Forlì, le figure femminili del Risorgimento al centro di una conferenza

Forlì, le figure femminili del Risorgimento al centro di una conferenza

FORLI' - Per le iniziative relative alla celebrazione del 150° anniversario della Repubblica Italiana, la Provincia di Forlì-Cesena ha organizzato la conferenza "Figure femminili del Risorgimento italiano". L'incontro, a pochi giorni dalla festa dell'8 marzo, approfondisce il ruolo delle donne nelle vicende storiche risorgimentali. Relatrice è Flavia Bugani, la conferenza si tiene mercoledì 16 marzo, alle ore 15,30, nella sala Nassirya della Provincia di Forlì-Cesena (piazza G.B. Morgagni, 2). Per informazioni: 0543 714544.

 

Quando si parla di Risorgimento al femminile, due figure sono ben presenti nell'immaginario collettivo: Anita Garibaldi e la Contessa di Castiglione, tali, per il temperamento e le personali vicende, da colpire profondamente la fantasia. L'una indomita e passionale fu sempre accanto allo sposo Giuseppe Garibaldi, anche in battaglia. Lo seguì pure nel 1849, quando, caduta la Repubblica Romana, Garibaldi intraprese la pericolosissima e faticosa marcia da Roma a San Marino, a Cesenatico, a Magnavacca (oggi Porto Garibaldi). Anita, in stato di gravidanza, stremata dai disagi e da una febbre altissima, dopo un penoso vagare nelle valli ravennati, muore nella fattoria di Mandriole. L'altra, Virginia Oldoini Verasis, sposa del conte Francesco di Castiglione, fu incaricata da Cavour di sedurre Napoleone III, imperatore dei francesi, per ben disporlo nei confronti della causa italiana, riuscendo perfettamente nell'intento.

 

Ma la conferenza toccherà anche le figure della marchesa Cristina Trivulzio, di Clara Maffei, di Olimpia Rossi e di Cornelia Rossi Martinetti. Si ricorderanno le donne che furono accanto ai propri uomini, nelle vicende umane e politiche. Esemplare, in tal senso, è Giorgina Craufurd Saffi. Validissima collaboratrice del marito, ne condivise appieno le idealità, adoperandosi con passione per la loro diffusione. Particolarmente sensibile ai problemi dell'educazione civile e morale dei giovani, fu del pari attenta alla condizione delle donne, di cui evidenzia il ruolo fondamentale nell'ambito familiare e sociale, adoperandosi anche per la promozione di esperienze di associazionismo femminile. La rassegna al femminile toccherà anche Amalia Schneider Maroncelli, la contessa Teresa Casati Confalonieri, Anna Zannini Tinelli e Maria Bonaparte Valentini.

 

Fra le tante mogli, poi, che affrontarono col coniuge le difficoltà e le ristrettezze dell'esilio, è doveroso rammentare Ifigenia Gervasi Zauli Sajani. Andata sposa diciannovenne all'avvocato forlivese Tommaso Zauli Sajani, uno dei protagonisti dei moti del 1831, lo seguì nell'esilio a Corfù e a Malta. E ancora: Giuditta Sidoli Bellerio, Eleonora Curlo Ruffini e Adelaide Bono Cairoli. E infine, tra le donne "guerriere", si citano Teresa Cattani Scardi, Colomba Antonietti Porzi, Angela Cerotti Pasqui. Numerose, poi, le donne che prestarono aiuto ai feriti in combattimento. Singolare è la personalità di Jessie White Mario, sposa di Alberto Mario e trasferitasi con lui in Italia, di Laura Solera Mantegazza e di Giulia Bovio Silvestri, sposa di Vittorio Amedeo Paulucci di Calboli, che con altre valorose diresse le ambulanze, in occasione dell'assedio di Roma, nel 1849.

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