Forlì, medicina nucleare: Pet verso il trasferimento a Meldola

Forlì, medicina nucleare: Pet verso il trasferimento a Meldola

Forlì, medicina nucleare: Pet verso il trasferimento a Meldola

Luca Bartolini (pdl) ha interrogato la Regione per sapere se corrisponde al vero che la PET oggi disponibile nell'Ospedale di Forlì verrebbe trasferita all'lrst di Meldola, lasciando sprovvisto l'intero ospedale di Forlì che vanta una esperienza pluriennale in medicina nucleare, e se tutto il personale della Medicina Nucleare di Forlì verrà trasferito all'IRST in quanto assegnato alla Tac PET facendo di conseguenza smantellare uno dei punti di eccellenza a livello sovra aziendale fissato nel piano programmatico 2005/2009.

 

Il consigliere, in particolare, vuole conoscere: l'esatto ammontare in termini economici degli introiti dell'Ausl di Forlì dovuti alla PET dato che se si cede anche questo servizio all'Irst, si generano automaticamente ulteriori perdite al bilancio dell'Ausl medesima; per quale motivo, un importante strumento di medicina nucleare come la PET debba essere sacrificata per le esigenze dell'area vasta solo per l'Ospedale di Forlì contrariamente agli altri Ospedali dell'Area Vasta, andando, in questo modo, a smantellare ulteriormente un altro tassello delle eccellenze della sanità forlivese mentre i reparti oncologici delle altre 3 Ausl di area vasta manterrebbero inalterate le proprie strutture. Bartolini, infine, chiede anche di sapere: come può trovare giustificazione tale trasferimento quando l'Irst di Meldola è riconosciuto come centro per la cura dei tumori dell'intera Area Vasta Romagna e non solo dell'Ausl di Forlì; per quale motivo, ancora una volta, a pagare il conto dell'Irst di Meldola è prevalentemente, per non dire esclusivamente, come in questo caso, chiamata in causa la sola Ausl di Forlì quando la PET è disponibile anche a Ravenna e Cesena; se non ritenga invece più opportuno dotare di PET anche l'IRST di Meldola mediante una compartecipazione alla spesa in parti uguali di tutte le 4 Ausl dell'Area Vasta Romagna come avvenuto per la centrale 118 unificata di Ravenna o per il laboratorio analisi unificato di Pievesistina pagato in parti uguali tra i 4 soggetti coordinati in area vasta e se non ritenga, se confermata, questa decisione come l'ennesima dimostrazione di un disegno politico mirato a smantellare le eccellenze dell'Ospedale di Forlì per ridimensionare le eccellenze raggiunte dall'Ospedale Morgagni-Pierantoni.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di 26
    26

    Che bello il nostro sindaco si è svegliato dalla favola! Un pò in ritardo! Il nostro sindaco in questa situazione ha ha ragione! Ma vorrei rammentargli che qualche giorno fà diceva che l'ospedale di Forlì non era in crisi perchè i servizi al cittadino erano tutti garantiti. Ma quando? Non lo erano prima e non lo sono neanche adesso. La nostra sanità stà attraversando una crisi nera! Penso che oltre alla regione al nostro sindaco gli dovrebbe rispondere anche la nostra direttrice generale. Tutto tace! Mi rivolgo a tutti i cittadini forlivesì: vi auguro di essere in piene forme fisiche in questo momento, perchè con lo sgretolamento dell'assistenza per chi è malato saranno tempi durissimi. In bocca al lupo a tutti!

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