Forlì, Marco Vannini alla Fabbrica delle Candele

Forlì, Marco Vannini alla Fabbrica delle Candele

FORLI' - Sabato prossimo, alle ore 17,30, nella Fabbrica delle Candele di Forlì, interverrà l'autore Marco Vannini per presentare il libro "Prego Dio che mi liberi da Dio. La religione come verità e come menzogna". Introdurrà Rocco Ronchi. Il dibattito tra credenti e non credenti, atei e cristiani, laici e laicisti infiamma tutti i settori della società. Eppure essi si svolgono per lo più a un livello di superficie, tanto che si ha l'impressione che i ruoli si confondano: che i veri credenti siano gli atei, che i laici portino avanti ragioni che i chierici dimenticano e che le motivazioni dei laicisti combacino, per una strana alchimia, con quelle dei cattolici più ortodossi.

 

Questi paradossi - come mostra Marco Vannini in questa magistrale riflessione - hanno radici profonde e non sono per nulla casuali: consistono nella dimenticanza di una serie di categorie che hanno attraversato la tradizione più alta dell'Occidente, a partire dalla filosofia greca, attraverso i mistici e i filosofi della modernità, sino a personalità come Simone Weil. Che Dio sia Spirito; che la religione sia essenzialmente un rapporto nello Spirito in cui Dio e uomo si muovono l'uno verso l'altro, l'uno nell'altro; che la vera religione sia uno spogliarsi della propria volontà, liberarsi dalla costrizione delle cose del mondo per entrare in una dimensione di libertà, di grazia.

 

Questi concetti si sono via via eclissati a favore di rappresentazioni più comode di Dio e della religione, spesso ridotta a una dottrina morale, a una serie di precetti fisici, addirittura sessuali. Insomma a mito. In questo viaggio controcorrente, Marco Vannini riallaccia i nodi profondi di una millenaria tradizione e riaccende fuochi che sembravano sopiti nella banalità delle discussioni odierne, formulando una proposta per credenti e non credenti di certo inattuale ma proprio per questo essenziale.

 

Marco Vannini ha riportato alla luce in Italia, con un lavoro ultratrentennale, alcuni dei più grandi maestri spirituali medievali e moderni: da Eckhart a Taulero, da Margherita Porete a Jean Gerson, da Fénelon a Madame Guyon, da Sebastian Franck a Daniel von Czepko e ad Angelus Silesius, e, di recente, presso Bompiani, il capolavoro dell'Anonimo Francofortese: la cosiddetta Teologia tedesca.

 

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Convinto che a queste fonti debba riattingere anche la religione del nostro tempo, ha pubblicato tra l'altro: La mistica delle grandi religioni, Mondadori, Milano 2004; La morte dell'anima. Dalla mistica alla psicologia, Le Lettere, Firenze 2004; Storia della mistica occidentale. Dall'Iliade a Simone Weil, Mondadori, Milano 2005; Tesi per una riforma religiosa, Le Lettere, Firenze 2006; Mistica e filosofia, Le Lettere, Firenze 2007; La religione della ragione, Bruno Mondadori, Milano 2007.

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