Forlì: lotta alle zanzare, arriva l'esercito di volontari

Forlì: lotta alle zanzare, arriva l'esercito di volontari

Forlì: lotta alle zanzare, arriva l'esercito di volontari

FORLI' - Un piccolo esercito di volontari formati e supportati da personale esperto dell'AUSL opera dal mese di luglio a sostegno dei cittadini nella lotta alle zanzare. I volontari insieme al proprietario, affittuario o responsabile dell'area, visitano i giardini, gli orti, i piazzali di abitazioni private o attività produttive, per identificare i potenziali focolai, non sempre facilmente riconoscibili, rimuoverli e fornire i consigli del caso.

 

Il progetto, già sperimentato nel 2008 con ottimi risultati, è stato sviluppato dalla Provincia di Forlì-Cesena e dalle Aziende U.S.L. di Forlì e Cesena e vede impegnati in prima linea i volontari di diverse associazioni appartenenti al Coordinamento di Protezione Civile (ANA S.Sofia, SOS Forlì, Protezione Civile Portico, PC Tredozio, PC Dovadola, AVPC Forlimpopoli, Misericordie di Rocca S.Casciano e Galeata, Associazione "Il Molino" di Meldola). I piani di attività sono stati definiti sulla base delle caratteristiche e dei bisogni di ciascun territorio, ad integrazione delle modalità di prevenzione già avviate dal mese di maggio da tutti i comuni. I Comuni interessati nel territorio dell'AUSL di Forlì al progetto 2009 al momento sono: Forlì, Dovadola, Tredozio, Forlimpopoli, Santa Sofia, Portico, Galeata, Meldola e Rocca S.Casciano.

 

Nel 2008 i volontari hanno censito 1.581 aree. Ottimi i risultati, in particolare, delle associazioni PC di Forlimpopoli e Dovadola, che hanno censito circa il 35% degli edifici presenti nei territori di appartenenza. Seguono PC di Rocca San Casciano e Tredozio con circa l'8% ed il 7%; menzione specifica per l'associazione Fraternità Misericordia di Galeata, che probabilmente anche a scapito dell'attività svolta nel proprio comune, è stata l'unica che ha acconsentito ad agire anche in territori limitrofi quali Civitella di Romagna e Meldola.

 

A Forlì, nelle caditoie di ogni giardino privato, ci sono in media 24 pupe di zanzara (la pupa è lo stadio "acquatico" immediatamente precedente la fase adulta che sopraggiunge dopo meno di due giorni) inoltre l' 8,7% dei contenitori di varia natura presenti nei giardini dello stesso territorio è positivo, vale a dire con presenza di larve o pupe di zanzara. Circa 7500 sono i contenitori rinvenuti in 924 giardini di cui con acqua circa 2700. Lo rileva uno studio svolto nel 2008 dal Centro Agricoltura Ambiente in collaborazione con la Regione Emilia Romagna. I risultati dimostrano quindi che l'attività di prevenzione in ambito privato può essere migliorata.

 

L'attività "porta a porta" è importante per sensibilizzare l'attivazione di comportamenti abituali di prevenzione da esercitare necessariamente tutti gli anni per tutta la durata della stagione (di norma maggio - ottobre a secondo dell'andamento climatico) anche quando il problema zanzara non è percepito. Quando si sentono le punture dell'insetto significa che gli abbiamo già dato l'opportunità di svilupparsi e diventare adulto .

 

Gli interventi sono molto semplici, eliminare tutti i ristagni di acqua e trattare con larvicidi le tombinature, seguendo correttamente le indicazioni del prodotto scelto.

 

 

 

 

 

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Manù
    Manù

    Bravo Luca, vedrai che prima o poi salteranno fuori altri impieghi tipo questo consoni alle ronde di Maroni!

  • Avatar anonimo di Luca Caldi
    Luca Caldi

    Ecco a cosa potrebbero servire le ronde!!!!!

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