Forlì, maxi-deficit Ausl. Errani: "Nessun figlio e figliastro in area vasta"

Forlì, maxi-deficit Ausl. Errani: "Nessun figlio e figliastro in area vasta"

Forlì, maxi-deficit Ausl. Errani: "Nessun figlio e figliastro in area vasta"

BOLOGNA - "La magistratura deve fare fino in fondo le indagini. Ha e avra' la nostra  collaborazione. E se emergera' una colpa, la nostra azione sara' a tutela dell'ente regionale".  Vasco Errani, presidente dell'Emilia-Romagna, interviene in aula sul caso del buco dell'Ausl di Forli' e sostiene che la priorita', ora, sono i cittadini. E a loro vuol fare sapere che "cio' che e' avvenuto non avra' conseguenza sulla qualita' dei servizi"

 

Errani spiega quindi che "non c'e' stata non c'e' e non ci sara' l'intenzione di utilizzare questa vicenda per fare figli e figliastri dentro l'Area vasta". E aggiunge: "Noi abbiamo l'idea e la convinzione che l'Area vasta, la scelta del laboratorio unico, e del 118 unificato garantiscano piu' qualita' e servizi e costi inferiori. Badate- continua- non e' un'idea originale, la nostra. In caso di regioni che presentano dissesto economico e di servizi, sia il ministero della Salute che quello dell'Economia danno queste indicazioni. Le abbiamo solo anticipate".

 

Rivolgendosi ai consiglieri, il governatore continua ricordando che "Nessuno nasce 'imparato'", e "c'e' sempre da migliorare sui controlli. Sono anche per cercare un modo per rendere piu' stretta la collaborazione tra sindaci revisori e Regione. Ma le verifiche non sono mancate qui in Emilia-Romagna. E il controllo e' quotidiano", conclude Errani.

 

A rispondergli è Luca Bartolini: "L'ospedale di Forli' rappresenta una eccellenza nel panorama sanitario nazionale, quindi terro' altissima la guardia affinche' non si verifichino tagli ai servizi e ai dipartimenti sanitari che oggi vantano la visita di venti delegazioni straniere all'anno". Cosi' Luca Bartolini, capogruppo An-Pdl in Regione, in aula, dopo l'intervento della giunta in merito alla questione della Ausl di Forli'.

 

Secondo Bartolini "molte difficolta' emerse in questi anni sono da attribuire ad una sorta di 'mobbing strisciante' di Ravenna sulle altre aziende sanitarie dell' Area vasta". I "veri responsabili"  di questo "disastro", a detta di Bartolini, "non possono non essere che i rappresentanti politici, Vasco Errani e Giovanni Bissoni che, in questi anni, hanno nominato, sempre a senso unico, i direttori generali e dirigenti vari prevalentemente per appartenenza anziche' per competenza".

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