Forlì, la Strage di Bologna in un evento teatrale in piazzetta della Misura

Forlì, la Strage di Bologna in un evento teatrale in piazzetta della Misura

Forlì, la Strage di Bologna in un evento teatrale in piazzetta della Misura

FORLI' - In memoria della strage alla Stazione di Bologna "2 agosto: trent'anni dopo" è l'evento teatrale da un'idea di Emanuela Andreatta ispirato al libro "Polvere negli occhi" di Carmelo Pecora testi e regia di Massimo Manini. Videoclip del brano "non ho scordato" tratto dal CD  "L'esploratore" Khorakhané. Lo spettacolo si tiene Lunedì 2 agosto, ore 21.15  in piazzetta della Misura - Forlì nell'ambito del cartellone d'intrattenimento "Piazza d'Estate 2010"

 

Evento unico "polvere di polveri" con il gruppo di attori scelti per l'occasione testi e regia di Massimo Manini pettacolo teatrale (bologna) 2 agosto: 10,25 di e con Massimo Manini

luci, audio e video di Fabio Gaccioli

 

Lunedì 2 agosto ricorre il 30° anniversario della strage alla Stazione di Bologna, dove perirono 85 persone e altre 200 rimasero ferite più o meno gravemente. Da quella data, da quell'enorme ferita inferta alla storia dell'Italia repubblicana, chi ha più di trent'anni non è più stato lo stesso: la memoria di quella tragedia (e del travagliato percorso per individuarne i responsabili, peraltro non ancora concluso) non l'ha più abbandonato.

 

Ma che ne è delle giovani generazioni? Chi oggi ha meno di trent'anni fatica a comprendere l'orrore di quel che accadde a metà d'una normale mattina d'estate, quando di colpo il cielo perse ogni colore tranne quello della polvere, quando gli dei si voltarono dall'altra parte e, insieme al cratere dell'esplosione, la disperazione più cupa prese il posto di tutto.

 

In un'ipotetica lettera a Maria ed Angela Fresu, due di quelle morti assurde, l'attore e regista Vittorio Franceschi scrive: "Si fa presto a dire strage. Con due sillabe si riassume l'inferno dei calcinacci e delle grida, il sangue delle vittime e dei feriti e l'occhio, smarrito per sempre, degli scampati. Io penso che voi siete tradite, e con voi sono tradite tutte le vittime di quel giorno. Tradite dal nostro domani che iniziò il 2 agosto 1980 e che è il nostro presente d'oggi. Tradite dalla volgarità di questo nostro presente; tradite dal degrado delle città, dalla nevrastenia di questa società sbruffona e cinica, dall'idiozia blasfema delle televisioni, dalla perdita di significato di parole come etica, comunità, solidarietà, giustizia. Noi vi dobbiamo molto perché ci obbligate, dopo tanto tempo, a riflettere su noi stessi attraverso voi. A tener viva una fiammella di dignità morale, per quel che può valere nella palude maleodorante in cui viviamo. Finché ci facciamo domande c'è speranza. E le domande non riguardano solo l'identità dei promotori e degli attivi protagonisti di quel gesto criminale. Riguardano i nostri comportamenti di oggi, quanto nel bilancio della nostra vita hanno contato e contano le lacrime e il dolore altrui; se con quel dolore misuriamo il nostro benessere e con quale valore, idea, fede, giustizia lo confrontiamo. Quel che è toccato a voi potrebbe toccare domani ai nostri figli col telefonino e l'iPod, perché la follia dell'uomo ricresce a ogni primavera e a poco valgono le preghiere, i proclami, gli auspici".

 

In coincidenza con il prossimo 2 agosto, con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Forlì-Cesena e del Comune di Forlì, quest'ultimi sostenitori dell'iniziativa anche sul piano istituzionale, si propone un evento teatrale inteso a rinnovare e onorare la memoria di quanti perirono in quella circostanza.

 

La serata si compone di tre momenti:

 

apre la performance di lettura/interpretazione Polvere di polveri, ispirata alle circa trenta pagine finali del libro di Carmelo Pecora, sorta di Spoon River delle 85 vittime del massacro, preceduta dalla proiezione del video della canzone Non ho scordato, brano che il gruppo dei Khorakhané ha recentemente musicato su testo dello scrittore e poeta Mario Ulderici, anch'esso dedicato alla memoria dell'eccidio bolognese;

 

prosegue con lo spettacolo (Bologna) 2 agosto 1980: ore 10.25, nel quale l'attore e regista Massimo Manini ripercorre la lunga stagione delle stragi italiane, da Portella della Ginestra in avanti, concentrando la propria attenzione sulla ricorrenza conclusiva;

 

chiude un breve incontro di commento, anch'esso incentrato sul tema della memoria e su come essa vada tramandata alle giovani generazioni, al quale prenderanno parte, oltre agli ideatori/organizzatori dell'evento, gli assessori Patrick Leech, Valentina Ravaioli, Iglis Bellavista e il giornalista Pietro Caruso.  

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