Forlì: madre Serafina Farolfi, venerabile sull'altare dei forlivesi

Forlì: madre Serafina Farolfi, venerabile sull'altare dei forlivesi

Forlì: madre Serafina Farolfi, venerabile sull'altare dei forlivesi

FORLI' - Un'altra "venerabile" sull'altare dei forlivesi. Il 19 dicembre scorso, Madre Serafina Farolfi, fondatrice delle Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento, ordine femminile diffuso in tutto il mondo ma con casa madre alla Badia di Bertinoro, ha fatto un passo ulteriore verso la santità. La religiosa bertinorese, come già successo a Benedetta Bianchi Porro nel 1993, si è vista, infatti, riconoscere dalla chiesa la "eroicità delle virtù".

 

"Serafina - scrive papa Benedetto XVI nel suo decreto ricognitorio - ha vissuto in modo straordinario la fede, la speranza e la carità". La sua esemplarità cristiana è stata accertata nell'ambito di un giudizio qualitativo, che ha coinvolto "icone" devozionali del calibro di papa Giovanni Paolo II e del martire polacco di Solidarnosc padre Jerzy Popieluszko. Nel novero dei modelli cristiani in odore di santità designati dal pontefice tedesco il 19 dicembre scorso, fa parte anche papa Pio XII: ma non è certo questa la sede per entrare nel merito della decisione pontificia.

 

Ritornando invece a Suor Serafina, gli incartamenti sulla sua mirabile esistenza terrena sono a Roma, a disposizione della speciale Congregazione per le cause dei santi. Sebbene sia già possibile rivolgersi a lei in preghiera, quel che ancora manca per il salto da venerabile a beata è la prova certa di un miracolo. Dovesse verificarsi anche questa condizione, la stessa Congregazione riattiverà l'istruttoria alla ricerca di un ulteriore prodigio, fino alla definitiva salita agli altari.

 

I tempi record di canonizzazione di Antonio da Padova, proclamato santo a 18 mesi dalla morte, rimarranno tali. Madre Serafina, nata a Tossignano, sopra Imola, nel 1853, ma elevatasi operativamente e spiritualmente fra Forlì e Bertinoro, ha comunque tutte le carte in regola per raggiungere la santità. A cominciare dagli infiniti gesti di carità realizzati in tutto il mondo: le Clarisse francescane missionarie del santissimo Sacramento gestiscono, infatti, scuole, case d'accoglienza, orfanotrofi ed ospedali in Italia, Spagna, Romania, India, Brasile, Argentina, Bolivia, Guinea Bissau e Perù

 

Suor Serafina Farolfi, che a vent'anni entrò nelle Terziarie francescane di Forlì, suore che tutt'ora conducono una scuola materna in via Achille Cantoni, maturò l'idea di aprire un nuovo istituto alla Badia di Bertinoro, che fu riconosciuto l'1 maggio 1898. Quel giorno nacque anche un nuovo ordine di francescane, dedito specificamente alla formazione della "gioventù più bisognosa e abbandonata e nelle missioni". Madre Serafina morì nel 1917 lasciando un'eredità incalcolabile, costituita da ben 51 "gesti" fra case ed istituti educativi.

 

Piero Ghetti

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