Forlì, lievitano ancora i conti dell'aeroporto, solo un mese di tempo per tracciare il futuro

Forlì, lievitano ancora i conti dell'aeroporto, solo un mese di tempo per tracciare il futuro

Forlì, lievitano ancora i conti dell'aeroporto, solo un mese di tempo per tracciare il futuro

FORLI' - Grave situazione all'aeroporto di Forlì. Venerdì mattina è stato fatto il punto dell'andamento dei conti del 2010 della Seaf, la società di gestione dello scalo, e sarebbe emerso un deficit d'esercizio significativamente dilatato nel corso dell'anno. Gli enti soci, tuttavia, nel corso dell'assemblea hanno ribadito la propria volontà di dare ossigeno alla società, almeno nel breve periodo. Il Comune di Forlì lo farà come previsto.

 

Alla riunione del cda hanno partecipato il sindaco Roberto Balzani, l'assessore regionale Alfredo Peri e l'assessore Maurizio Castagnoli per la Provincia. In particolare, è stato deliberato di andare a Roma a tambur battente fino a quando non saranno risolti i nodi che ancora incombono sullo scalo. I soci pubblici nella capitale pretenderanno una "lettura autentica" da parte di Enac e del governo delle norme in evoluzione sugli scali. L'Enac, infatti, sta tenendo ancora appeso ad un filo il destino degli aeroporti "non strategici", mentre il decreto Tremonti, con la legge 122/2010, impedisce la ricapitalizzazione di società pubbliche in deficit da un triennio, come lo è la Seaf. Bisogna ora chiarire la retroattività della norma.

 

Ma non finisce qui: dall'aeroporto di Forlì si risolleverà forte la richiesta di mettere a punto un progetto aeroportuale regionale, che scriva la parola fine al municipalismo e rilanci l'idea della collaborazione fra le piste. A quanto pare, inoltre, potrebbe essere necessaria una revisione del bando non ancora pubblicato, ma che nei suoi contenuti ipotizzati sarebbero da adattare alle mutate condizioni della società e del mercato aeroportuale. E' emersa anche la necessità di rinegoziare rapidamente i contratti con Wind Jet , che contribuiscono a disegnare un quadro fortemente critico nei conti dell'aeroporto.

 

Infine, un'analisi attenta dei conti. "Il tempo stringe e occorre far presto", spiega il sindaco di Forlì Roberto Balzani. "Non possiamo permetterci questo deficit, e occorre il massimo rigore". L'obiettivo, molto ambizioso, è di tracciare un disegno per il futuro dell'aeroporto entro un mese. "Un'impresa complicata, che esige dalla politica il massimo impegno. Evitando, almeno per un volta, almeno così si spera, che la polemica partitica metta piombo nelle ali del buon senso e della buona volontà", conclude il primo cittadino.

 

Sulla vicenda arriva una prima reazione da parte di Alessandro Rondoni, coordinatore di PdL e Udc: in un question time si interrogza "i Sindaco, prof. Roberto Balzani, al fine di conoscere che cosa sta facendo in queste settimane la Pubblica Amministrazione, quali contatti e incontri sono stati programmati anche con le altre amministrazioni e gli altri enti locali romagnoli, per difendere, fare crescere e dare forza all'aeroporto Ridolfi".

Commenti (13)

  • Avatar anonimo di DanieleB
    DanieleB

    Qualcuno mi sa indicare dove è possibile rintracciare i bilanci degli anni passati (non chiedo quello in corso perchè ho visto che è in "evoluzione";) però quelli già chiusi mi piacerebbe leggerli in modo da capire dove finiscano tutti gli anni i "miei" soldi. RINGRAZIO SIN DA ORA CHI SARA' IN GRADO DI FORNIRMI INFORMAZIONI IN TAL SENSO. A scanso di equivoci faccio notare che, a mio avviso, l'aereoporto deve continuare ad esistere e che ha bisogno di essere ulteriormente potenziato.

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    Probabilmente il delirante autore del commento 12 , vorrebbe che fossero i miei posti a non essere pubblicati senza il suo permesso vistp che evidentemente lo turbano, al punto di continuare a scrivere le sue corbellerie. Quanto al posto al sole, il fatto che ci siano frustrati che cercano di scoprire cose su di me , perfino sul mio profilo FB soddisfa a sufficienza il mio ego. Non ho bisogno di firmare i miei post, ma guarda caso firmo sempre gli attacchi personali. E' questione di stile, e su questo non posso dare lezioni all'autore del post n* 12 perchè il poveretto non è in grado di apprenderlo. Certo che se il mio detrattore fosse intelligente la cosa oltre che divertente sarebbe pure stimolante... peccato.

  • Avatar anonimo di LiberaMente
    LiberaMente

    Quando a pagare le fatture sono i soldi pubblici erogati da Enti Pubblici a loro volta gestiti direttamente o indirettamente dal partito in cui si è dentro, è molto semplice farsi chiamare liberi professionisti; per me si è sempre minuscoli burocrati, e non credo di dover spiegazioni a qualcuno per il mio pensiero. Allo stesso modo, non credo di dover chiedere il permesso a qualcuno per i contenuti dei miei commenti (c'è la redazione a valutarli prima di pubblicarli, l'autore del commento n.9 lo sa bene). Infine, non ritengo di avere bisogno di lezioni di buona prassi da politici o aspiranti tali. D'altra parte comprendo l'astio verso l'anonimato: risultare anonimi ai più, anche pubblicando il proprio nome, dev'essere frustrante per chi brama un posto al sole.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Da oltre 40 anni che vivo a Forlì ho potuto constatare che, pur riconoscendo un livello di vivibilità molto alto, non si riesce a dare una connotazione precisa del ruolo che questa città deve svolgere. Sono state fatte scelte alcune giuste e altre sbagliate. Quelle sbagliate derivate sempre da operazioni di dubbia utilità, vedi inceneritore, sapro, aeroporto iper, ecc.. Da qui a gettare tutto mi pare troppo facile, io non appartengo al partito del sindaco ma ho sostenuto la sua candidatura e la sua elezione credendo nel suo programma. Mi aspetto che valuti bene le cose da fare e non ricalchi scelte discutibili delle passate amministrazioni

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    A Roma, che vi piaccia o no, ci dovete andare anche con Pini. Non so quale sia la sua forza di persuasione, forse è nulla, ma almeno gli aprono la porta perché ha un voto nella camera dei deputati e di 'sti giorni lì i voti di contano. Dal canto suo Pini deve capire che la classe politica locale non è che abbia managerialità da gestire uno scalo "internazionale", ma può benissimo permettersi di mandare a scatafascio tutto senza che questo sposti voti. Quindi non bluffa. La soluzione o è bipartisan, e la si trova prima a Forlì, o altrimenti è tutto inutile. Ognuno deve mettere da parte le proprie pregiudiziali e andare oltre gli steccati ideologici, altrimenti non se ne fa nulla, e tanto vale staccare la spina, come con SAPRO e tutto il resto. Con l'amarezza che si vive ormai in un territorio che somiglia sempre più a una camera mortuaria. Bella, pulita, decorosa, efficiente, ma sempre tale. Dal PDL invece nessuna novità. Una domanda: c'è vita nel PDL di Forlì ?

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    la stupidità dei troll che confondono liberi professionisti con minuscoli burocrati è divertente.

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    @LiberaMente A chi si riferisce? Quando di sparano affermazioni di questo tipo sarebbe buona prassi indicare nomi e fonti.

  • Avatar anonimo di mtvaccari
    mtvaccari

    Se la gente prima di parlare almeno si informasse! @livio76 Il Sindaco Balzani (e molti dei suoi assessori) in città gira sempre in bicicletta (e migliaia di persone lo possono testimoniare) Ovviamente fuori Forlì deve usare altri mezzi di trasporto! Il Comune ha una sola auto "blu" (come risulta da una recente inchiesta pubblicata sui giornali locali) utilizzata non solo dal Sindaco, ma anche dagli assessori, ecc per gli spostamenti fuori città Le altre sono auto di servizio (utilitarie) per tecnici, dipendenti, ecc. Sul fatto che finora Balzani non abbia fatto nulla, soprattutto su questioni difficili come aeroporto e Sapro, mi permetto di dissentire e basterebbe seguire un po' la cronaca locale. @ReArtu Avendo fatto parte del comitato di Balzani, posso assicurare che la posizione del Sindaco, come su tutte le questioni analoghe, è sempre stata un po' più articolata e pragmatica: verifichiamo i conti, valutiamo proposte e progetti: se sono economicamente sostenibili si va avanti, altrimenti no (nel senso di partecipazione diretta del Comune alla gestione dell'aeroporto) Ci sono 3 grossi nodi da sciogliere (come spiega l'articolo) e che non dipendono direttamente dal Comune: 1) la concessione dell'ENAC, che si attende da mesi, senza la quale per l'aeroporto la famosa cordata dei privati, tanto pubblicizzata da Pini, difficilmente si può concretizzare 2) la nuova mappatura fatta da ENAC degli aeroporti italiani dove Forlì è considerato "non strategico" 3) il decreto Tremonti (come dice l'articolo) che non spiega se spiega se il divieto di ricapitalizzazione per società in deficit da 3 anni ha valore retroattivo o no Maria Teresa Vaccari

  • Avatar anonimo di vico
    vico

    @livio76 quale sarebbe l'auto italiana per il sindaco? Una 500 fatta in Polonia o un Doblò turco?

  • Avatar anonimo di livio76
    livio76

    C'è qualcosa che a Forlì sia fatto bene o che piaccia a "ReArtù" ? Pessimista si, ma fino a questo punto mi sembra esagerato coinvolgere il Sindaco Balzani che per i suoi comodi gira con la macchina del Comune (Audi da € 42000 ricevuta in eredità e non auto Italiana) e come tutti dicono che faranno e poi nulla fanno.

  • Avatar anonimo di sefossi
    sefossi

    Come...... lievitano i conti?.....ma il deficit non era sotto controllo? Mi sa che non ci venga raccontata giusta...oppure i conti li fa chi faceva quelli di Sapro......e lì abbiamo visto che avevano la calcolatrice con un qualche difetto.

  • Avatar anonimo di Roby65
    Roby65

    Anche a me scappa da ridere pensando a quando Ryanair ha tentato di parlare con i grandi specialisti dello sviluppo aeroportuale a Forlì. I grandi manager arraffa tutto contro i minuscoli orticelli secchi di una cittadina assuefatta da più' di mezzo secolo di radici sinistroidi immobili. Non poteva finire diversamente,i signori di Ryanair sono andati nel primo posto in cui si riusciva a dialogare.( magari trovando anche qualcuno che parlava in Inglese) I nostri amministratori colpevoli di aver devastato una potenziale ricchezza come un aeroporto internazionale ( perché' così ancora si chiama) dovessero pagare di tasca loro smetterebbero di giocare con i soldi dei cittadini e si dimetterebbero in blocco. Le realtà' e' che invece molte aziende che negli ultimi 7/8 anni hanno investito in una speranza nella nostra città si ritroveranno a lasciare a casa dei dipendenti,a fare i conti con spese in salita senza entrate e a maledire chi fa affari del genere. Sto parlando di molte persone e diverse aziende,si stava creando una ricchezza nel territorio che magari non era visibile nel' immediato ma che esisteva e ancora adesso esiste in buona parte,lasciare che tutto vada alle ortiche perché' i debiti sono tanti secondo me e' sbagliato. Parlo di alberghi, ristoranti,aziende della città',servizi pubblici,autonoleggi,dipendenti aeroportuali, università, e di sicuro mi sfugge qualche cosa. Sara' mai possibile che senza guardare per una volta le politica ci si metta a parlare e si risolva questo problema insieme? Spero di si. ma ci credo poco.

  • Avatar anonimo di ReArtù
    ReArtù

    Non so come funzioni la cosa, ma sarebbe ora che il sindaco Balzani, in ottemperanza alle dichiarazioni programmatiche della sua campagna elettorale, chiudesse con un lucchetto i cancelli di quel pozzo mangiasoldi senza fondo che è l'aeroporto. In alternativa, lo faccia gestire dal neonato comitato. Mi scappa da ridere.

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