Forlì: lettera aperta di Biserna (Idv) a Leoluca Orlando

Forlì: lettera aperta di Biserna (Idv) a Leoluca Orlando

Caro Leoluca Orlando,


nell' incontro di ieri sera da un lato ci hai dato la carica e ci hai rafforzato la motivazione ad andare avanti nell' impegno contro la corruzione ed il malgoverno e dall' altra ci ha dimostrato come le difficoltà siano enormi. Che fare?


Stando alla carta,  oggi l' Italia dei Valori, di cui tu sei il portavoce nazionale, ha vinto la sua battaglia e alla grande.  Se è vero che Berlusconi vara leggi contro la corruzione e ripulisce partito e liste vuol dire che è stato sconfitto anche dall' Italia dei Valori. O no!


E' trasformismo? E' un problema suo. Il vero problema siamo noi, o meglio tantissimi di noi che lo avvallano e che probabilmente lo voteranno. E' retorico dirsi - come fanno a credergli, ci vuol poco a capire che è tutta scena. Purtroppo il fatto è che a molti non gliene frega niente se credergli  o

meno, a molti frega soprattutto il proprio interesse, la propria convenienza. Così  è in ogni campo. Perchè ci siamo ridotti così? Perchè siamo costretti come dicevi tu "a fare l' elogio della vecchia tangente"?


La risposta è difficile. Io vedo  che la volontà di guardare solo il proprio orto è troppo diffusa. Anche nelle piccole cose. Si guarda solo il problema e si fa la denuncia, come a scaricarsi. Non si vedono le difficoltà, la volontà, a volte anche l' impossibilità di risolverlo. No, si usa il problema come una clava per menare in testa l' altro e darsi visibilità. La verità è secondaria, anzi spesso disturba e si nasconde.


Lo vedo anche nel mio modesto impegno politico dove quel poco di buono che fai viene emarginato, anzi appena lo risolvi non conta più. Conta solo quello che non hai fatto, e quello che devi fare ancora, e perchè non lo fai e dov' eri, e se c' eri dormivi? E' terribile si è spostata la motivazione,  chi ci muove che non è più il bene in se ed il suo valore oggettivo, la motivazione è il

beneficio che posso averne io.


Che dici Leoloca, sbaglio? Se continuo ad impegnarmi lo faccio solo perché sono convinto che l' uomo, e quindi anch' io e tantissimi altri anche della parte politicamente avversaria, abbiamo dentro di noi tante risorse. L' importante è metterle in una nuova rete o meglio indirizzarle in un nuovo

organo di senso. Il sesto, che ancora non abbiamo sviluppato, ma che c' è. Basta solo che lo attizziamo, che, appunto, lo mettiamo in rete. Un nuovo organo di senso che ci faccia vedere i problemi in maniera non conflittuale, non da muro contro muro, ma nell' oltre che usa il conflitto per creare soluzioni nuove.


In fondo quando dici che nulla va imposto, ma mediato culturalmente al livello più alto, dici la stessa cosa. Questo percorso è impossibile? No, è complesso, ce la possiamo fare. Dai dimmi anche tu che ce la possiamo fare.

 

Giancarlo Biserna (Vice-sindaco ed esponente dell'Itala dei Valori)

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -