Forlì, maxi-deficit Ausl. L'assessore Bissoni: "Processati da chi vuole bloccare i processi"

Forlì, maxi-deficit Ausl. L'assessore Bissoni: "Processati da chi vuole bloccare i processi"

Bissoni a Cesena, col sindaco Paolo Lucchi

FORLI' - "E' difficile da digerire che chi sta in Parlamento da mesi a discutere su come bloccare dei processi, poi faccia i processi a questo sistema sanitario regionale ancora prima di vedere se poi un effettivo processo si farà: ci vorrebbe un minimo di coerenza": a lanciare la critica è Giovanni Bissoni, ospite venerdì mattina a Forlì di un convegno sul tema della sanità, organizzato dalla Cgil alla Camera di commercio.

 

Argomento principe è stato il buco da 55 milioni di euro accumulato negli anni 2007-2009 dall'Ausl di Forlì. I soldi per ripianare non mancano, dato che nel bilancio della sanità "c'è una quota di riserve per far fronte ad inconvenienti che possono succedere, non è la prima volta che un'Ausl sfori", dice Bissoni. Ma, per l'assessore regionale, "ciò che è diverso a Forlì è che negli altri casi i disavanzi erano chiari e trasparenti, questo qui no".

 

Dice Bissoni: "E' la prima volta che troviamo un bilancio fatto così, ma lo abbiamo trovato con i nostri controlli, che ci sono". C'è poi il capitolo doloroso su dove realizzare le riduzioni di costi. Bissoni cita il caso di una sperimentazione sulla lungodegenza per gli anziani, che sarebbe servita a ridurne i costi dando servizi socio-assistenziali: "Alla fine la riduzione dei costi non c'è stata e abbiamo sommato un servizio all'altro, ci vuole un po' più di coraggio, non potete chiederci di finanziarlo in eterno". In generale, "una rilettura di un territorio così ricco di servizi la dobbiamo fare". Troppo frammentate risultano essere, poi, le proposte delle case della salute, "che non possono essere in ogni contrada".

 

Altro capitolo, il rapporto tra le Ausl di Forlì e Cesena: "Analizzando la mobilità tra le due aziende, non si può regolare i rapporti solo con contratti di committenza, ci vuole una sede comune tra servizi ormai fortemente intrecciati". Difende, infine, a spada tratta l'area vasta romagnola: "Oggi siamo in grado di dire cosa l'area vasta ha prodotto, tot di risparmio nei servizi, tot nelle forniture", dice Bissoni. A quanto ammontano questi tot? "Lo diremo il 5 febbraio all'assemblea dell'area vasta, poi renderemo pubblici questi dati, che sono più che positivi".

 

Parole molto nette anche sull'Irst: chi ha posto con insistenza il problema dell'Irst, l'Istituto oncologico romagnolo di Meldola, "addossandogli tutto, probabilmente sapeva che non era quello il problema: è stato un elemento di disturbo". Se anche togliessimo l'Irst, infatti, "saremmo molto lontani dal risolvere il deficit", spiega Bissoni. Costa di più? Bissoni è il primo a non guardare il portafoglio in questo caso: "Forlì era l'ultima provincia a continuare ad usare la cobalto-terapia, è chiaro che costava molto meno, d'altra parte per investire sulle nuove tecnologie si aspettava giustamente l'apertura di Meldola".

Commenti (4)

  • Avatar anonimo di stefano
    stefano

    L'assessore sembra voler tentare di cambiare discorso...assessore si parlava di un buco di 60 milioni di euro, all'ausl di Forlì, per non parlare poi dei deficit accumulati dalle altre ausl di Area Vasta in questi anni, e di come la Regione pensa dil coprire queste falle. Potrebbe per favore tornare a questo discorso?

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    ah vedo che questa rubrica e molto frequentata ....forse della sanità folrivese non importa nulla a nessuno,forse qualcuno ha paura ,forse forse.Questa città è sempre stata neutrale anche quando affondava ed affonda....forse ha cio' che merita!

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    In effetti sembra di essere al gioco dei balocchi.Nessune è stato nessuno ha colpe,c'è un deficit spaventoso ma nessuno ha rubato,si sono dati servizi ma non dovevano essere dati e poi e poi e poi.Chi dice la verità: forse nessuno !

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    L'intervista dell'assesore Bissoni è sconcertante !Prima non accetta contraddittorio ed è autoreferenziale.Chi ha detto che l'Emilia Romagna ha la sanità piu' efficiente d'Italia?Poi minimizza un buco di 60 milioni di euro dicendo che ne aveva il controllo: ma allora perchè ha permesso che andasse cosi a fondo?Per dire forse che adesso lo ripiana ?POi parla di case della salute troppo fitte: non ce ne è una in tutta la Romagna !Poi dice quello che era il suo obiettivo ,ed è sincero:accorpare forli e cesena: quindi si è lasciata naufragare forli per accorparla a cesena:bene questo ci consola!Parla delle sperimentazioni onerose sulle lungodegenze: ma a chi è stata data la sperimentazione ovvero a quali persone ?Forse non erano note all'assessore ?e neanche li' si controllava la spesa ?Area vasta: cosi concepita e gestita non è una opportunità ma un problema soprattutto per forli che è anni luce avanti alle altre 3 aziende.L'irst e l'oncologia: l'oncologia di forli è sempre stata all'avanguardia in Italia ed ora l'irst è un punto di riferimento importante e qualiificato,certo che costa e questo andava verificato da subito.Morale: si è lasciata andare un azienda modello volutamente verso il naufragio per farla fagocitare da chi viaggia nella retroguardia della innovazione.Bravi che bravi amministratori abbiamo avuto in regione.Speriamo che gli elettori se ne ricordino tra qualche mese.!

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