Forlì, la sanità al centro dell'incontro alla Sala Zambelli

Forlì, la sanità al centro dell'incontro alla Sala Zambelli

FORLI' (FC) - Strategie regionali e territoriali per la Sanità al centro dell'incontro di martedì 5 aprile alla Sala Zambelli della Camera di Commercio di Forlì, nell'ambito del ciclo organizzato dall'Unione Territoriale PD forlivese dedicato al Welfare che cambia. "Non stiamo parlando di pianificazione ma di strategia; serve una politica nuova per rendere più funzionale l'esistente, che è di grande qualità". Così legge il tema della serata Marco Carini, consigliere regionale del PD in Commissione Sanità, relatore della serata forlivese assieme a Guglielmo Russo, vice presidente della provincia di Forlì-Cesena con delega a Welfare e Sanità e Paolo Zoffoli, sindaco di Forlimpopoli e presidente della Conferenza Socio-Sanitaria territoriale.


Ventimila posti letto, 850mila ricoveri l'anno, 62.300 dipendenti: sono i numeri imponenti del sistema sanitario regionale, che finisce di attirare anche migliaia di pazienti dalle altre regioni d'Italia. "Una realtà - sottolinea Carini - che non rappresenta solo un costo ma un'importante economia sociale, fonte di Pil per l'intero territorio. Ed è così che dobbiamo considerare questo argomento".

"In una fase di deficit di bilancio e di pesanti tagli da parte del governo nazionale, la Regione Emilia-Romagna ci ha dato un paracadute forte, che ci permette di gettare le basi per una riorganizzazione ad ampio raggio e di lunga durata" afferma il sindaco di Forlì Roberto Balzani, coordinatore dell'incontro. "Non siamo all'emergenza - sottolinea - come le urla dell'opposizione vorrebbero far credere. Non possiamo però fare il gioco dell'aumento indiscriminato delle spese, e dobbiamo rientrare in parametri regionali".

Il bilancio drammaticamente appiattito sulla sanità a causa dei tagli nazionali impone rigore e una nuova stagione di programmazione di alto profilo. Da impostare insieme, con l'aiuto di tutti. E le opposizioni devono decidere da che parte vogliono stare: "Chi grida allo sfascio della sanità forlivese - interviene Gugliemo Russo - dice cose non vere e compie un atto irresponsabile per l'intero territorio. Sarebbe meglio se si confrontassero sui temi, invece di randellare continuamente il sistema locale. È troppo facile votare i tagli a Roma - prosegue Russo - per poi scaricare accuse sulla Regione e gli enti locali".

"Dobbiamo vedere il welfare come motore dello sviluppo e la sanità come fabbrica di conoscenza", afferma Guglielmo Russo. "Abbiamo di fronte una grande sfida riformista, che non possiamo permetterci di perdere". Un sistema da riprogettare a lungo raggio, incentrandolo su punti chiave che così sintetizza: "Centralità del cittadino e dei suoi bisogni; investimento sui professionisti e su un nuovo modo di lavorare insieme; sistema di governance forte affidato agli enti locali, che faccia da garanzia e controllo senza interferire nei piani sanitari; pieno coinvolgimento delle comunità locali, che devono sempre essere informate e consapevoli". Come si traduce tutto ciò? "Con un ospedale d'eccellenza come il Morgagni-Pierantoni - prosegue Russo -  attorno al quale cresca una rete di Case della Salute diffuse sul territorio, in un'ottica di sistema integrato a sostegno delle cronicità".

"Non possiamo più permetterci - conclude Paolo Zoffoli - di utilizzare posti letto di alta specializzazione per degenze croniche o di routine. È indispensabile un utilizzo oculato delle risorse, che sono sempre di meno. Siamo di fronte ad una sfida epocale: se vinciamo abbiamo vinto tutti, se perdiamo la sconfitta sarà per tutti".
Il prossimo appuntamento del ciclo è per lunedì 19 aprile (ore 20,45) nella Circoscrizione 2 di via Sillaro, sul tema lavoro e lotta al precariato.

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