Forlì: martedì la giornata mondiale dell'Alzheime

Forlì: martedì la giornata mondiale dell'Alzheime

FORLI' - Faccia a faccia con gli addetti ai lavori per saperne di più sull'Alzheimer. Martedì 21 settembre, in occasione della 17° giornata mondiale dedicata a tale malattia, il personale sanitario del Centro Esperto della Memoria dell'Ausl di Forli, situato all'interno del Day-Hospital (padiglione Allende, primo piano) dell'U.O. di Geriatria, diretta dal dott. Giulio Cirillo, sarà, infatti, a disposizione della cittadinanza, dalle 8 alle 18, per offrire informazioni e/o rispondere a ogni quesito inerente la demenza. Un'occasione da non perdere, tanto più se si considera che quest'ultima patologia, di cui la malattia di Alzheimer rappresenta la causa più frequente, è epidemiologicamente in espansione, con circa 500 nuovi casi per anno nella popolazione ultrasessantacinquenne dell'Ausl di Forlì. Tale crescita si riflette naturalmente sulla mole di lavoro del Centro Esperto della Memoria che, nel 2009, ha effettuato 562 prime visite e 1.075 visite di controllo, di cui 788 di follow-up di pazienti in carico.

 

Al momento, l'arma più efficace nel contrastare il fenomeno è la diagnosi precoce: non disponendo ancora di terapie che ne consentano la guarigione, riconoscere per tempo l'Alzheimer è l'unico modo per utilizzare al meglio le risorse farmacologiche e non oggi disponibili. «E' ormai assodato che per intervenire concretamente nei confronti dell'Alzheimer è fondamentale iniziare un trattamento il più precocemente possibile, prima cioè della fase in cui la compromissione cognitiva e funzionale è tale da inficiare l'autonomia dei malati - illustra il dott. Cirillo - in attesa di terapie farmacologiche che agiscano in tal senso, la letteratura prova che uno stile di vita sano, con attività fisica, sociale e intellettiva può moderare il rischio di sviluppare la patologia». Il personale sanitario impegnato nella giornata di mercoledì cercherà quindi di sensibilizzare il pubblico su quanto sia importante adottare corretti stili di vita, coadiuvato dai volontari della associazione "La Rete Magica, amici per l'Alzheimer ed il Parkinson", che disporranno di un proprio punto informativo.

 

Fra il centro e il sodalizio è in atto, infatti, un proficuo connubio, in particolare per aiutare i familiari dei malati ad affrontare le conseguenze della malattia. Il centro collabora, inoltre, insieme a "La Rete Magica" relativamente ai progetti "Amarcord e Cafè" e nei gruppi di stimolazione cognitiva, oltre che nell'organizzazione di incontri informativi.

 

 

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