Forlì, la rivoluzione novecentesca nell’arte di Marta Abba

Forlì, la rivoluzione novecentesca nell’arte di Marta Abba

FORLI' - Terzo ed ultimo appuntamento lunedì 15 novembre, alle 17, nel foyer del teatro Diego Fabbri con il ciclo di incontri che l'ass. cult. "Incontri internazionali Diego Fabbri" ha dedicato al "Teatro delle Donne", ovvero alle attrici che, dal Settecento al Novecento, hanno maggiormente contribuito all'evoluzione della pratica drammaturgica.

 

Dopo aver analizzato l'apporto delle diverse attrici di Goldoni alla sua riforma teatrale ed aver ripercorso l'originale carriera teatrale di Giacinta Pezzana, capace di "imporre la bruciante presenza di una ‘donna nuova', di un'attrice che crede ancora nel valore etico della tragedia", lunedì 15 novembre Paola Daniela Giovanelli, professore ordinario di  Letteratura teatrale italiana all'Università di Bologna, rievocherà la figura di Marta Abba, la "musa ispiratrice" di Luigi Pirandello, celebre per la sua recitazione istintuale ed esuberante. Prima attrice del Teatro d'Arte di Roma (la prima Compagnia di Teatro Stabile d'Italia), dalla stagione 1928-1929 diede vita ad una propria Compagnia teatrale, con un repertorio che comprendeva anche George Bernard Shaw, Gabriele d'Annunzio e Carlo Goldoni, sotto la direzione di registi teatrali del valore di Max Reinhardt e Guido Salvini.

 

Come studiosa Paola Daniela Giovanelli  si occupa di drammaturgia e di storia dello spettacolo con particolare riferimento al periodo otto-novecentesco. Ha pubblicato, fra l'altro, "La critica e Rosso di San Secondo" (Bologna, 1977),  e i tre volumi de "La società teatrale in Italia fra Otto e Novecento" (Roma, 1984-1986), ha curato il volume miscellaneo "Il tempo a teatro. Attori, drammaturgie, eventi dal Settecento all'età della regia" (Bologna, 2007 e 2008) e il volume degli Atti del Convegno "Goldoni a Bologna" (Roma, 2008).

 

L'ingresso all'incontro è libero.

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