) che entro settembre darà lavoro a 742 ricercatori di cui 288 giovani impegnati nelle sei piattaforme tematiche (Agroalimentari, Energia, Ambiente, Ict e Design, Meccanica dei materiali, Scienze della Vita).

 

Entro l'anno saranno in tutto 1800 i ricercatori attivi, sempre secondo i dati della Regione, dei quali 540 con nuovi contratti o assegni di ricerca. Nel Forlivese il progetto più ambizioso è quello del Ciclope (Center for Internazional Cooperation in Long Pipe Exeperiments) per lo studio della Fluidodinamica che porterà nei tunnel delle "Ex industrie Caproni" le simulazioni delle turbolenze. Il progetto vede anche la collaborazione dei privati che potrebbero in futuro utilizzare le scoperte e le innovazioni scientifiche. Tra questi il Centro ricerche della Fiat e la Ferretti Group.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Meno male. Certo quando era ancora attivo l'ITAER con la possibilità di avere diploma di scuola superiore e patentino era ancora meglio, ma anche così non bisogna lamentarsi. Tolto l'aeroporto e il suo "micro" indotto a Forlì non resta davvero niente di caratteristico. Speriamo che sappiano gestire l'operazione nel modo più efficiente possibile.

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -