Forlì: luci rosa per combattere il cancro

Forlì: luci rosa per combattere il cancro

Forlì: luci rosa per combattere il cancro

FORLI' - Ottobre è il mese della prevenzione "rosa" e per dimostrarlo le città di Forlì e Cesena, assieme a molte altri centri italiani, accenderanno i loro monumenti a sostegno della campagna "Nastro Rosa" (che vede come testimonial Ilaria D'Amico), organizzata dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) e volta a sensibilizzare la cittadinanza verso la prevenzione dei tumori  oncologici femminili. Da questa sera luci rosa, dunque, per la fontana di Piazza degli Ordelaffi a Forlì e per quella della rotonda di ingresso a Cesena, grazie alla collaborazione delle istituzioni locali che hanno voluto sponsorizzare l'evento.

 

"La nostra Provincia - ha spiegato l'Assessore alle Pari Opportunità  Margherita Collareta - ha accolto con grande piacere la responsabilità di sostenere questo evento, perché si inserisce perfettamente nell'ottica di educazione alla salute che, da anni, la Provincia di Forlì e Cesena porta avanti, cercando di rendere consapevoli  i cittadini, ed in particolare i giovani che rappresentano il futuro".

 

"E' un grande privilegio - ha poi aggiunto l'Assessore Comunale Loretta Bertozzi - poter sostenere questa campagna. Con un piccolo atto simbolico, per il quale occorre ringraziare anche RomagnaAcque, possiamo continuare a lottare contro il cancro, sostenendo una battaglia che ha dato dei risultati veramente concreti: la Romagna si trova, attualmente, al 3° posto nel mondo per sopravvivenza al tumore della mammella e al primo in Italia, per quanto riguarda la media di sopravvivenza legata agli altri tumori. Questo è un dato che ci deve riempire di orgoglio e speranza".

 

"Nastro Rosa" vuole continuare a sensibilizzare i destinatari per migliorare ancora i risultati: "In un anno - ha riportato il dottor Fabio Falcini - ci sono circa 40.000 casi di tumore alla mammella, ma solo 9.000 di questi risultano mortali, questo perché vengono diagnosticati in tempo. Nella provincia di Forlì-Cesena abbiamo dei dati veramente rassicuranti: i tumori a rischio sono il 35%, 4 punti meno rispetto alla media regionale. La campagna di screening iniziata con successo nel 2006, ha già dato ottimi risultati anche se - ha sottolineato Falcini - esiste ancora un 26% della popolazione femminile che non aderisce ai nostri programmi. Pur ammettendo che alcune di queste persone ricorrano a controlli alternativi, pare evidente che una percentuale, sin troppo alta di donne, non attua la prevenzione. Su questo dato dobbiamo lavorare".

 

Tante le iniziative collaterali. In primis spicca la collaborazione di tutti volontari LILT che saranno presenti tutti i giorni, dalle 9 alle 17, presso l'Ospedale Pierantoni di Forlì, per distribuire opuscoli informativi e i nastri rosa, simboli della manifestazione. Il 4 ottobre, inoltre, i tavoli LILT saranno allestiti in piazza Saffi, mentre il 18 a Cesena, presso la galleria Urtoller. A chiusura della manifestazione, mercoledì 22 ottobre dalle 15, si terrà un incontro, aperto a tutta la cittadinanza, presso la sala Americhe dell'Hotel Globus di Forlì. Tema del dibattito "Prevenzione: una semplice e sana abitudine".


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Jenny Laghi

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