Forlì: la sanità forlivese torna su Rai 3

Forlì: la sanità forlivese torna su Rai 3

FORLI' - L'Ausl di Forlì torna su Rai3 regionale. Martedì, nell'ambito dei programmi dell'accesso, in onda fra le 8.30 e le 9, verrà trasmesso dalla redazione di Rai3 di Bologna il servizio "Il percorso del paziente post-acuto", a cura dell'Ufficio comunicazione dell'Ausl di Forlì. Si tratta del secondo spazio informativo autogestito dall'Azienda, in base a quanto disposto dal Corecom, organismo regionale che assomma le funzioni delegate dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom), e i compiti amministrativi per conto del Ministero delle Comunicazioni, in linea col regolamento approvato con delibera 15/02/2006.

 

L'obiettivo di questi brevi servizi è coinvolgere il più possibile i cittadini nel processo di comunicazione dei percorsi sanitari, per renderli maggiormente coscenti di essere titolari del diritto a essere informati sull'attività che la pubblica amministrazione pone in essere nell'esercizio delle sue attribuzioni.

 

Non a caso, il secondo filmato è volto a illustrare l'iter assistenziale predisposto dai professionisti (medici, infermieri, tecnici) dell'ospedale "Morgagni-Pierantoni" per prendere in carico il paziente cronico. Come illustra il direttore del Distretto Lucio Boattini, «l'attività dell'Ausl di Forlì si basa sul principio dell'intensità di cura e si svolge secondo una logica di percorsi. Ciò significa che si cerca di dare la risposta ai bisogni sanitari nel luogo di cura più appropriato,  e di seguire il paziente per tutto il periodo di malattia».

 

Nel video, viene mostrato uno di questi percorsi, partendo dalla fase acuta della malattia, in ospedale, all'interno di uno dei reparti specialistici dotati di elevata tecnologia, passando poi, una volta superata la fase acuta e persistendo comunque la necessità del ricovero, in  un reparto ospedaliero per pazienti cosiddetti postacuti, presente a  Forlì e in due altri presidi più periferici. Infine, viene illustrato come il cittadino, tornato a casa , continui ad avere assistenza dai servizi della rete territoriale, direttamente a domicilio, in ambulatorio o nella residenza protetta, da parte dei medici di medicina generale, degli infermieri, dei fisioterapisti, e degli specialisti presenti negli ambulatori territoriali, che lavorano in equipe.

 

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L'intento è dunque portare "la salute a casa del cittadino", raggiungendo quelle fasce di popolazione che, per motivi di età o ceto sociale, difficilmente hanno accesso agli strumenti di comunicazione tradizionali.

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