Forlì, la valutazione del rischio tossicologico: dibattito all'ospedale

Forlì, la valutazione del rischio tossicologico: dibattito all'ospedale

FORLI' - Sostanze chimiche e miscele pericolose, dai regolamenti europei una garanzia in più per la tutela dell'ambiente e della salute umana. Questa mattina, gli operatori delle Ausl di Area Vasta Romagna interessati dalla nuova normativa dell'Unione Europea, si sono riuniti all'ospedale "Morgagni-Pierantoni" di Forlì, in sala Pieratelli, per una giornata di approfondimento sul tema "La valutazione del rischio tossicologico per la salute umana in ambito Reach". L'iniziativa, promossa dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Forlì, rientra nel percorso formativo, rivolto agli addetti alle attività di controllo, per implementare i regolamenti Reach (Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals - registrazione, valutazione, autorizzazione delle sostanze e miscele chimiche) e CLP (Classification, Labelling and Packaging - classificazione, etichettatura, imballaggio delle sostanze e miscele chimiche) e più in generale la gestione delle sostanze e miscele pericolose.

 

I regolamenti Reach e CLP, di recente introduzione, hanno, infatti, l'obiettivo di aumentare le conoscenze sulle proprietà pericolose delle sostanze chimiche e sui rischi associati alla loro fabbricazione e al loro uso. Quando tutto il sistema normativo sarà a regime, le sostanze chimiche potranno essere presenti nei nostri ambienti di vita e di lavoro solo se non arrecano danno alla salute dell'uomo e all'ambiente.

 

«Questi nuovi regolamenti hanno riportato l'attenzione sull'uso responsabile delle sostanze, coinvolgendo industrie, ricercatori e gli enti che si occupano di salute pubblica, in un meccanismo virtuoso che porterà notevoli benefici per la sicurezza e salute dei lavoratori e dei consumatori. - commenta la dott.ssa Raffaella Butera, docente del corso e Responsabile dell'Unità di Tossicologia Regolatoria e Tossicovigilanza Industriale della Fondazione Maugeri di Pavia - L'applicazione di tali regolamenti è indubbiamente complessa, in quanto richiede la valutazione dei problemi secondo i criteri del metodo scientifico, con l'apporto di competenze diverse, tra loro integrate. Tuttavia, solo in questo modo sarà possibile definire in modo attendibile il livello di rischio per l'uomo e per l'ambiente; valutazioni effettuate in modo emozionale o eccessivamente semplificate, possono portare a conclusioni errate: i nuovi regolamenti europei ci stanno insegnando, al contrario a esprimere pareri affidabili, su basi solide e ben documentate».

 

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Il Dipartimento di Sanità Pubblica è l'autorità competente per i controlli sull'applicazione di tali regolamenti. «Come previsto dal Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 - commenta la dott.ssa Romana Bacchi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Ausl di Forlì - è stato identificato un pool di operatori, "ispettori Reach", che stanno completando la propria formazione e entro l'anno inizieranno l'attività di vigilanza e controllo sul territorio; inoltre saranno attivate iniziative di supporto alle aziende con percorsi formativi mirati e l'apertura di uno sportello informativo accessibile dal sito dell'AUSL, attraverso il quale gli utenti potranno trovare informazioni sui regolamenti e porre quesiti via e-mail agli esperti».

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