Forlì: “La sfida di Cirri. Un forlivese a Londra”, al San Domenico

Forlì: “La sfida di Cirri. Un forlivese a Londra”, al San Domenico

FORLI' - Mercoledì 5 novembre, a Forlì, nella Sala degli Affreschi dei Musei San Domenico (P.zza Guida da Montefeltro), con inizio alle ore 21, è in programma il concerto "La sfida di Cirri. Un forlivese a Londra", quarto appuntamento de "L'occidente nel labirinto. Il don Chisciotte indispensabile", il ciclo di incontri culturali ideato dal Circolo Acli "L. Valli" in collaborazione con Sadurano Salus, con il Comune di Forlì e la Provincia di Forlì-Cesena.

 

Il concerto intende celebrare il duecentesimo anniversario della morte del compositore e musicista forlivese, che consacrò a Londra la sua fama di virtuoso. Giovanni Battista Cirri, ammesso agli ordini sacri nel 1739, decide di proseguire la carriera musicale alla quale è stato avviato dal fratello Ignazio, ma ha modo di studiare anche, a Bologna, con Giovanni Battista Martini. È organista della cattedrale di Forlì dal 1759 fino ai primi anni sessanta: come tale, compone 12 sonate per organo. Sempre nel 1759 diviene membro della "Accademia Filarmonica". Pochi anni dopo, è a Parigi, dove vengono pubblicate le sue prime opere, compresa una "Sinfonia" eseguita al "Concerto spirituale" del 5 aprile 1763. Si stabilisce a Londra nel 1764, impiegandosi come musicista da camera presso il Duca di York e come direttore di musica presso il Duca di Gloucester, cioè il principe Guglielmo Enrico, fratello del re Giorgio III. Suona degli assoli al primo concerto pubblico londinese del diciottenne Wolfgang Amadeus Mozart e suona anche ai concerti di Johann Christian Bach e Karl Friedrich Abel, allora molto popolari. Durante il soggiorno londinese, compone molte opere per violoncello, comprese le "Tre sonate per violoncello e basso continuo". Negli anni Ottanta torna a Forlì, per aiutare il fratello, ormai sofferente, nell'opera di maestro di cappella della cattedrale. Ha tuttavia occasione di viaggiare ancora e, nel 1782, è primo violino nel celebre Teatro dei Fiorentini di Napoli. Conclude la carriera come maestro di cappella nella cattedrale di Forlì, succedendo al fratello dall'anno 1787. Muore a Forlì nel 1808. Le sue opere, che in parte anticipano i modi di Luigi Boccherini, sottolineano spesso il virtuosismo del violoncello solo e stanno, pertanto, venendo riscoperte e riproposte dai grandi esecutori contemporanei, che tendono ad annoverarlo tra i compositori di stile ancora barocco.

 

Accanto alle musiche di Cirri è prevista l'esecuzione di alcune partiture di Dimitrij Sostakovic. Il tratto donchisciottesco dei due musicisti, pur distanti tra loro oltre due secoli e diversissimi quanto a sensibilità musicale, è da ricercare, per Cirri, nella parabola del viaggio, metafora per eccellenza della condizione umana, alimentato da quel grande sogno, da quella soavissima insania che fu per lui la musica; per Sostakovic, invece, nella tenace difesa, attraverso la composizione musicale, della propria identità di uomo e di artista durante le pagine più buie e sanguinose della storia russa: la dittatura staliniana.

 

Gli interpreti saranno il pianista Filippo Pantieri, uno dei più raffinati musicisti di Forlì, e il violoncellista Leonardo Sesenna, vincitore di numerosi concorsi e riconoscimenti internazionali e riservista dell'Orchestra Giovanile Europea.

 

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