Forlì, Mengozzi premiata. Pirini (DestinAzione) ironica: "In questa Italia è più che legittimo"

Forlì, Mengozzi premiata. Pirini (DestinAzione) ironica: "In questa Italia è più che legittimo"

Forlì, Mengozzi premiata. Pirini (DestinAzione) ironica: "In questa Italia è più che legittimo"

FORLI' - L'azienda Mingozzi ha ricevuto da Consip e Ministero dell'Economia il Premio GPP 2010, definito "prestigioso riconoscimento riservato alle pubbliche amministrazioni e alle imprese che si sono distinte per i risultati raggiunti nel campo della eco-compatibilità". "In un paese normale - sostiene Raffaella Pirini, di DestinAzione Forlì - la notizia ci avrebbe lasciato perplessi, o indignati che dir si voglia, ma, in questa Italia, un riconoscimento che giunga da Consip e dal Ministero dell'Economia è più che legittimo".


"E' infatti noto agli addetti ai lavori - continua Pirini - quale sia la qualità di Consip, struttura creata dal Ministero dell'Economia per la gestione delle gare pubbliche d'acquisto, che, attraverso gare telematiche in cui è impossibile valutare la qualità del prodotto o attraverso gare al massimo ribasso, sta distruggendo il tessuto economico che fornisce beni e servizi agli enti pubblici, senza considerare che spesso si ritrova ad aver acquisito prodotti inutilizzabili o non rispondenti alle esigenze della committenza" .
 
"Sulla sensibilità ambientale del Ministero dell'Economia poi non scommetteremmo neppure un euro, visti i comportamenti assunti in varie occasioni con la modifica di leggi e di regolamenti nel senso di un allentamento dei vincoli di rispetto del territorio e delle prerogative dei suoi abitanti.
Forse saremo in malafede e come dice la ditta Mengozzi realmente "questo premio giunge a coronamento di oltre un decennio di forti investimenti, fatti dall'azienda forlivese, nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie e processi industriali a basso impatto ambientale".
 
"E' pur vero - continua l'esponente dell'associazione ambientalista - che in questa Italia avere un rinvio a giudizio accomuna, ed è segno di santità, per quell'imprenditoria "dinamica"  e ben introdotta nei palazzi, sia a destra che a sinistra. Poi stupisce il fatto di veder assegnato un premio ad un inceneritore per il quale, proprio per quanto riguarda la gestione dell'impianto, è in corso un incidente probatorio, durante il quale sono emerse in vari documenti difficoltà non indifferenti a controllare le emissioni, in particolare di mercurio.  Saranno certamente casualità..."
 
"Se consideriamo poi che i rifiuti sanitari oggi possono essere sterilizzati e inertizzati per poi essere trattati e riciclati come gli altri tipi di rifiuti, ci rendiamo conto che Consip e Ministero dell'Economia hanno idee alquanto confuse riguardo al significato di "eco-compatibilità". Non ci bastava quello di Hera, adesso dovremmo anche essere contenti di avere un inceneritore ecocompatibile come quello della Mengozzi, ma siamo pressochè certi che, se fosse stato chiesto ai forlivesi di assegnare o convalidare il prestigioso premio, gli esiti sarebbero stati ben diversi".


Ci dispiace - conclude Pirini -  per la ditta Mengozzi, ma siamo tutti miscredenti seguaci di Tommaso: per ritenere meritato questo riconoscimento vorremmo vedere almeno le analisi dei fumi realizzate in continuo da un ente terzo per sapere cosa esce dai suoi camini e verificare se vengono rispettati i limiti di potenzialità. Meglio ancora sarebbe se, finalmente, si dotasse della tecnologia per sterilizzare ed inertizzare i rifiuti sanitari per poi procedere al riciclo come per i normali rifiuti".

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