Forlì, Marino Bartoletti su 'eolico': "Liste civiche, è davvero finito il loro tempo?"

Forlì, Marino Bartoletti su 'eolico': "Liste civiche, è davvero finito il loro tempo?"

Forlì, Marino Bartoletti su 'eolico': "Liste civiche, è davvero finito il loro tempo?"

FORLI' - Nella vicenda dell'affare dell'eolico che sta imperversando su Forlì arriva anche l'opinione di Marino Bartoletti, animatore della lista civica 'Viva Forlì' e candidato sindaco del centro-destra nel 2004. E tutto quanto sta accadendo, per Bartoletti, nella sua analisi politica, è la riprova della bontà della formula 'lista civica'. "E' una vicenda che mischia tutt'assieme cialtroneria, ingenuità, arroganza e millantato credito", spiega Bartoletti. Precisando "Con tutto il rispetto per chi indaga e per chi si difende".

 

"C'è qualcuno che vorrebbe comandare in casa d'altri" è la massima che ne trae Bartoletti, spiegando di aver letto "con interesse la vicenda già mentre ero in Sudafrica". E come impedire che qualcuno comandi in casa d'altri? "Alle ultime elezioni amministrative mi dissero, con un certo disprezzo, che non era più tempo di liste civiche, ma che era il tempo dei partiti politici". Ma "a destra, come lascia ritenere questa vicenda, come a sinistra, vediamo cosa sta succedendo per Sapro o Acer, i cittadini ne escono calpestati".

 

Quindi le liste civiche hanno più anticorpi? "Senza essere dogmatici, ma può essere così se i partiti politici non riescono a emanciparsi da ingerenze che vengono da lontano".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Ringrazio Marino Bartoletti perchè dimostra di essere sempre attento e presente ai bisogni della città.già qualche settimana fa intervenni sull'argomento appoggiando ciò che il sidsco balzani sta facendo per afffrancarsi dall'immanenza dei partiti per la gestione delle problematiche comunali e del territorio.Le liste civiche non solo non sono superate ma sono il futuro di una politica intelligente al servizio del territorio e del cittadino,all'insegna della trasversalità e della integarzione di forze e persone.La politica regionale o nazioanle puo' essere altro e puo' essera lasciata ai partiti,ma la gestione locale dovrà passare,come nei paesi piu' evoluti,attraverso scelte locali di persone note per inyelligenza e capacità che sia no elette dagli elettori e non nominate da chicchessia.Sempre una settimana fa commentati positivamente la frase di balzani che diceva che il PD a Forli controllava solo 3500,se fosse vero,ma purtroppo non lo è, sarebbe un primo sostanziale passo verso una definizione piuù libera di chi ci eve localmente governare.Sull'eolico lasciamo a che deve indagare e a chi deve difendersi la gestione della cosa,certo che l'idea che leggoin altro articolo di portare due giovani avanti alla guida del pdl è suggestiva ,ma comunque legata alle persone ed alla loro intelligenza poitica.Speriamo che venga un futuro prossimo in cui nella politica ,attiva e non,non ci sia piu' spazio per chi ci entra pensando di acquistare ,de facto, un posto al parlamento,ma che gli elettori scelgano liberamente chi,ovunque,li debba rappresentare.Grazie di nuovo a Marino per quanto ha fatto in tutti queti anni per la nostra Città.

  • Avatar anonimo di pernacchio
    pernacchio

    La ricetta di Marino sembrerebbe buona, ma bisogna valutarla bene, perché c'è un rischio. Ricetta per un amministratore comunale onesto: prendere un cittadino onesto, inserirlo in una lista civica, assicurargli il consenso di altri cittadini onesti che non mancheranno di dargli il loro appoggio e di farlo eleggere. Mettere il cittadino onesto sulla poltrona di amministratore comunale e prendere atto con raccapriccio che il prodotto della nostra ricetta si auto modifica geneticamente in amministratore cialtrone, arrogante, colluso, corrotto, interessato, profittatore, ecc. ecc. Gettare tutto nel bidone del rusco (contenitore dell'umido, rifiuti di cucina) e riprovare con una ricetta diversa...

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