Forlì, Madonna del Fuoco fra Controriforma e Barocco

Forlì, Madonna del Fuoco fra Controriforma e Barocco

Forlì, Madonna del Fuoco fra Controriforma e Barocco

FORLI' - La Madonna del Fuoco, col suo carico di storia e di tradizione, è da sempre motore di iniziative culturali. Quest'anno l'Associazione Forlì - Faenza, fondata 14 anni fa da Alteo Dolcini e Angelo Sampieri proprio per suggellare la vicinanza delle due città anche sul fronte devozionale, raddoppia gli sforzi, promuovendo le mostre "Splendori della pittura sacra in Romagna fra Controriforma e Barocco" e "Fo-Fa: il suo contributo alla valorizzazione dell'arte sacra".

 

La prima, allestita nella sede espositiva della Fondazione Cassa dei Risparmi, in corso Garibaldi, aprirà i battenti questa mattina alle 11, alla presenza del presidente della Fondazione Piergiuseppe Dolcini, del vescovo di Forlì-Bertinoro monsignor Lino Pizzi, del sindaco di Forlì Roberto Balzani e del reggente per Forlì dell'Associazione Fo-Fa Angelo Sampieri. Alle 12 sarà inaugurata anche la rassegna gemella, approntata nella tradizionale cornice della Chiesina del Miracolo, in via Cobelli.

 

"La mostra 2010 - dichiara Sampieri - costituisce il coronamento delle esposizioni promosse dalla nostra associazione nei due anni precedenti, ma è anche la riprova della grande qualità del lavoro svolto dagli studiosi Elisa Garavini, Alberto Bondi e Andrea Giunchi". Anche un profano, consultando i rispettivi cataloghi, l'ultimo dei quali già quotato in internet dal mercato statunitense, capirebbe l'impegno profuso nell'allestimento delle rassegne, dai curatori delle mostre, "perfettamente in grado - sono parole di Sampieri - di riscrivere la storia della produzione di arte sacra in Romagna nel corso del ‘600". "La Fondazione - interviene il presidente della Fondazione Dolcini - è ben lieta di ospitare nella propria residenza una parte di questo sforzo culturale. Il lavoro dell'Associazione Fo-Fa va infatti a colmare una grave lacuna della storia del nostro territorio, concernente lo sviluppo delle arti figurative fra XVII e XVIII secolo".

 

Sono tutti temi che saranno sviluppati alle 16.30 odierne, in Fondazione, nella conversazione di Alberto Bondi ed Elisa Garavini, cui darà manforte lo storico dell'arte Maurizio Marini, collaboratore a Roma del massimo esperto mondiale di pittura del Seicento Denis Mahon. Alcuni degli originali visibili sino al 17 febbraio prossimo al Monte di Pietà, escono per la prima volta dal "forziere" dei rispettivi proprietari: "Il Sacrificio di Isacco" di Pietro da Cortona, di scuola cignanesca, o la "Madonna col Bambino" dello stesso Carlo Cignani, riprodotta nella copertina del catalogo 2010. Per capire, invece, l'intuizione di Alteo Dolcini e del suo "Fo-Fa" nei 14 anni di vita dell'Associazione, occorre allungarsi in via Cobelli per ammirare i pannelli esplicativi esposti nel luogo che, la notte del 4 febbraio 1428, fu teatro del prodigioso incendio da cui scaturì la devozione tutta forlivese per la madre celeste.

 

Piero Ghetti

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