Forlì, Mazzi (Cariromagna): "La crisi non è affatto finita"

Forlì, Mazzi (Cariromagna): "La crisi non è affatto finita"

Sergio Mazzi (Cariromagna)

FORLI' - Già 250 imprese romagnole hanno beneficiato della moratoria sui mutui di Cariromagna, altre 150 sono in attesa di risposta. Sono i dati che ha fornito l'istituto di credito forlivese all'atto di firmare, martedì, il nuovo accordo con Confindustria Forlì-Cesena per favorire la ripresa delle piccole e medie imprese. Si stima che circa 1.500 delle 10 mila imprese clienti di Cariromagna abbiamo possibilità di accesso alla sospensione annuale delle rate dei mutui.

 

"Vogliamo realmente crescere, come dice il nostro slogan, assieme alle imprese", spiega il presidente di Cariromagna Sergio Mazzi, che smorza sulle accuse al sistema bancario di lasciar solo il mondo produttivo in questo momento delicato: "C'è sempre conflittualità tra chi presta denaro e chi lo riceve". Sentenzia Mazzi: "Questa crisi non mi pare che sia terminata, anzi siamo nella fase più delicata, dobbiamo passare il guado". Con un sonoro "è assolutamente così", si dimostra concorde il direttore di Confindustria provinciale Alberto Zambianchi.

 

L'accordo siglato, di fatto, rendere operativo a livello locale l'intesa già sottoscritta a luglio a livello centrale. "Come Cariromagna ci siamo messi subito all'opera, andando noi dai clienti che possono beneficiare della sospensione dei mutui, circa 1.500 aziende hanno i requisiti per farlo", dice Franco Dall'Armellina, direttore generale della banca. Simili accordi sono stati già siglati per le province di Ravenna e Rimini. L'accordo prevede appunto l'estensione della moratoria su mutui e leasing, di fatto facendo slittare di un anno i tempi di pagamento delle rate, dà finanziamenti per il rafforzamento patrimoniale ed infine mira a dare sostegno al capitale circolante.

 

Una delle priorità è inoltre mettersi al riparo dagli insoluti, in questo caso Cariromagna interviene con particolari fidi. "Non crediamo nelle barricate imprese contro banche, il nostro dialogo non è acquiescenza, ma essere costruttivi e segnalare le cose che non vanno", aggiunge Vincenzo De Rosa, consigliere delegato di Confindustria provinciale. Per altro, secondo la lettura di Confindustria, "il territorio provinciale vive una particolarità positiva: soffre, ma soffre meno", sempre De Rosa. Da parte sua, Cariromagna sciorina il dato che, se da una parte è ormai diffuso prendersela con gli istituti bancari, i clienti dell'istituto forlivese rispondono all'83% dei casi che la richiesta dell'impresa alla fine è stata accolta.

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