Forlì, maxi-deficit Ausl. Pedulli (Pd): "Bartolini (Pdl) è banale"

Forlì, maxi-deficit Ausl. Pedulli (Pd): "Bartolini (Pdl) è banale"

Non so a quale film abbia assistito ieri il consigliere regionale Luca Bartolini. Non certamente a quello, molto lungo, proiettato alla riunione congiunta delle Commissioni Bilancio e Politiche per la salute della Regione, durante la quale il suo intervento è stato marginale e breve, difensivo, infarcito di banali accuse, di illazioni prive di fondamento. Il suo interesse principale era quello di sapere quale è il ruolo di Carradori nell'Area Vasta. Era talmente interessato all'argomento, che appena finito il suo intervento, ha lasciato la riunione, in quanto aveva un altro impegno. Certamente, per lui, un evento più importante!

 

Nelle cronache dei giornali, poi, appaiono dichiarazioni di consiglieri che non sono nemmeno intervenuti nella discussione. Ho svolto l'intervento principale per il gruppo del Pd, avendone, in mattinata, concertato i punti principali con il Sindaco di Forlì Roberto Balzani  e con il Presidente dell'Assemblea Territoriale socio-sanitaria, nonché Sindaco di Forlimpopoli, Paolo Zoffoli Sintetizzo, per punti, la sostanza di quanto ho sostenuto

 

1- L'Assessore Bissoni e le dirigenti regionali Cavazza e Testi, hanno fornito informazioni dettagliate e puntuali su tutti gli aspetti della vicenda. La Regione ha aperto tutte le porte e le finestre, compiendo una reale operazione di trasparenza. La Regione ha già compiuto una scelta precisa, sostituendo il Direttore generale, malgrado fosse al primo mandato e godesse di un diffuso appoggio, trasversale, a livello locale. Ho confermato questo scenario;

 

2 - ho preso atto delle affermazioni del consigliere Antonio Nervegna circa il fatto che da parte sua non ci sia un intento puramente polemico, ma ho fatto presente che esponenti del centro-destra, sia forlivesi che regionali, si sono spinti a chiedere le dimissioni dell'Assessore Bissoni (cosa che continua a fare Luca Bartolini) e addirittura del Presidente Errani; che si è costruito il teorema che ci sia un particolare accanimento su Forlì per sottometterla a Cesena o a Ravenna, alimentando l'ipotesi fantasiosa della conseguente fuga dei migliori cervelli da Forlì, arrivando addirittura a parlare di un dissesto complessivo della sanità regionale. L'Assessore ha chiaramente smascherato l'infondatezza di questi teoremi;

 

2 - ho ripercorso le tappe che hanno portato la sanità forlivese all'assetto attuale (dal difficile processo di riorganizzazione del sistema ospedaliero, alla costruzione del nuovo ospedale, dell'IRST, del diffusissimo sistema distrettuale socio-sanitario) e alle eccellenze attuali (con primari di assoluto valore nazionale e internazionale), evidenziando che si tratta di conquiste che non possono conoscere arretramenti;

 

3 - ho ribadito l'esigenza che si prosegua con celerità e rigore nell'accertamento delle responsabilità che hanno determinato l'attuale situazione. Ho dato atto alla Regione di avere attivato tutte le misure di tutela, sia amministrative (la segnalazione alla Corte dei Conti), sia di eventuale altra natura (la consegna alla Magistratura della relazione della commissione di verifica). Tutti i commissari hanno preso atto delle dichiarazioni relative al fatto che non sono state individuate pratiche illecite di appropriazione indebita o sottrazione di risorse per fini personali;

 

4 - sull'insieme delle indagini della Magistratura, ho ribadito piena fiducia nel suo operato.  Ho fortemente criticato alcuni passaggi di una interpellanza di parlamentari emiliani del centro-destra, nella quale si parla di "casi di malaffare e di corruzione", che arrecherebbero danni soprattutto ai cittadini "che ottengono servizi insufficienti e di cattiva qualità". Ho dichiarato che "i due parlamentari sono arrivati già ad una conclusione giudiziaria, per capire la quale dovrebbero fornire elementi a noi tutti sconosciuti". E ho aggiunto che hanno denigrato "il lavoro dei tanti bravi ed eccellenti professionisti che operano nella sanità forlivese";

 

5 - in particolare mi sono poi concentrato sulle prospettive, sul futuro. Ho molto apprezzato il fatto che la Regione, avendo le risorse necessarie, procederà, appena sarà reso reale il consuntivo 2008, alla copertura del disavanzo. Così come concorrerà, con un apposito piano pluriennale, a supportare la Azienda forlivese nel processo di rientro dentro i parametri omogenei fissati per tutte le aziende sanitarie;

 

6 - ho apprezzato molto il fatto che l'Assessore abbia ribadito che la sanità forlivese ha livelli di eccellenza rilevanti, che vanno salvaguardati. Preciso che non ha fatto alcun accenno specifico a tagli o riduzioni di servizi. Ha semplicemente evidenziato punti sui quali intervenire (la spesa farmaceutica e la spesa per visite specialistiche), evidenziandone altri che richiedono specifici approfondimenti (il rapporto con l'IRST e l'Area Vasta, che ha tassativamente dichiarato non essere le cause dell'attuale deficit), nonché il diffusissimo e qualificato sistema socio-sanitario territoriale;

 

7 - ho condiviso la valutazione sul fatto che non è all'ordine del giorno la discussione sull'unificazione delle Aziende di Forlì e di Cesena, mentre si deve affrontare la questione della individuazione di sinergie e azioni comuni che possano consentire, ad entrambe le aziende, risparmi nei costi. Ma l'autonomia delle singole aziende, verrà preservata;

 

7 - ho criticato gli allarmismi che sono stati diffusi circa la fuga dei migliori cervelli presenti nell'ospedale di Forlì, che rappresenterebbe per davvero una grave sconfitta di tutto il sistema sanitario forlivese e dello stesso sforzo che farà la Regione. Ho fatto presente che ero a conoscenza del fatto che proprio mentre si svolgeva la riunione delle Commissioni regionali, a Forlì era in corso una conferenza stampa degli amministratori, alla quale erano presenti anche numerosi primari. Il rendiconto che ne ha dato la stampa, mi pare che smentisca gli uccelli del malaugurio;

 

8 - ho concluso facendo presente che di fronte alla grave situazione emersa, che nessuno minimizza o sottovaluta, serve unità d'intenti, evitando la propaganda, che non risolve i problemi. E ho evidenziato come, malgrado l'aggressività di alcuni del centro-destra, si colgano precisi segnali di rigore e senso di responsabilità, con un rafforzamento della coesione di tutti i protagonisti del futuro della sanità forlivese.

 

Giuliano Pedulli

Consigliere regionale Pd

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di benpensante
    benpensante

    sono allibito : un misto di reminiscenze antiche provenienti dall'est,di mistificazioni e di falsità.ma non fu il sig pedulli che difese a spada tratta il precedente direttore generale ? e zoffoli non fece la stessa cosa ?Adesso cos'è..si sono dimenticati?Credete che la gente creda veramente a tutto quello che gli state raccontando?Regione,IRST,area Vasta,buco di bilancio ,fusione o non fusione cesena forli.Vedo che non solo Bartolini fa speculazione elettorale:almeno lui dice cose reali e non di fantasia !

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