Forlì, medici Isde all'attacco: "In un anno diossina oltre il tollerabile per tutti i forlivesi"

Forlì, medici Isde all'attacco: "In un anno diossina oltre il tollerabile per tutti i forlivesi"

Forlì, medici Isde all'attacco: "In un anno diossina oltre il tollerabile per tutti i forlivesi"

FORLI' - Diossina dagli inceneritori di Forlì? I medici per l'Ambiente, dopo le risposte di Arpa, Ausl e Hera, non mollano la presa e tornano a evidenziare incongruenze e a sollevare dubbi. I medici dell'Isde hanno ritrovato diossine in quantità oltre i limiti in polli, uova e latte materno. E facendo nuovi calcoli ribadiscono: "L'inceneritore di HERA - da solo - ha emesso nel 2009 la dose massima tollerabile per l'intera popolazione forlivese".

 

In particolare sono comparse sulla stampa rassicurazioni, fornite in particolare dall'ing. Galli, circa l'impianto per rifiuti di HERA. In particolare è stato riportato che esiste un sistema di campionatura in continuo per le diossine - come di altri microinquinanti - nei fumi dell'inceneritore di Hera e che le emissioni per le diossine sono un centesimo dei limiti di legge ( ovvero 0,003 nanogrammi/Nm3 rispetto ad un limite di 0,1). Ma replicano il presidente dell'Isde Patrizia Gentilini, Giuseppe Timoncini Vice presidente e il segretario Ruggero Ridolfi: "Le uniche informazioni che siamo riusciti a trovare sul sito di HERA sono quelle relative ai macroinquinanti; non siamo invece riusciti a reperire i dati relativi al monitoraggio delle diossine. Abbiamo viceversa, regolarmente richiesto ed ottenuto presso l'Amministrazione Provinciale il rapporto annuale 2010, relativo al 2009, per l'inceneritore di HERA a Forlì. In tale rapporto non si fa menzione di alcun sistema di monitoraggio in continuo delle diossine; è bene comunque sapere che non esistono sistemi di monitoraggio in continuo per tali sostanze e che quelli che vengono chiamati in tal modo non consentono affatto di fornire dati in tempo reale".

 

E ancora, leggendo il rapporto: "Facendo riferimento ai dati relativi al 2009, contenuti nel rapporto annuale 2010, per le diossine emesse dall'inceneritore di HERA emerge un valore medio annuo di 0,0066 ng/Nm3abbastanza prossimo al limite imposto dall' AIA ( 0, 01). Abbiamo voluto capire meglio ed abbiamo fatto un po' di conti: dai dati disponibili nel rapporto 2010 si può effettuare una stima dei fumi emessi nel corso del 2009 e da essi risalire alle diossine in essi contenute: per l'inceneritore di HERA abbiamo stimato un'emissione di circa 850 milioni di Nm3 di fumi e, con la concentrazione dichiarata di diossine di 0,0066 ng/Nm3, una quantità di diossine emesse in atmosfera pari a 5.600.000 ng in tossicità equivalente, ovvero la dose massima tollerabile annua per 517.000 bambini del peso di 15 kg o per 110.000 persone adulte di 70 kg di peso ciascuna".

 

Concludono i medici: "Quindi, l'inceneritore di HERA - da solo - ha emesso nel 2009 la dose massima tollerabile per l'intera popolazione forlivese! Sappiamo bene che la diossina ha tempi di dimezzamento anche di 100 anni nel sottosuolo e dai 7 ai 10 anni nel corpo umano e quindi tutta questa diossina è andata a sommarsi con quella emessa nei decenni precedenti ed ovviamente con quella prodotta indubbiamente anche da altre sorgenti. Ma c'è di più....le diossine emesse in atmosfera sono solo una infima parte delle diossine complessivamente prodotte dall'inceneritore: quelle che non sono uscite dal camino, si ritrovano nelle ceneri e nei residui di trattamento dei fumi, che a loro volta costituiscono rifiuti - altamente tossici - da smaltire".

 

"Dal rapporto citato emerge che nel 2009 sono state prodotte 30.000 tonnellate fra ceneri, scorie e residui di trattamento, contenenti in totale un miliardo e cinquecento milioni di nanogrammi di diossine (1,5 grammi), ovvero la dose massima tollerabile annua per 29.400.000 persone adulte, un numero pari a 6,7 volte la popolazione dell'intera nostra regione ed a quasi la metà della popolazione italiana. Ed i conteggi di cui sopra riguardano solo uno dei due inceneritori della nostra città! Dove va a finire tutta questa diossina? Nel rapporto 2010 nulla è detto a tal proposito".

 

E' evidente che la gestione di quantità così ingenti di sostanze tanto pericolose per la salute costituisce un immane problema sotto il profilo dello stoccaggio, trasporto, inertizzazione e smaltimento definitivo in sicurezza. Quanta diossina durante i vari passaggi rischia di disperdersi e contaminare l'ambiente? Anche piccolissime dispersioni rappresenterebbero infatti un serio pericolo per le popolazioni".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Michelangelo Merisi
    Michelangelo Merisi

    Di diossina e altri inquinanti che provengono dall'inceneritore ce n'è per tutti i forlivesi. Qualcuno crede ancora che il problema sia di chi abita a Coriano... E' vergognoso, in questa vicenda, l'atteggiamento dell'ARPA e imbarazzante quello del PD che è largamente colpevole di ciò. Perché Balzani non ordina dei monitoraggi seri come quelli che da anni suggeriscono i medici dell'Isde? Ma soprattutto, perché al "suo" progetto del porta a porta non lega indissolubilmente l'obbiettivo di chiudere una linea di incenerimento? Forse perché è proprio il PD che l'ha eletto che non vuole....e intanto i forlivesi, tutti, pagano.

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    MA COSA DITE? Non lo sapete che Bulbi e la Masini (quelli che non hanno mai ascoltato NESSUNO) si stanno facendo la casa delle vacanze proprio vicino agli inceneritori tanto l'aria ed il suolo sono puri?

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