Forlì, la Squadra Mobile sventa clonazione di carte di credito. Due bulgari in carcere

Forlì, la Squadra Mobile sventa clonazione di carte di credito. Due bulgari in carcere

Forlì, la Squadra Mobile sventa clonazione di carte di credito. Due bulgari in carcere

FORLI' - Sono stati presi a pochi passi dal carcere dove ci sarebbero finiti poco più tardi per aver tentato di clonare carte di credito. Due bulgari di 25 e 26 anni, Ganev Dimitar e Ananas Dinev, entrambi incensurati in Italia, sono stati arrestati giovedì mattina dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì con l'accusa di installazione di apparecchiature atte ad intercettare, impedire od interrompere comunicazioni informatiche o telematiche e tentata clonazione.

 

>LE IMMAGINI DELLA CONFERENZA STAMPA

 

I due cittadini stranieri erano giunti a Forlì poco prima di entrare in azione, alloggiando in un albergo vicino alla Banca di Forlì di corso della Repubblica. Lì si sono presentati poco prima delle 9 allo sportello bancomat per installare lo skimmer, il dispositivo che viene montato nella fessura di inserimento della carta, che consente ai malviventi di leggere i dati del codice pin durante l'effettuazione dell'operazione da parte del correntista.

 

Un'operazione fulminea, di appena 40 secondi, ripresa dall'occhio delle telecamere di videosorveglianza. Intorno alle 12.30 i due sono tornati allo sportello automatico per togliere il congegno elettronico. Ma sono stati sorpresi da un responsabile della sicurezza che ha immediatamente dato l'allarme. Mentre una pattuglia si recava sul posto, un'altra si è attivata nelle ricerche dei due soggetti.

 

Questi sono stati individuati in via Della Rocca, nei pressi del carcere. La successiva perquisizione della stanza dell'albergo ha permesso di trovare un pc per il trasferimento dei dati ed altre attrezzature come adesivi e colla per l'installazione dello skimmer. C'era anche uno zaino contenente molti cappellini ed occhiali, che sarebbero tornati utili per l'occultamento del volto. Uno dei due ha negato fino all'ultimo ogni responsabilità, dicendo di essersi presentato al bancomat per effettuare un prelievo.

 

Peccato che in quel frangente non ci sono stati movimenti. Per i due si sono aperte le porte della casa circondariale della Rocca, dove si trovano a disposizione del pm Marco Forte. Ora le indagini continuano per verificare se abbiano colpito in altre città del Nord Italia: nell'auto da loro in uso, presa a noleggio all'estero, è stata infatti trovata una cartina turistica di altre città. Sono in corso accertamenti con l'Interpool per appurare eventuali precedenti in Bulgaria.

 

Al vaglio anche possibili collegamenti con gli altri tre bulgari arrestati tre settimane fa con la stessa accusa. Eventuali risposte potranno arrivare dalle perizie dei pc. Ora sono in cella a disposizione del pm Marco Forte.


Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -