Forlì, le grandi marche del commercio snobbano il centro storico

Forlì, le grandi marche del commercio snobbano il centro storico

Forlì, le grandi marche del commercio snobbano il centro storico

FORLI' - Una società di trasformazione urbanistica che incentivi il recupero commerciale degli immobili del centro storico: è una delle proposte che la Confesercenti propone per ovviare ai problemi del centro storico. Tecnicamente è una società di trasformazione urbana, una 'Stu', e potrebbe rilevare gli immobili di scarso pregio con lo scopo di addensare le attività commerciali e soprattutto recuperare i locali, spesso cadenti per scarso interesse dei proprietari al rinnovo.

 

Gli operatori della Confesercenti, inoltre, continuano a protestare per gli affitti eccessivi e per il fatto che la riqualificazione degli spazi spesso sia un onere che cada solo sugli imprenditori del settore. Un altro problema, segnalato dalla Confesercenti al Resto del Carlino, è quello delle grandi catene e del franchinsing commerciale, che spesso, per la scarsa appetibilità di Forlì, saltano la città e aprono nelle altre città romagnole considerate più redditizie.

 

Non dovrebbe accadere questo, tuttavia, per Palazzo Talenti-Framonti, l'edificio di proprietà della Fondazione Cassa dei Risparmi che si trova in piazza Saffi all'imbocco di corso della Repubblica. Sul tavolo della Fondazione, infatti, giacciono già cinque proposte delle grandi marche del libro per realizzare il Caffé letterario che dovrà sorgere su uno spazio di 550 metri quadri dell'ex Camelopardo. L'intero palazzo metterà a disposizione 3.500 metri quadri e avrà, oltre ad un polo commerciale, anche un ristorante nel sottotetto. L'apertura della prima parte dell'edificio potrebbe avvenire già entro la fine dell'anno, mentre i lavori per i piani superiori potrebbero completarsi entro il 2011.

 

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