Forlì, ladri di batterie travolgono maresciallo dei Carabinieri. Arrestati per tentato omicidio

Forlì, ladri di batterie travolgono maresciallo dei Carabinieri. Arrestati per tentato omicidio

Il cantiere dove venivano 'appoggiate' le batterie

FORLI' - Rubavano batterie esauste per ricavare metalli come piombo e rame da riciclarli nel mercato nero. Due giovani romeni, il 24enne Robert Albano Zisu e il 27enne Calin Chiriac, sono stati arrestati sabato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Forlì dopo aver forzato un posto di blocco ed investito il maresciallo Gino Lifrieri, il quale ha riportato lesioni guaribili in dieci giorni. L'arresto è stato convalidato dal giudice.

 

>LE IMMAGINI DELL'OPERAZIONE

 

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Marco Forte, sono partite circa tre mesi fa, quando sono alcune officine della città sono state colpite dai primi furti. Nella nottata tra venerdì e sabato, durante un servizio di pattugliamento, i militari hanno intercettato un'auto sospetta con due persone a bordo nella zona del Ronco. Dopo una breve sosta in casa di uno dei due, la coppia si è spostata in una concessionaria d'auto dalla quale hanno portato via delle batterie.

 

Alcune ore più tardi i due malviventi si sono dati appuntamento in via Mezzacosta, a San Lorenzo Noceto. Inavvertitamente hanno condotto i Carabinieri nella base dove custodivano la refurtiva, un cantiere edile dove lavorava il 24enne. Dopo aver scaricato il carico, i ladri si sono allontanati a bordo di una "Opel Vectra". Ad attenderli c'erano alcuni posti di blocco. La vettura ha provato a sfondare il primo, travolgendo il maresciallo Lifrieri.

 

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Il militare, che impugnava la pistola d'ordinanza, nel cadere a terra ha fatto partire accidentalmente un colpo, che si è conficcato nello sportello posteriore destro della Opel. Questo non li ha scoraggiati a tirar dritto, venendo bloccati subito da altre pattuglie dell'Arma. Per i due romeni si sono così aperte le porte del carcere di Forlì con le accuse di furto aggravato, tentato omicidio, lesioni personali gravi e resistenza a pubblico ufficiale. Per il maresciallo braccio destro ingessato. Complessivamente sono state sequestrate 40 quintali di batterie.


Commenti (5)

  • Avatar anonimo di StefanoA
    StefanoA

    x urbo83 "...Si può definire ladro chi ti ruba un rifiuto?..." Certo che no. Si definisce però "tentato omicidio" chi tenta di investirti con coscenza....

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    sono io il primo a dire che a volte commentiamo questi articoli di corsa, con il palmare in mano, giusto per il gusto di dialogare. ... E che la fretta è spesso pessima consigliera, almeno a me. Almeno per me. ... E che quindi le licenze poetiche siano all'ordine del giorno, accettate e comprese. Non è un problema per nessuno. Ma fatta tutta questa premessa ... ... TEX, TIENI A BADA GLI ACCENTI !!! ;-)

  • Avatar anonimo di oOoOoOoOo
    oOoOoOoOo

    beh dei romeni... strano!

  • Avatar anonimo di TEX
    TEX

    Attentare alla vita di un nostro militare dovrebbe equivalere ad aver attentato alla vita di tutti noi Italiani. Pertanto, anche sè giovani, questi delinquenti andrebbero severamente puniti e dopo aver scontato detta pene essere allontanati per sempre dal nostro paese e sè ripresi sul territorio condannati all'ergastolo. L'unico modo per veder calare i crimini è la sicurezza della pena che verrà inflitta. In Italia malauguratamente negli ultimi 30anni di governi sì è solo pensato a come svuotare le carceri e spedere meno nelle stesse. Io sono di altro avviso, Piu carceri non hotel di piacere e certezza della pena. Vuoi vedere come calano i crimini quando cominci a tenere chi li fà dentro per 3/4/10 anni(certi).Abbasso ogni tipo di condono o amnistia.

  • Avatar anonimo di urbo83
    urbo83

    Si può definire ladro chi ti ruba un rifiuto? Venissero a casa mia...

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