Forlì, la Shoah alla Fanzinoteca nel Giorno della Memoria

Forlì, la Shoah alla Fanzinoteca nel Giorno della Memoria

Forlì, la Shoah alla Fanzinoteca nel Giorno della Memoria

FORLI' - La Fanzinoteca, nel suo calendario di eventi, propone una iniziativa inerente "il Giorno della Memoria"; perché? La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini, ancora troppi sono in corso sulla faccia della terra, tra quelli del passato recente la Shoah, un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. La memoria della Shoah non va considerata come un fenomeno marginale ma, bensì, un fondamento di storia e cultura della nostra società.

 

Ecco perché la Fanzinoteca di Forlì (sede c/o la Circoscrizione 2 in Via E. Curiel, 51), evidenzia questa ricorrenza con l'ulteriore apertura al pubblico della sede giovedì pomeriggio, una proposta che si lega alla produzione fanzinara e che mette in mostra e consultazione le tante fanzine contenenti testi e immagini dedicate alla Shoah, realizzate dai fanzinari.

 

Dalle 14 alle 18 saranno consultabili le varie testate fanzinare realizzate anni fa, ricollegandosi alle proposte che fan riflettere tutte le persone su uno dei periodi della storia dell'umanità. Però, l'obiettivo di questa iniziativa va oltre all'onorare le vittime dell'Olocausto, si tratta piuttosto di un atto di riconoscimento, un apporto sociale spontaneo che i fanzinari hanno, i momenti meno esaltati, ritenuto adeguato far presente ai loro fruitori.

 

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Un punto di vista che esula dalle tipiche proposte ufficiali, che nasce dalla passione di confronto e comunicazione libera, evitando di trasformarsi in una mobilitazione collettiva per una semplice solidarietà di facciata. Già a suo tempo Primo Levi, nel suo ultimo libro "I sommersi e i salvati", appare consapevole della necessità di un approfondimento e, oltrepassando sulla necessità o meno di ricordare,in particolar modo sul senso, il perché da dare a questa memoria.

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