Forlì, liste d'attesa. I Sindacati uniti: "Bisogna dialogare con i medici di famiglia"

Forlì, liste d'attesa. I Sindacati uniti: "Bisogna dialogare con i medici di famiglia"

Forlì, liste d'attesa. I Sindacati uniti: "Bisogna dialogare con i medici di famiglia"

FORLI' - "Bisogna dialogare con i medici di famiglia, in quanto sono parte integrante del servizio sanitario e quindi possono dare un contributo decisivo per l'individuazione di soluzioni alternative". Questo in sintesi quanto chiesto dai Sindacati Cgil-Cisl-Uil dopo l'incontro di lunedì 18 gennaio, che si è svolto in Comune con il Sindaco, l'Assessore alle politiche per il benessere e la direzione Generale dell'Ausl sul problema delle liste d'attesa.

 

Tutti gli interlocutori a quanto si apprende hanno condiviso la necessità di coinvolgere nel prossimo futuro i medici di base.

 

"A nostro giudizio  - sostengono i sindacati - non è possibile fare progetti di sviluppo organizzativo dell'assistenza sanitaria, senza una comunicazione persistente tra AUSL, i medici ospedalieri e i medici di famiglia.  L'evoluzione scientifica e tecnologica i progressi della medicina moderna, possono essere utilizzati al meglio se i medici si confrontano e parlano tra loro".

 

"Interpretiamo positivamente il tentativo di  provare a coordinare   l'organizzazione delle strutture ospedaliere, con quella degli  ambulatori e  dei nuclei di cure primarie  sul territorio senza tralasciare il  servizio di  guardia medica, un'azione che  se viene preventivamente discussa e condivisa  tra tutti i professionisti, può dare  risposte migliori di quelle che ha dato finora".

 

"Per condividere però - chiudono i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil - bisogna parlarsi e se tutto questo dialogo può anche contribuire  a decongestionare il pronto soccorso e ridurre i tempi d'attesa per le visite  e le prestazioni specialistiche perché non provarci? Quindi nessuno dei partecipanti al tavolo di concertazione permanente sulla sanità, pensa  di colpevolizzare i medici di base per l'uso che i cittadini fanno del pronto soccorso o della specialistica,  come qualche malizioso interprete ha voluto sottolineare, si tratta semmai di valorizzarne il ruolo e la professionalità, rendendoli partecipi del necessario e continuo processo di aggiustamento organizzativo che l'Azienda Sanitaria deve garantire a beneficio dei cittadini."

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -