Forlì, la regione ripiana "con riserva" il debito pregresso dell'Ausl di Forlì

Forlì, la regione ripiana "con riserva" il debito pregresso dell'Ausl di Forlì

Forlì, la regione ripiana "con riserva" il debito pregresso dell'Ausl di Forlì

FORLI' - Via libera in Regione, ma con riserva, al bilancio 2008 dell'Ausl di Forli'. Un bilancio che certifica un disavanzo di 34 milioni, una cifra ben superiore rispetto a quei 3,5 milioni dichiarati nella versione precedente. Versione che fu bocciata dalla Regione stessa, i cui meccanismi di controllo interni fecero scattare l'allarme: qualcosa insomma non tornava. E i sospetti si verificarono fondati, portando alla luce una catena di attivi "gonfiati" o di passivi sottovalutati per  rientrare nei canoni di viale Aldo Moro.

 

La scoperta porto' alla sostituzione dei vertici dell'Azienda e a un lungo lavoro di approfondimento per capire davvero come stavano le cose. Il nuovo corso guidato dal direttore generale Licia Petropulacos ha presentato la versione riveduta e corretta del bilancio 2008 qualche mese fa: oggi la delibera della giunta regionale, che da' il via libera a quel bilancio e che soprattutto ripiana i conti, ha incassato il si' della commissione Sanita', riunitasi per la prima volta.

 

Ma la stessa giunta, pur riconoscendo "la regolarita' formale della documentazione", formula delle osservazioni. La prima coincide con quella che a febbraio fece il collegio dei revisori dei conti che non approvo' quel bilancio: in ballo ci sono infatti ancora una volta quei 4,5 milioni di crediti che per i revisori sono di dubbia riscossione, mentre per Petropulacos ci sono "ottime probabilita'" di incassare.

 

La Regione raccomanda alla direzione dell'Ausl di "completare il lavoro di verifica procedendo alle necessarie registrazioni contabili connesse alle eventuali insussistenze di crediti o alla costituzione di un eventuale Fondo svalutazione crediti". La seconda osservazione invece e' sull'attivita' libero professionale: "Il direttore generale dovra' assumere i provvedimenti necessari per assicurare, in

ciascun esercizio finanziario, l'integrale copertura di tutti i costi diretti e indiretti correlati all'attivita' medesima".

 

L'assessore alla Sanita', Carlo Lusenti, presente in commissione, si dice tranquillo: "Abbiamo ricevuto risposte piu' che soddisfacenti". Ora, aggiunge la presidente di commissione Monica Donini (Prc), "bisogna creare le condizioni per recuperare il debito. Queste sono cose che non devono accadere, ma dimostrano che i meccanismi interni di controllo hanno funzionato".

 

Di parere opposto la minoranza, che ha votato contro. "I revisori- dice Alberto Vecchi del Pdl- dicono che ci sono ancora dei coni d'ombra. Noi temiamo che ci sia la volonta' di colpire Forli' anche se questo magari era un sistema generalizzato per tutte le Ausl". Secondo Andrea Defranceschi, del Movimento 5 Stelle, "il buco potrebbe essere ancora maggiore di 34 milioni. Ci sono delle evenienze passive dal 2007 e saranno riportate anche nel 2009, senza che si sappia a quanto ammontano".

 

E "visto che i controlli sono cosi' superficiali ci chiediamo quante altre Ausl siano nelle stesse condizioni di Forli'". Thomas Casadei, Pd, ribatte: "I meccanismi di controllo hanno funzionato eccome, e in tempi anche brevi". Per la capogruppo Udc, Silvia Noe', "e' assurdo" chiedere di approvare un bilancio in linea meramente contabile: "Continuare con questo metodo cosi' approssimativo vuol dire anche mettere a repentaglio il livello professionale raggiunto dall'Ausl".

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