Forlì, le Risposte a Gilberto Giorgetti dal Tavolo ambientalista

Forlì, le Risposte a Gilberto Giorgetti dal Tavolo ambientalista

Rispondiamo volentieri alle domande di Gilberto Giorgetti, evidenziate dalla stampa nei giorni scorsi.

 

1)Gli inceneritori italiani producono il 64% delle diossine emesse in atmosfera. I filtri non sono in grado di impedire la fuoriuscita di tutte le molecole di diossina, neppure nei più moderni impianti realizzati. La quantità di diossina emessa in 7 mesi di funzionamento a regime viene emessa in soli 2 giorni durante le fasi di accensione e spegnimento degli impianti. In base alla normativa vigente, la legge purtroppo consente solamente un monitoraggio episodico e saltuario di questo inquinante cancerogeno (controllabile, per legge, solo da 1 a 3 volte in un anno e per un massimo di sole 6-8 ore!). Se quindi teniamo conto che nella nostra Regione funzionano n.8 inceneritori di rifiuti solidi urbani (RSU), che a Forlì si aggiunge anche l'inceneritore per rifiuti sanitari della ditta Mengozzi, che tratta rifiuti ancor più pericolosi in quanto a potenziale inquinamento da diossine, e che l'atmosfera sovrastante la pianura padana è una delle più inquinate d'Europa, possiamo ben capire quanto sia critica, dal punto di vista del rischio sanitario, la situazione forlivese.

 

2)L'inceneritore di Hera, in base al Piano Provinciale di Gestione dei Rifiuti, brucia gli RSU che possono essere conferiti dall'intero territorio provinciale FC, corrispondente all'Ambito Territoriale Ottimale (ATO), definito per legge.

 

3)La raccolta "porta a porta" (PaP) è stata avviata, come sperimentazione iniziale, a Forlimpopoli. Visto il buon esito di tale esperienza, altre amministrazioni comunali (Bertinoro prima, e poi Forlì), hanno deciso di attuarla nel proprio territorio. Per tali comuni, perciò, non si può più parlare di "sperimentazione", bensì di scelta strategica vera e propria. C'è inoltre il proposito di un sempre crescente numero di amministratori comunali di promuoverla e allargarla a tutto il territorio provinciale.

 

4)La raccolta PaP sarà effettuata dal lunedì al sabato di ogni settimana (esclusi domenica e giorni festivi), secondo un calendario e un orario prestabiliti, per ciascuna delle frazioni (indifferenziato, organico, vetro-plastica-lattine, carta).

 

5)I contenitori debbono essere posizionati dal cittadino sul marciapiede o fuori dall'abitazione, in modo tale che essi siano esposti negli orari e nei giorni indicati dal calendario della raccolta. Non è necessario essere presenti fisicamente all'atto del ritiro. Nel caso l'utente sia costretto ad assentarsi per molti giorni, potrà programmare il conferimento delle frazioni di rifiuto direttamente alle stazioni ecologiche attrezzate comunali (SEA).

 

6)Il rifiuto organico, se differenziato nei sacchetti di carta interni agli appositi bidoncini che verranno consegnati alle utenze, non produce cattivi odori. Esso verrà comunque ritirato 2 volte alla settimana sul marciapiede o fuori dall'abitazione. Nel caso di appartamenti di piccole dimensioni, verranno consegnati bidoncini impilabili (cioè posizionabili uno sopra l'altro, lasciando ovviamente accessibile la bocca del contenitore inferiore), in modo da occupare uno spazio minimo.

 

7)Nel caso di condomìni, si concorderanno, caso per caso, i modi in cui esporre i contenitori (nel cortile interno o su suolo pubblico) per venire incontro alle esigenze pratiche delle famiglie per la gestione degli spazi comuni.

 

8)Siamo in attesa che Hera consegni il progetto esecutivo del PaP, completo dei relativi costi. Dai nostri calcoli risulta che il costo del nuovo servizio, nella peggiore delle ipotesi, non supererà, già in fase d'avvio, quello dell'attuale, basato sui cassonetti stradali. Quando il sistema entrerà a regime, il costo tenderà poi a diminuire. Non appena disporremo della documentazione esecutiva, analizzeremo attentamente tutte le voci di costo. I benefici derivanti dal PaP non saranno peraltro soltanto economici. Si avranno: strade pulite e libere da cassonetti e rifiuti abbandonati; una significativa riduzione della produzione di rifiuti da inviare a discarica o inceneritore, quindi una riduzione di sprechi e inquinamento; una più alta resa, e una migliore qualità di raccolta differenziata, che consentirà di riciclare effettivamente oltre il 60% dei materiali, contro l'attuale 30%; l'applicazione della tariffa puntuale, che premia economicamente chi differenzia di più e meglio. La tariffa puntuale, calcolata in base alla quantità e qualità dei rifiuti che ogni nucleo familiare produce, è divisa in 2 parti; la prima, corrispondente ai costi di servizio, smaltimento e spazzamento, è legata alla metratura della casa; la seconda, determinata dalla quantità del rifiuto indifferenziato prodotto, è legata al comportamento virtuoso del cittadino. Se l'utente divide bene i rifiuti fra carta, plastica, vetro, organico, etc., il rifiuto indifferenziato residuo sarà minimo e pagherà meno.

 

9)A seguito della raccolta PaP Hera brucerà meno RSU solo se gestirà bene la fase successiva, del recupero e del riciclo del materiale raccolto. I cittadini devono fare la loro parte, differenziando correttamente e con diligenza; il gestore dovrà completare l'opera, aumentando la percentuale del materiale riciclato sul materiale raccolto. Dovrà essere istituito un comitato di controllo, con la partecipazione anche delle Associazioni ambientaliste e delle Associazioni dei consumatori, avente il compito di verificare i flussi destinati all'incenerimento e la qualità/quantità del materiale da inviare al riciclo. Le esperienze in atto evidenziano che il rifiuto destinato all'incenerimento all'interno di un ATO in cui si applichi il PaP diminuisce sensibilmente; quindi, affinché ciò accada per l'inceneritore di Forlì, occorre che il PaP venga esteso a tutto l'ATO, corrispondente al territorio provinciale FC. E' infine fondamentale che si importino soluzioni impiantistiche alternative all'incenerimento per il trattamento della frazione indifferenziata residua, soluzioni già ampiamente collaudate in alcune realtà italiane, che ci consentiranno di superare definitivamente la triste era delle discariche e degli inceneritori.

 

Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di Andrea11
    Andrea11

    Cosa bevono al Tavolo delle Associazioni ambientaliste? ?"Il rifiuto organico, se differenziato nei sacchetti di carta interni agli appositi bidoncini che verranno consegnati alle utenze, non produce cattivi odori". Se distillato produce Chanel n. 5. Oppure Eau de Fiè come si dice in Romagna. "Nel caso di appartamenti di piccole dimensioni, verranno consegnati bidoncini impilabili, in modo da occupare uno spazio minimo". Avremo i monolocali coi bidoni a castello. ?"Dai nostri calcoli risulta che il costo del nuovo servizio, nella peggiore delle ipotesi, non supererà, già in fase d'avvio, quello dell'attuale, basato sui cassonetti stradali. Quando il sistema entrerà a regime, il costo tenderà poi a diminuire". Nel 2005 il calcolo di Hera non era proprio così. Proprio oggi sul Corriere una lettera dell'Assoutenti ricorda che Hera aveva calcolato un aumento costi tra il 18,7% e il 23%. Intanto abbiamo cominciato con un aumento del 2,7% che non si sa se è per novembre e dicembre 2010 o retroattivo a tutto il 2010. Poi vedremo. Ricordo che a Forlimpopoli, dopo QUATTRO anni di PaP, il costo è aumentato, come documentano le bollette dei cittadini. Quanto ci mette un sistema a "entrare a regime"? Quattro anni non bastano?

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