Forlì, Mazza (Pd): "Con Balzani candidato Sindaco: tutti uniti nella partecipazione attiva"

Forlì, Mazza (Pd): "Con Balzani candidato Sindaco: tutti uniti nella partecipazione attiva"

FORLI' - Le primarie hanno segnato una cesura indelebile nella storia politica forlivese, non solo del Partito Democratico ma di tutti i partiti compresa l'opposizione, che tuttora non ha individuato un unico candidato da contrapporre a Roberto Balzani.

 

La cesura politica è stata di metodo: le primarie hanno sancito la nascita di un metodo politico partecipativo che si è generato naturalmente senza alcuna teoria precostituita, ma come una sorta di presa di coscienza collettiva del significato di cittadinanza attiva, come un formarsi o un recuperare per molti la propria coscienza politica.

 

L'umiltà e l'ascolto, come motore di conoscenza, sono stati elementi che si sono rivelati vincenti e da cui ora non si può prescindere, non solo per la costruzione di un programma, per e con la città, ma anche nell'immagine del PD: un partito che non ti offre risposte chiavi in mano e non ha dirigenti preconfezionati, ma che le risposte le cerca assieme ai propri iscritti e ai propri elettori, fermi restando chiaramente alcuni principi etici imprescindibili.

 

Le primarie non hanno sancito la "crisi di identità" del PD ma hanno invece "costruito l'identità" del nuovo partito: il PD come partito nuovo a Forlì è nato effettivamente il 14 dicembre, con tutti coloro che vi hanno lavorato e che si sono messi in gioco.

 

Le primarie per questo sono state un grande successo a prescindere dalla vittoria di Balzani e lo sarebbero stato comunque, perchè tanti hanno sperimentato la passione politica, nuova, riscoperta e rigenerata.

 

Questo processo virtuoso, partecipativo ed identitario va ora rafforzato. La sfida è raccoglierlo e rendere partecipe e coinvolta ognuna di queste persone (il popolo delle primarie) nei processi interni del partito, facendo sì che una più ampia partecipazione si traduca in rafforzamento del PD ed anche in nuovi iscritti attivi.

 

Credo che si debba riconoscere alla dirigenza del Partito Democratico di Forlì il dovere e la responsabilità morale di traghettare tutte, e dico tutte, le sue componenti nel percorso inaugurato fatalmente dalle primarie; un percorso che dovrà avere come unico obiettivo il bene comune che è incarnato nelle necessità dei cittadini più umili, deboli, emarginati, in una visione che faccia sintesi delle culture fondative del PD, la cultura della sinistra democratica, quella laica, quella liberale progressista, la cultura cattolico-sociale e democratica, quella ambientalista.

 

Grandi aspettative si sono create e ora non vanno deluse. Concludo con le parole di Piero Godetti, "..perciò, invece di levare grida di allarmi e voci di raccolta, incominciamo a lavorare con semplicità per trovare anche per noi uno stile europeo", la semplicità di un percorso che deve coniugare e valorizzare le pratiche e le menti migliori, con una visione d'insieme che unisca tutti nella partecipazione. In questo modo si batterà la destra al primo turno: questo il compito che insieme al candidato Sindaco Roberto Balzani ognuno è chiamato ad assolvere.

 

Chiara Mazza

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(componente Assemblea Territoriale PD e direttivo Circolo PD Cà Ossi, Forlì)

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